Logo

Safari Rally: trionfa Rovanpera ed è doppietta Toyota, Fourmaux (Ford) sul podio, delusione Hyundai

Naivasha. Pasqua  secondo tradizione è tempo di Safari Rally: una coincidenza,  una delle poche  date che  ogni keniota, anche del più sperduto villaggio,  conosce. Da anni non è certo più il Safari  come era stato pensato: nessuna prova speciale ma controlli orari con trasferimenti di centinaia di chilometri con tempi imposti  impossibili da rispettare ora ilo Safari si dipana in un territorio ben definito  all’interno del quale sono in programma la classiche prove speciali. Tuttavia il Safari è sempre il Safari con i suoi mille imprevisti  e con polvere o pioggia che rendono la guida al limite dell’impossibile e del rischio.

In programma le solite tre tappe con 355 chilometri di prove speciali., tutte ospitate  interamente  in tenute private. Particolarmente spettacolari  le prove in programma il sabato vicino al lago di Elementatita nelle tenute di Lord Delamaire, il padre fondatore del Kenya la cui famiglia era molto amica di Colin  McRae. In definitiva un percorso  che è stato garanzia di un grande spettacolo  con una cornice altrettanto spettacolare come l’aver programmato la power stage all’interno di un parco naturale.

Al via, anche questo secondo tradizione, uno sparuto gruppo di vetture, solo 29 gli iscritti contro i 34 delle ultime due edizioni e i 58 al via nel 2021:  9 vetture Rally 1 con i protagonisti del mondiale  Rovanpera, Evans e Katsuta sulle Toyota Yaris,  Neuville, Tanak e Lappi sulle Hyundai i20, ed infine oltre a Fourmaux e Munster ci sarà anche Serderidis sulla Ford Puma ufficiale di MSport; nel Wrc 2 Solberg, Greensmith e Kajetanowicz (Skoda Fabia), Ciamin (Hyundai), senza dimenticare due equipaggi italiani in gara, Francesco Garosci-Bottallo e Riccardo Garosci-Briani entrambi al via su Mitsubishi Lancer Evo X.

E il Safari Rally 2024  ha visto il successo del campione del mondo, Kalle Rovanpera,  e della Toyota che ha firmato anche con il giapponese Katsuta una importante doppietta confermandosi regina in Kenya, Sottotono l’altra Toyota quella di Evans, designato dalla Cassa giapponese , a correre per il titolo. A onor del vero bisogna ammettere che il britannico, causa  una serie di forature,  non è mai entrato nel vivo della corsa mentre ci è entrata, ed è stata la sorpresa, la Ford del francese Fourmaux   che senza commettere errori e sbavature si è conquistato il podio.

Dal Safari tornano a testa bassa le  Hyundai. Per le i20 della Casa coreana la gara in terra africana è stata una sofferenza  durata tre giorni. Neuville ha chiuso quinto, Tanak  ottavo e Lappi dodicesimo: un bilancio  costellato da problemi di affidabilità che in Kenya è fondamentale più che altrove,  e da errori che sono stati pagati pesantemente.  Tuttavia Neuville continua a essere leader della classifica generale tra i piloti ma tra i Costruttori la Toyota si è già ripresa la leadership.

Giovedì 28 una sola prova,  Kasarani di 4.84 chilometri,  e il miglior tempo lo ha fatto segnare Thierry Neuville che, quindi, prende anche il comando della classifica generale con un solo decimo di vantaggio sull’estone Ott Tänak, mentre a otto decimi si classifica  Rovanperä .In pratica è stata la sola volta che ha visto Neuville, e la Hyundai, comandare il rally. Quarta posto per il giapponese Katsuta  con un distacco di 9 decimi, mentre è quinto Lappi , con Elfyn Evans  che chiude sesto a 1.7 secondi. Settima posizione per Adrien Fourmaux  a 2.2, mentre è ottavo il britannico Gus Greensmith (Skoda Fabia) a 6.6.

Venerdì 29 si comincia a fare sul serio. Rovanpera, sale in cattedra dominando  sin dalla partenza  senza segni di incertezza e senza commettere errori e vincendo  ogni prova  per chiudere  con un vantaggio  di 56.9 su  Evans (Toyota GR Yaris) mentre è terzo  Katsuta a poco più di un minuto. Neuville è  a 1:07 poi  Fourmaux  a 1:46, mentre crollano in classifica le due Hyundai di  Tanak e di Esapekka Lappi.

Il venerdì del Rally del Kenya ha preso il via con la SS2 Loldia 1 di 19.17 chilometri. Successo di Kalle Rovanpera con 9 decimi su Esapekka Lappi e Ott Tanak terzo a 2.1 Nella  SS3 Geothermal 1 di 13.12 chilometri Rovanpera è di nuovo primo   con 1.4 su Lappi e 4.3 su Tanak. Neuville, invece, lascia ben 19.9 secondi. La mattinata  si è chiusa con la SS4 Kedong 1 di 31.5 chilometri e ennesimo successo di Rovanpera con 11.1 su Tanak e 12.5 su Lappi, mentre Neuville lascia altri 26.3 secondi. Nel pomeriggio la  SS5 Loldia 2 vede l’ennesimo successo di Rovanpera con 6 decimi su Takamoto Katsuta e Elfyn Evans, mentre Lappi esce di classifica dopo aver rotto una sospensione. Il  finlandese non accenna ad alzate il piede  e chiude  la SS6 Geothermal 2 con 4.5 secondi su Katsuta e 7.5 su Evans. Tanak,  si ferma dopo aver colpito una pietra in mezzo alla sede stradale. La giornata si è chiusa con la SS7 Kedong 2 sempre con il miglior tempo di Rovanpera con 4.4 su Neuville.

