10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally Giappone: Evans apre la festa della Toyota...una tripletta nella gara di casa; debacle Hyundai

Nagoya. Il Campionato del Mondo Rally si è chiuso in Giappone con il successo del gallese Evans ed con il podio tutto Toyota grazie al secondo posto di Sebastien Ogier e al terzo di Kalle Rovanpera.  Una tripletta che è la sintesi dell’andamento del Campionato che ha visto le Yaris dominare pressocché su ogni terreno permettendo alla Toyota di aggiudicarsi l’ennesimo titolo Costruttori e a Kalle Rovanpera di conquistare il secondo titolo mondiale.

Il Rally del Giappone per la Hyundai, invece, si è risolto con una debacle più per gli errori dei piloti che per problemi meccanici della i20  che però per tutta la stagione di problemi ne ha accusati molti. Alla fine nella top ten, al quarto posto, c’è il solo Lappi che non è stato certo un protagonista della gara, Neuville nel pomeriggio di venerdì  è finito contro un albero, è rientrato in gara sabato ma senza gloria, stessa sorte ma senza ritorno in corsa per Dani Sordo che , sempre venerdì, era stato vittima di un disastroso fuoristrada.  Accanto a Neuville e a Lappi il prossimo anno ci sarà il “figliol prodigo” Ott Tanak che è certo una garanzia sempre che la i20  alzi l’asticella per quanto riguarda la affidabilità.

Anche in Giappone la Ford Puma ha recitato il ruolo di comparsa ma solo grazie alla capacità di Tanak. A conti fatti la politica, giusta in partenza, della M-Sport di Wilson di lanciare e fare maturare dei giovani non ha ancora dato i suoi frutti, e di anni ne sono passati due,  i vari Loubet, Fourmaux   ecc. eccetto qualche sprazzo non sono mai usciti dalla loro mediocrità. Wilson continuerà a insistere o opererà altre scelte?

C’è da chiedersi se non sia anche  il caso di rivedere calendario e tappe del mondiale. La trasferta  in Giappone  a campionato oramai chiuso certo non invoglia a spese non da poco. Infatti sono stati solo 36  gli equipaggi iscritti all’edizione 2023 del Rally del Giappone: 9 le Rally 1 in gara, con 4 Toyota Yaris affidate a Rovanperä, Ogier, Evans e Katsuta, 2 Ford Puma con Tanak e Fourmaux e Neuville, Lappi e Sordo al volante delle 3 Hyundai i20. In Wrc 2 la Toksport ha iscritto due Škoda Fabia per Mikkelsen e Gryazin, con l’aggiunta del  polacco Kajetanowicz, già più volte campione europeo, che punta al titolo Wrc 2 Challenger con 108 punti contro i 118 dell’assente leader Pajari.

Il parco assistenza ancora una volta ha avuto come sede  il  Toyota Stadium, all’interno del quale si è svolta la  superspeciale di 2,10 km in programma giovedì, venerdì e sabato sera. Per il resto tutto è uguale all’edizione 2022 eccetto una nuova prova , quella di Nenoue Kougen, aggiunta nella tappa finale di domenica.Per tutti il menu di gara  prevedeva 19 prove speciali per complessivi 304,12 km cronometrati.

 Dopo lo  shakedown di Kuragake Park (2,80 km) nella serata di giovedì la superspeciale di apertura al Toyota Stadium (2,10 km) che ha visto subito le Hyundai di Neuville e Lappi staccare i due migliori tempi, la prima tappa è ripresa venerdì con i suoi 133,26 km cronometrati e con sei speciali con tre crono ripetuti due volte. La seconda tappa in programma sabato presentava solo 84,68 km cronometrati, con sette prove, infine domenica la giornata conclusiva con 84,08 km cronometrati suddivisi in 6 speciali, quelle ripetute due volte con la speciale di Asahi Kougen (7,52 km) che nel suo secondo passaggio ha ospitato la power stage.

Dopo i fuochi di artificio di giovedì sera ad opera di Neuville e Lappi, fresco di conferma nel team coreano, si è cominciato a fare sul serio  e la prima tappa di venerdì in pratica ha segnato  in modo definitivo l’esito della gara. La pioggia incessante non solo ha portato all’annullamento di una prova ma ha messo a dura prova  la guida di molti piloti.

Della situazione meteo in puro stile britannico traeva vantaggio subito  Evans che imponeva già dalla prima prova del mattino un ritmo indiavolato  costringendo  compagni e avversari a impegni fuori del normale per stargli in scia. Tutto inutile. Ogier era costretto  a rallentare per continui annebbiamenti del parabrezza, Rovanpera, primo a passare sulla strada, doveva fare i conti con un fondo  reso più scivoloso dagli ammassi di foglie. Ma peggio andava a Takamoto Katsuta vittima dell’aquaplaning a metà della Isegami’s Tunnel, il giapponese perdeva  il controllo della sua Yaris che, dapprima è andata in testacoda, per poi terminare la corsa contro un albero. Nell’’impatto  gravi danni  all’anteriore e al radiatore tanto che  Katsuta  completava la prova con la sola modalità elettrica

Molto peggio andava a  Dani Sordo la cui Hyundai perdeva aderenza, in una destra veloce, scivolando fuori strada per poi restare incagliato in una cunetta, stessa  sorte per  Adrian Fourmaux.  Intanto Lappi se la prendeva molto comoda per non correre rischi  e dopo tre prove accusava già un ritardo intorno ai due minuti mentre era attardato anche Ott Tänak che, costretto a dover fare i conti con il parabrezza, sprofondava   a oltre tre minuti dal leader Evans.

