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Rally Montecarlo: Neuville e la Hyundai mettono nell’angolo le Toyota di Ogier e ed Evans

Monaco.  Thierry Neuville ha conquistato per la seconda volta il Rally di Montecarlo, per il belga  è la 20esima vittoria nel WRC  ma soprattutto, a distanza di quattro anni, è la seconda vittoria sulle strade del Principato.  sicuramente la più bella e dominante in assoluto nella gara più iconica del calendario mondiale.

Con questo biglietto di visita Hyundai e Neuville  hanno aperto la caccia al titolo mondiale

E la classifica dopo la prima gara parla chiaro:  Neuville è risultato infatti il più veloce sia nelle tre prove della domenica sia lungo i 14,8 chilometri della Power Stage sul tracciato del Col de Turini. Tutto questo, sommato al primo posto al termine delle prime  due tappe, comporta un bottino di 30 punti.

A lasciare con le ossa rotte  la Place du Casino di Montecarlo  è senza orma  di dubbio la Toyota che forse ha affrontato la prima gara dell’anno con  veramente poca umiltà  puntando tutte le sue carte, anche per il seguito del campionato su Evans e probabilmente sperando nel decimo successo di Sebastien Ogier.  La scelta di lasciare a casa Kalle Rovanpera, il campione del mondo, non ha certo pagato e il secondo posto di Ogier ha tolto punti preziosi a Evans.

Difficilmente il team giapponese cambierà strategia, non è nella loro mentalità, ma puntare tutto su Evans dal momento  che anche Ogier è a “a gettone”  è un rischio non da poco anche perché, vedere i  risultati dello scorso anno, il britannico non è quel campione che molti speravano fosse.

Neuville, Ogier ed Evans sono stati i veri e unici protagonisti della 92esima edizione del Montecarlo: a conti fatti deludente è stata la prestazione dell’ex campione del mondo, l’estone Ott Tanak chiamato a dare man forte, e forse qualcosa di più, a Neuville,che  ha chiuso al  quarto posto dopo una gara anonima  come deludente è stata la gara  del giapponese Katsuta costretto sin dall’inizio a recuperare posizioni su posizioni ma ben altro in casa Toyota si aspettavano  da lui almeno a livello di guastafeste.

Tra le note più positive invece  c’è il quinto posto di Adrien Fourmaux, al volante della Ford Puma Rally1, che sembra aver trovato finalmente una costanza di rendimento, caratteristica che gli è sempre mancata in passato ma in M-Sport, e soprattutto Malcom Wilson, credono  ciecamente i lui e forse non sbagliano  anche se il francese dovrà fare i conti  con il compagno di squadra  Grégoire Munster che non è entrato nella top ten ma ha dimostrato doti non comuni.

Nella giornata di venerdì  gli equipaggi  hanno dovuto affrontare un mix di asfalto asciutto, bagnato e in alcuni tratti anche ghiacciato, ovvero le reali condizioni che presenta di solito la monegasca anche se  la speranza degli organizzatori  di trovare strade innevate spostando il clou delle prove  più a nord nella zona di Gap è andata in gran parte delusa. E la prima tappa è stata terra di conquista con Evans  che , dopo aver fatto doppietta nelle due tappe del giovedì, ha conservato il primato in classifica pur non aggiudicandosi nessuno scratch i e limitandosi a gestire la situazione senza commettere grandi errori. Il gallese della Toyota, piazzandosi sempre secondo o terzo in tutte le speciali del day-2, ha  accumulato un vantaggio di 4″5 sul compagno di squadra Sebastien Ogier.

La seconda tappa, quella di sabato,  è stata la giornata prima di Ogier  che la faceva da padrone nelle tre prove del mattino e tutto sembrava facile per gli uomini  della Toyota che però non avevano fatto i conti  con un arrembante Neuville, costretto ad attaccare, che si aggiudicava  la tappa  vincendo  tutte le prove del pomeriggio  pur perdendo una decina di secondi con un testacoda nel corso della PS4, Ogier era a tre secondi  ed Evans addirittura a 34 avendo accusato problemi al pacchetto ibrido della sua Yaris. Posizioni invece praticamente bloccate  fuori dal podio  con l’estone Ott Tanak (Hyundai) quarto a 1’13” soprattutto a causa di un fuori strada mattutino nella PS3. Quinto posto a 1’38” per  Fourmaux , sesto a 2’58” per il norvegese Mikkelsen (Hyundai) e settimo a 3’27” per il lussemburghese Gregorie Munster (Ford).

