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Rally Montecarlo: Ogier a 67 km. dal nono sigillo, tra Rovanpera e Neuville in palio il secondo posto

Monaco. Ancora pochi metri più di 67 km e Sébastien Ogier potrà fare veramente festa   mettendo sul 91° Rally di Montecarlo il suo personale nono sigillo.  Quattro prove nel programma con sue passaggi sul Turini  che per il campione di Gap potrebbero essere poco più che una passeggiata mentre non lo saranno per Rovanpera e Neuville  che si giocano i posti di consolazione.

Sulle sei prove di giornata Ogier non si è sforzato più di tanto ed ha badato soprattutto  a non correre rischi inutili e a tenersi lontano dai bordi estremi dell’asfalto spesso causa di “pizzicate” le cui conseguenze  sono la foratura. Il campione francese, in poche parole, è tornato a fare il ragioniere sino al punto di caricare in macchina non una ma due ruote di scorta……alla fine ha dimezzato il suo vantaggio ma sua sicurezza è disarmante.

Alle sue spalle invece è stata battaglia vera  tra il campione del mondo Rovanpera e il belga Neuville che rimane sempre uno dei piloti più veloci in assoluto ma che al momento buono non riesce mai a incidere.

Aprofittando di un momento di rallentamento di Rovanpera per mancanza di grip, Neuville per ben due volte ha rotto il filotto di successi parziali della Toyota aggiudicandosi la  il secondo passaggio sulla prova di Le Fugeret e Puimichel  ma nell’ultima prova, il secondo passaggio sulla prova 14 , Ubraye/Entrevaux  di 21.78 km, Kalle Rovanpera rispondeva da gran campione infliggendo al pilota della Hyundai ben sei secondi. Quanto bastava per tenere a distanza di 16 secondi l’avversario.

Per il belga il terzo posto, sempre che non tenti il tutto per tutto come è nelle sue abitudini di non arrendersi,  è oramai una sicurezza  dal momento  che Evans  una volta superato Tanak  sembra aver esaurito la sua carica  recuperare oltre 24 secondi sembra oramai impresa impossibile.

La top five è chiusa dall’ex campione del mondo Ott Tanak  con l’unica Ford Puma  rimasta con i primi. Ma per Tanak è stata una tappa di grande sofferenza per un guasto  al servosterzo che no è stato possibile riparare. La stagione della Ford –M Sport di Malcom Wilson non è certo partita nel modo migliore alla delusione della prestazione di Pierre Loubet si sono aggiunti continui problemi di affidabilità.

Tra i battuti Katsuta ha definitivamente tenuto lontane le due Hyundai di Sordo e Lappi  che sono state tormentate da una serie di problemi: Lappi per la gomma posteriore destra stallonata  mentre Sordo  è stato alle prese con il sistema ibrido che funzionava a intermittenza. I soliti piccoli guai che da anni rovinano le gare delle vetture coreane.

Ed ora il gran finale  con i i due passaggi sul Turini, il secondo è anche la power stage,  che ancora una volta emetterà la sentenza  definitiva, come sempre anche se i passaggi sul mitico colle nel pieno della notte, quando erano ammessi a disputare la prova solo i primi cento classificati, erano tutto un’altra cosa. (Marc Canone)

Le prove di domenica 22 gennaio:

SS15 Luceram/Lantosque 1 di 18.82 km

SS16 La Bollène-Vèsubie/Col de Turini 2 di 15.12 km

SS17 Luceram/Lantosque 1 di 18.82 km

SS18 La Bollène-Vèsubie/Col de Turini 2 (POWER STAGE) di 15.12 km

 Classsifica dopo prova 14:

1 - Ogier-Landais (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2h.27'11"5

2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 16"0

3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 32"0

4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 56"5

5 - Tanak-Jarveoja (Ford Puma Rally1) - M Sport - 1'37"3

6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - Toyota - 2'15"7

7 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'08"8

8 - Lappi-Ferm (Hyundai i20N Rally1) - Hyundai - 3'11"4

9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - Toksport - 8'06"4

10 - Rossel-Dunand (Citroen C3 WRC2) - PH Sport - 8'21"3

 

 

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