Safari Rally: vince Ogier e la Toyota cala uno storico poker, per Hyundai i sogni mondiali sono più lontani

Naivasha. Sebastien Ogier vince il Safari Rally,settimo round del Mondiale WRC, quasi a mani basse.. Il campione del mondo francese, dopo aver preso il comando della gara nella giornata di venerdì, ha gestito alla perfezione il suo vantaggio difendendosi fino all’ultima prova speciale odierna dal tentativo di rimonta del compagno di squadra Kalle Rovanpera.
L’ otto volte campione del mondo, ha centrato il secondo successo in terra d’Africa negli ultimi tre anni ( è giunto al 58° successo in carriera) e si è imposto con un margine di 6″7 sul leader del campionato Rovanpera, mentre Evans è salito sul terzo gradino del podio approfittando di un guasto al pacchetto elettrico della GR Yaris del giapponese Takamoto Katsuta.
La Toyota può festeggiare un poker storico, che arriva 30 anni dopo il primo ottenuto in terra africana nel lontano 1993. Dominio assoluto in Kenya per la casa nipponica, che ha sfruttato al meglio i problemi di affidabilità delle avversarie Hyundai e Ford: 5° posto per lo spagnolo Dani Sordo davanti all’estone Ott Tanak, mentre il belga Neuville si è dovuto accontentare dell’ottava piazza aggiudicandosi almeno i 5 punti per il miglior tempo nella Power Stage finale.
Un risultato che ha colto di sorpresa e soprattutto ha in pratica allontanato le speranze di casa Hyundai di cogliere a fine anno almeno un titolo mondiale . Forse tecnici e piloti della Casa coreana hanno peccato di umiltà e sono giunti in Kenya al massimo dell’euforia dopo il successo colto da Neuville al recente Rally d’Italia, un’euforia che ha distratto un po’ tutti
Il Safari Rally di oggi non è certo più quello di un tempo quando auto e piloti correvano contro il tempo anche per 400-500 chilometri ma è sempre il Safari con le sue mille insidie e trappole: i guadi traditori, fondi duri con bordi taglienti che improvvisamente diventano montagne di fango per una pioggia improvvisa, animali incuranti del passaggio delle auto sono ancora oggi la voce principale del menu che il Safari propone. E se il Safari non lo si affronta con la dovuta attenzione e concentrazione sono da sempre guai che costano la vittoria e per la vittoria l’affidabilità delle vetture è alla base delle cose necessarie.
E sotto questo profilo , mentre le forature sono all’ordine del giorno per tutti, la rottura della sospensione di Neuville o del cambio su un’altra vettura sono state pagate duramente dalla Hyundai che non ha potuto contare su piloti alternativi dal momento che Sordo non è mai stato in grado di inserirsi nella lotta.
Così per la Toyota è stato tutto estremamente facile perché un poker in classifica lo si giustifica soprattutto con la “assenza” di avversari merito però della Yaris, anzi delle Yaris, che sono sembrate indistruttibili . E merito anche ai manager del team che hanno lasciato liberi i piloti di dare il massimo, uno contro l’altro, senza mai pensare a congelare, per interessi di classifica di Costruttori, le posizioni : il Safari si sarebbe ridotto a una passeggiata per tutti.
Dopo il Safari Rovanpera si conferma dunque in testa al Mondiale WRC a metà stagione con un vantaggio di 37 punti su Neuville, 41 su Evans e 42 su Tanak e Ogier.
Il Safari Rally Kenya 2023 prevedeva tre tappe, suddivise in 19 prove speciali per complessivi 355,92 km cronometrati, tutti ospitati, come già negli anni scorsi, per volere della FIA interamente in tenute private. Giovedì la super speciale d’apertura a Kasarani (4,84 km) . A seguire la prima tappa in programma venerdì composta da 6 speciali per complessivi 125,54 km cronometrati: tre crono ripetuti due volte, gli stessi dell’anno scorso, quelli di Loldia 819,17 km) e Geothermal (13,12 km), e il crono lungo 30,48 di Kedong che si svolge in un’altra tenuta privata, e ospita in un tratto di speciale il tracciato del vecchio Safari.
La seconda tappa sabato con in programma altri 150,88 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali, vale a dire i crono di Soysambu (29,32 km), Elmenteita (15,08 km) e Sleeping Warrior (31,04 km) ripetuti due volte, tutti ospitati vicino al lago di Elementatita nelle tenute di Lord Delamaire, il padre fondatore del Kenya .
La tappa finale domenica con 6 crono per un totale di 75,72 km: tre speciali ripetute due volte, quella di Malewa (9 km), quella di Oserian (18,33 km) a cui si aggiungerà il crono di Hells Gate (10,53 km), che ha ospitato la power stage finale, tutta ricavata all’interno di un grande parco naturale del Kenya . Al via 33 concorrenti !!!
LA GARA
Sebastien Ogier chiude saldamente al comando la prima giornata del Safari Rally del Kenya. La corsa ha visto il francese dominare letteralmente la scena con la sua Toyota GR Yaris con ben 4 stage vinti sui 6 che erano in programma. I distacchi rifilati da Ogier sono già ampi, alcuni completamente irrecuperabili.
Alle sue spalle troviamo Kalle Rovanpera secondo con un distacco di 22.8 secondi, mentre è terzo Elfyn Evans a 43.5. Quarta posizione per il finlandese Esapekka Lappi a 54.0, mentre dalla quinta del giapponese Takamoto Katsuta il gap dalla vetta valica già il minuto (+1:19).
La prima vera giornata del Rally del Kenya ha preso il via con la SS2 Loldia 1 di 19.17 chilometri. Successo nettissimo di Ogier che rifila 7.5 secondi a Rovanpera, 8.4 a Evans e 8.7 a Neuville. Sordo lascia già 11.7 secondi, ma fanno peggio Tanak (+15.2) e Lappi che chiude addirittura a 17.5. Secondo impegno di giornata la SS3 Geothermal 1 di 13.12 chilometri con Lappi che precede Ogier di 1.2 secondi e Katsuta di 2.3. Quarto Rovanpera a 3.3, quindi Evans a 4.4. Tanak lascia altri 9.3 secondi, quindi Neuville a 12.5.La mattinata si è conclusa con la durissima SS4 Kedong 1 di ben 30.62 chilometri di lunghezza. Successo di Rovanpera con 8.0 su Neuville e 9.4 su Ogier. Evans perde 14.1, Sordo 22.0, mentre Lappi cede 30.3.Continuano i guai per Tanak che perde 2:12 a causa di una foratura, mentre Katsuta rompe il braccetto dello sterzo.
Nel pomeriggio abbiamo assistito alla ripetizione della tre frazione disputate al mattino. Nella SS5 Loldia 2 Ogier fa il vuoto con 8.4 su Lappi e 10.2 su Tanak. Rovanpera crolla e cede ben 15.3 secondi. Si è passati quindi alla SS6 Geothermal 2 e di nuovo Ogier è stato il più veloce con 1.2 su Lappi e 2.6 su Rovanpera, con Neuville che rompe la sospensione ed esce di classifica, quindi la giornata keniota si è conclusa con la SS7 Kedong 2 e l’ennesimo successo di Ogier con 2.4 su Rovanpera e 3.3 su Lappi, mettendo la ciliegina sulla torta ad un venerdì da dominatore e padrone assoluto della gara .
Il sabato del Rally del Kenya si è aperto con la SS8 Soysambu 1 di ben 29.32 chilometri. Ennesimo successo di Ogier che, nonostante una foratura, distanzia Rovanpera di 7.6 secondi, quindi 26.8 su Lappi. Tanak perde 34.9, Neuville,al rientro, oltre un minuto. Evans, invece, cede 1:08 e accusa problemi dopo un passaggio in un guado che gli ha procurato lo spegnimento del motore. . La mattinata keniota è proseguita con la SS9 Elmenteita 1 di 15.08 chilometri e la rivincita di Rovanpera, che precede Ogier, ma di soli sei decimi, quindi terzo Evans a 2.2, con Lappi quarto a 2.4.
L’ultimo impegno del mattino è rappresentato dalla SS10 Sleeping Warrior 1 di ben 31.04 chilometri con Rovanpera che ha dettato legge con 3.5 secondi di margine su Lappi e 7.7 su Ogier. Quarto Evans a 22.2, mentre Neuville lascia un altro minuto dopo un testa-coda. Il pomeriggio prevedeva la ripetizione delle prove già disputate. La SS11 Soysambu 2 vede di nuovo Ogier trionfare con 6.4 secondi su Rovanpera e 12.1 su Katsuta. Tanak perde altri 2:25, mentre Lappi si ferma per un problema all’albero della trasmissione ed esce di classifica.
Si è poi passati alla SS12 Elmenteita 2 con Katsuta che ha preceduto Ogier di 2.3 secondi e Neuville di 3.3, mentre Rovanpera è quinto a 5.8. Il sabato del Rally del Kenya si è concluso con la SS13 Sleeping Warrior 2 e un importante successo di Rovanpera che recupera ben 15.3 secondi su Ogier e mantiene vive le speranze per la giornata finale di domenica .
L’ultima tappa, quella di domenica non ha offerto spunti particolari. Secondo le previsioni Rovanpera ha giocato il tutto per tutto per rendere meno dolce a Ogier il Safari. Ma il francese da vero metronomo ha sempre risposto riducendo al minimo i rischi e alla fine lo sforzo del recupero regalava a Rovampera solo dieci secondi mentre al grande battuto, Neuville, rimaneva la soddisfazione dei cinque punti rimediati nella power stage.
Con la Toyota può fare festa anche la Pirelli.
Terenzio Testoni, Pirelli Rally activity manager: “Pensavamo che le Scorpion Soft, la tipologia di gomme di gran lunga più usata nel corso di questa stagione e di quella passata, le avesse viste tutte. E invece no, mancava il fango vero, abbondante e profondo, come quello che abbiamo incontrato in questa edizione del Rally del Kenya, che è stata decisamente più dura rispetto a quelle del 2021 e del 2022 , benché in linea con la fama di difficoltà del Safari. Le Scorpion hanno assicurato grip anche in queste condizioni, nelle quali il fango l’ha fatta da padrone, e allo stesso tempo hanno resistito a colpi continui.. Le Scorpion Soft hanno confermato ancora una volta la loro affidabilità e robustezza, unita alle caratteristiche di prestazionalità che ci si attende da una gomma morbida.”. (Michael Preston)
Classifica finale:
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3h30'42"5
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 6"7
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'58"5
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 3'23"8
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 5'05"4
6 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 9'14"4
7 - Loubet-Gilsoul (Ford Puma Rally1) - M Sport - 16'15"7
8 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 24'47"0
9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 26'33"4
10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 27'04"0
Classifica campionato piloti
1.Rovanpera 139 punti; 2.Neuville 102; 3.Evans 98; 4.Ogier 97; 5.Tanak 97; 6.Lappi 68; 7.Sordo 46; 8.Katsuta 35; 9.Loubet 20; 10.Breen 19.
Classifica campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 283 punti; 2.Hyundai 241; 3. M-Sport Ford 174.
Classifica dopo la SS13 (sabato):
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h.43'49"2
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +16"7
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +2'23"3
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - +2'40"0
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - +3'52"3
6 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - +8'38"9
7 - Loubet-Gilsoul (Ford Puma Rally1) - M Sport -+ 13'56"6
8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - +19'53"1
9 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - +24'06"2
10 - Solberg-Edmondson (Skoda Fabia WRC2) - Toksport -+ 24'06"6
Classifica dopo la SS7 (venerdì):
1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1h.14'38"7
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 22"8
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 43"5
4 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 54"0
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 1'19"4
6 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 1'28"4
7 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 3'03"3
8 - Loubet-Gilsoul (Ford Puma Rally1) - M Sport - 7'04"9
9 - Munster-Louka (Ford Fiesta WRC2) - M Sport - 8'50"7
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - Kajetanowicz - 9'17"1