Le prove della domenica potevano ribaltare ancora il volto della classifica ma Neuville, una volta tanto  finalmente  freddo, attento e determinato,  non ha fatto calcoli  e ha imposto il suo ritmo aggiudicandosi tutte le prove compresa la power stage. Un successo più che meritato che premia il pilota belga troppo spesso vittima di  errori  o di una Hyundai non all’altezza  e premia un team  che  da troppo tempo insegue  la consacrazione.

Clamoroso il  risultato nella categoria WRC-2. Dopo avere corso  i primi due giorni senza prendersi il minimo rischio  Yohan Rossel ( Citroen C3) si è scatenato la domenica e ha avuto ragione di  Pepe López e Nikolay Gryazin che hanno dovuto  inchinarsi il capo di fronte al pilota francese, scivolando in seconda e terza posizione,  completare la top 5 altri due transalpini, Nicolas Ciamin e Stéphane Lefebvre, quest’ultimo al quinto posto con la migliore delle nuove Toyota Yaris Rally2.

A 68 anni il veterano Mauro Miele ha  festeggiato  i sessantotto anni con il sedicesimo posto assoluto finale, è stata la  prima gara della WRC Masters Cup. Miele è stato il top della categoria: Eamonn Boland con la Ford Fiesta Rally2, ha chiuso a  9’ e 15” mentre buon  quarto posto di classe di Maurizio Chiarani su Skoda Fabia.

Di certo, oramai da anni, il Montecarlo non è terra di conquista di piloti italiani:  Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi hanno chiuso al ventitreesimo assoluto,  Marco Oldani  ha finito al trentaquattresimo posto finale mentre hanno portato a termine la gara  Federico Laurencich, Massimiliano Locatelli, Filippo Marchino e Maurizio Morato e Gabriele Matteuzzi.

Ancora una volta è stata protagonista la Pirelli, italiana  e i pneumatici messi a disposizione dei piloti.

Terenzio Testoni, Pirelli Activity Manager: “È stato un rally davvero molto interessante e combattuto sia nella top class che nel WRC2. La corretta strategia e gestione delle gomme è stata determinate, come del resto accade sempre a Montecarlo, anche se questa volta la scelta è stata limitata a due delle quattro specifiche a disposizione. Alla fine, direi che tutti i piloti sono stati molto bravi sotto questo punto di vista, tanto che quasi tutti sono arrivati alle prove della domenica con gomme soft nuove, benché fossero state le più utilizzate nel corso del week-end. Le P Zero SA Rally1 e le Ra7+B per le Rally 2 hanno svolto un ruolo di fatto da prime, anche se allocate in numero minore rispetto alle supersoft, confermando la loro versatilità e affidabilità, oltre che grande durevolezza. Per noi l’unico piccolo rammarico è il non aver avuto l’occasione di testare in gara l’evoluzione delle gomme chiodate, che avevamo sviluppato proprio per questo rally. Non mancheranno occasioni in futuro. Del resto, la nostra attività di sviluppo continuo non è solo a beneficio del WRC, ma di tutte le categorie di rally”.

Prossima tappa del WRC 2024 sarà il 71° Rally di Svezia  in programma nel weekend del 18 febbraio, sarà una gara finalmente invernale o ancora una volta le gomme con le grandi chiodature  rimarranno inutilizzate sui camions? (Marc Canone)

Domenica 28 gennaio - Classifica finale:

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3h09'30"9

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"1

3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 45"2

4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'59"8

5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'36"9

6 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 5'34"6

7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 8'28"5

8 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 10'29"8

9 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 10'33"8

10 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 10'45"2

Il campionato piloti

1.Neuville 30 punti; 2.Ogier 24; 3.Evans 21; 4.Tanak 15; 5.Fourmaux 11; 6.Katsuta 9; 7.Mikkelsen 6; 8.Munster 1.

Il campionato costruttori

1.Toyota Gazoo 46 punti; 2.Hyundai 45; 3.M-Sport Ford 12.

Sabato 27 gennaio 2024, classifica dopo la SS14:

1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2h.37'58"5

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"3

3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 34"9

4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'46"9

5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 2'54"0

6 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 4'21"2

7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 7'34"0

8 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 8'55"7

9 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 8'55"9

10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 9'02"6

 Venerdì 26 gennaio - Classifica dopo la SS8:

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h25'28"9

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"5

3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 16"1

4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'13"6

5 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'38"0

6 - Mikkelsen-Eriksen (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'58"9

7 - Munster-Louka (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'27"1

8 - Gryazin-Aleksandrov (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 5'18"9

9 - López-Vázquez (Skoda Fabia WRC2) - López - 5'20"2

10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - DG Sport - 5'25"1

 

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