Il solo a tentare di reagire allo strapotere delle Yaris  è stato, nelle prove del pomeriggio,   Thierry Neuville  che riusciva a dimezzare il distacco dalla vetta ma poi inevitabilmente pagava a caro prezzo  il ritmo andando a sbattere contro un albero nella prova di  Inabu Dam sbattendo e  danneggiando  senza scampo l’avantreno della i20N.

La tappa si concludeva con tre Toyota al comando e con una sola Hyundai ancora in gara, quella di Lappi. Per Evans tutto sembra oramai facile , il solo pericolo può venire da Rovanpera che sul viscido comincia a trovare il ritmo giusto mentre Ogier era  penalizzato da una botta alla portiera e danni al roll-bar la cui riparazione gli è costata anche una penalità.

Di ben altro tono è stata la tappa del sabato che ha visto rispuntare il sole. A comandare le operazioni  è stato sempre Elfyn Evans che occupa stabilmente la prima posizione seguito dagli altri piloti Toyota Ogier e Rovanperä.

 Evans ha affrontava la Nukata Forest e la Lake Mikawako con prudenza non prendendo inutili rischi mentre Ogier   provava a forzare  per ridurre lo svantaggio  ma Evans rispondeva   con due  scratch portando  il vantaggio sul francese a più di un minuto e mezzo. Tutto con Rovanpera spettatore essendo forte del suo  vantaggio su Esapekka Lappi che provava a risalire prova dopo prova  dal settimo alla quarta posizione. Un piazzamento di magra consolazione per la Hyundai   che ha visto  rientrare in gara Thierry Neuville ma non  Dani Sordo  costretto al ritiro definitivo.

La terza tappa non ha avuto minimamente storia , in pratica  è stata una parata delle tre Toyota Yaris cui Hyundai e Ford hanno dovuto forzatamente assistere. Ed ora ci sarà poco tempo per riprendersi dalle fatiche della stagione 2023, tra quindici giorni tutti i team daranno il via ai test  in vista della prossima stagione. Tra meno di due mesi la prima gara, come al solito sarà il Rally di Montecarlo  ad aprire la corsa ai titoli 2024.

L’ultimo sigillo sul mondiale 2023 lo ha messo Terenzio Testoni, Pirelli Activity Manager: “È stato un rally difficilissimo, ma non mi ricordo di nessun rally facile in questa stagione, che in generale è stata molto positiva per noi. In tutte le gare ci sono stati degli imprevisti, spesso legati alla situazione meteo, per affrontare i quali le nostre gomme hanno sempre offerto la soluzione. Le Cinturato Wet restavano le uniche della nostra gamma da mettere alla prova in condizioni estreme. Direi che hanno superato brillantemente l’esame, sobbarcandosi in parte anche il lavoro che a Montecarlo fanno le gomme da neve e dimostrando di avere la stessa affidabilità dell’intero nostro range di pneumatici WRC. Nel corso della stagione abbiamo accumulato dati ed esperienze che ci torneranno utilissimi per gli sviluppi futuri ai quali stiamo già lavorando. Per il Rally di Montecarlo abbiamo già programmato dei test che si svolgeranno nelle prossime settimane”.(John Sturm)

Domenica 19 novembre: classifica finale

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h.32'08"

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'17"7

3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'46"5

4 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 2'50"3

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'10"3

6 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'28"3

7 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 7'33"7

8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 8'49"6

9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 19'25"9

10 - Arai-Tachikui (Peugeot 208 Rally4) - Arai - 22'22"7

 Classifica Costruttori (finale): 

1.Toyota Gazoo Racing World Rally Team 504

2.Hyundai Shell Mobis World Rally Team 399

3.M-Sport Ford World Rally Team 271

 Classifica piloti (finale):

1.K. Rovanperä 235; 2.E. Evans191; 3.T. Neuville 184; 4.O. Tänak 162; 5.S. Ogier114; 6.E. Lappi 98;7.T. Katsuta 89; 8.D. Sordo 63; 9.T. Suninen 42

Sabato 18 novembre, classifica dopo la SS16:

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h.28'20"8

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'15"0

3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'40"6

4 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'09"3

5 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'35"3

6 - Katsuta-Kimura (Toyota Yaris WRC2) - Toyota - 3'50"2

7 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'11"3

8 - Munster-Louka (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 5'19"6

9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5'54"6

10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 12'51"6

Venerdì 17 novembre, classifica dopo la SS8:

1 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h.25'22"7

2 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'49"9

3 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'06"6

4 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'00"2

5 - Munster-Louka (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 3'05"0

6 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 3'29"6

7 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'44"3

8 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 4'42"8

9 - Katsuta-Kimura (Toyota Yaris WRC2) - Toyota - 5'07"9

10 - Kovalainen-Kitagawa (Skoda Fabia WRC2) - 5'56"0

Giovedì 16 novembre, classifica dopo la SS1:

1- Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'47"6

2 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 0"7

3 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1"4

4 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1"8

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3"1

6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"0

7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - M Sport - 4"5

8 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota -4"7

9 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 4"9

10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 5"3