Sabato 30, seconda tappa e la musica non cambia perché il campione del mondo mette una pesante ipoteca sull’esito finale della gara. Rovanpera continua imperterrito la sua gara di attacco quasi a voler dimostrare che l’esito della gara in Svezia è un lontano ricordo da catalogare come ….un incidente di percorso. Il  finlandese della Toyota non si accontenta  dello strike messo in mostra venerdì  e continua a dettare la sua legge anche nelle 6 prove  in programma rifilando distacchi abissali  a compagni di squadra e avversari  anche grazie a delle loro  disavventure  che in un Safari sono all’ordine del giorno soprattutto quando si è costretti  a forzare per recuperare. Rovanpera  chiude la tappa  con un vantaggio  di oltre 2 minuti su Takamoto Katsuta, alle spalle delle due Toyota c’è a sorpresa la Ford Puma di  Adrien Fourmaux a 3’13” mentre sono soli  quarti e quinto Evans (a 5’35”) che ha pagato con ben tre  forature  e Neuville,a 11’48”, assillato  da problemi  al motore della sua Hyundai i20.

Domenica 31 è stato  il gran finale con la doppietta Toyota che ha confermato che al Safari  raramente  c’è spazio per altri…è una storia che risale già sin dagli anni ’80 quando alla guida del team c’era il mitico Ove Andersson e alla guida  della Toyota Celica c’era il leggendario kenyota  Shekhar Mehta. La   Toyota  ha ottenuto il suo primo successo stagionale, grazie a Kalle Rovanpera  mettendo in campo uno strapotere  assoluto.

Il  campione del mondo in carica che quest’anno  sarà  impiegato solo part-time e quindi non in lizza per il titolo ha guidato in maniera eccezionale, senza mai alcuna incertezza.Alle sue spalle  Takamoto Katsuta (+1’27″3) poi  completare il podio  è stato il francese Adrien Fourmaux del team M-Sport sulla Ford Puma a 2’19″7.

Per tutti gli altri, quelli veramente in corsa per il successo finale nel campionato,  solo le briciole…. Elfyn Evans  ha dovuto fare i conti con ben quattro forature (una nell’ultima tappa)  mentre Neuville  ha accusato prima  un guasto alla pompa della benzina poi  la rottura della sospensione posteriore destra causata dall’impatto contro una roccia. Il britannico  ha terminato in quarta posizione a 4’17″2, mentre il pilota della Hyundai quinto a 10’19″2.

 Per quanto riguarda la classifica generale   al tirare delle somme  è stata come prevedibile influenzata dai nuovi regolamenti  che premiano la graduatoria di giornata, con il belga che rimane leader  nel Mondiale con   67 punti rispetto ai 61 di Evans e ai 46 di Fourmaux. Prossimo appuntamento  dal 19 al 21 aprile  con il Rally di Croazia e si torna sull’asfalto.     (Samuel Kibet)

Domenica 31 marzo, classifica finale (top 15):

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 3h.36'04"0

2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'37"8

3 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 2'25"1

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 4'20"2

5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 10'17"5

6 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - 18'05"4

7 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 19'28"5

8 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 21'02"0

9 - Serderidis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 26'13"3

10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 26'34"4

11 - Ciamin-Roche (Hyundai i20N WRC2) - 31'45"3

12 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - 42'21"7

13 - Munster-Dumont (Hyundai i20N WRC2) - 45'45"0

14 - Chwist-Heller (Skoda Fabia WRC2) - 50'07"0

15 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - 57'55"9

Domenica 31 marzo, classifica Super Sunday:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 45'27"7

2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 15"0

3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 30"7

4 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 57"9

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'15"0

6 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'29"6

7 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'46"1

8 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'46"1

9 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 4'17"6

10 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 4'49"5

 Classifica campionato piloti:

1.Neuville 67 punti; 2.Evans 61; 3.Fourmaux 46; 4.Tanak 33; 5.Rovanpera 31; 6.Katsuta 30; 7.Ogier 24; 8.Lappi 23; 9.Mikkelsen 6; 10.Munster 3

 Classifica  campionato Costruttori:

1.Toyota Gazoo 131 punti; 2.Hyundai 127; 3.M-Sport Ford 72

 Sabato 30 marzo, classifica dopo la SS13:

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.48'50"2

2 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'08"9

3 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 3'13"3

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 5'35"6

5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 11'48"6

6 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - 15'02"0

7 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 16'57"0

8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 21'15"7

9 - Serderidis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 21'56"4

10 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 21'58"1

Venerdì 29 marzo, classifica dopo la SS7:

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1h.16'22"6

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 56"9

3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'00"8

4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'07"3

5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 1'46"6

6 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - 3'34"2

7 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - 6'51"3

8 - Serderidis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 9'11"7

9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 10'14"3

10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 10'28"8

Giovedì 28 marzo, classifica dopo la SS1:

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 3'19"9

2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 0"1

3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 0"8

4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 0"9

5 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - 1"5

6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"7

7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 2"2

8 - Greensmith-Andersson (Skoda Fabia WRC2) - 6"6

9 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - 8"6

10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - 9"4

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara