11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Al Rally di Svezia prima occasione di rivincita per Hyundai e Ford, Rovanpera però è il favorito

Umea. La eco della vittoria di Ogier e della doppietta della Toyota sulle strade del Principato monegasco si è appena spenta ed ecco  che a Hyundai e Ford si offre la prima occasione  di una rivincita approfittando anche del fatto  che Ogier non ci sarà come da programma  fatto a suo tempo con i vertici del team della Casa giapponese.

Infatti da giovedì prende il via il Rally di Svezia , un rally classico invernale, l’unico oramai rimasto  dato che al Montecarlo la neve oramai  ha deciso di andarsene in vacanza.  Il rally di Svezia, spesso evitato dai piloti del sud Europa, è stato per anni terra di conquista dei piloti svedesi e finlandesi  che approfittavano anche di una speciale tecnologia in fatto di chiodatura delle gomme ad opera di un produttore locale, Hakkapelijtta, poi diventata Nokian, che forniva gomme con ben 600 chiodi piramidali attaccati alla carcassa da speciali collanti e non come oggi solamente  inseriti nel pneumatico con le pistole. Pneumatici vincenti tanto che si racconta che anche la Lancia li usasse  seppure marchiati Pirelli con le due  Case consenzienti.

Oggi la protagonista è la Pirelli  con i Sottozero  con chiodi, in numero molto minore, da 20 millimetri , dei veri e propri artigli che mordono inesorabilmente  i fondi ghiacciati o ricoperti da  neve dura come asfalto visto che si correrà con temperature  anche di 20 gradi sottozero. Un rally…al rallentatore? Nemmeno a pensarci, normalmente  la media è superiore ai 120 km/h.   con i piloti che spesso cercano l’appoggio  sui muretti di neve.

Già la neve… per essere sicuri di trovarla  e di avere una gara nel pieno rispetto della tradizione , il fulcro della gara si è spostato da tempo   di ben 600 chilometri a nord di Stoccolma , a Umea, abbandonando  le pianure e i boschi del Värmland, che da tempo in fatto di neve non era  il massimo, d’altra parte il nome la dice lunga.

E sulla neve Hyundai e Ford saranno chiamate alla prima prova verità per verificare se sono in grado di fermare il cammino  delle Yaris e  di essere sulla buona strada per annullare il gap, per non dire il burrone, che le ha tenute lontane dalle berline giapponesi  per tutti i tre giorni della prima gara del mondiale.

Ad aprire le ostilità sarà  Kalle Rovanpera (Toyota), secondo in classifica dopo il Rally di Monte Carlo. L’assenza del leader del campionato Ogier, lo promuove come favorito numero uno alla vittoria, a maggior ragione essendosi imposto qui nel 2022. Elfyn Evans e Takamoto Katsuta completano la formazione della casa giapponese,   su una  quarta Yaris ci sarà il debutto dell’italiano  Lorenzo Bertelli , non corre certo per la vittoria  ma almeno gli appassionati italiani hanno, dopo molto tempo, un motivo per cui seguire la gara svedese.  La Hyundai  ovbviamente punta tutto su Thierry Neuville, vincitore in Svezia nel 2018, affiancato dal finlandese Esapekka Lappi e da  Craig Breen  all’esordio stagionale. In casa Ford tutte le puntate sono su Ott Tanak chiamato a una prova d’orgoglio dopo un Montecarlo disputato all’insegna della sopravvivenza.   L’altra vettura del team M Sport sarà condotta dal francese Loubet.

 Giovedì 9 febbraio sera lo start della gara, con una prova sprint cittadina di circa 5 km. Il venerdì prevede 107 km suddivisi in 7 prove speciali. Sabato altre sette prove con  due prove inedite, tra cui i 28 km della Floda, per un totale di  126 km .  Domenica  solo tre prove : due  passaggi sulla nuova Vastervik  di 26 chilometri  prima della power stage  di Umea.(Erik Mattson)