11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally Nuova Zelanda: Kalle Rovanpera ( Toyota Yaris) domina la gara ed è Campione del Mondo

Auckland.Il rally Nuova Zelanda ha  incoronato Kalle Rovanpera: per il pilota della Toyota, che ha già vinto l’ennesimo titolo Costruttori, si tratta di una vittoria. La sesta nel 2022 su undici gare disputate,  che assume un  valore speciale perché a Auckland  Rovanpera è diventato campione del mondo, il più giovane campione del mondo  nella storia del mondiale rally avendo compiuto da due giorni i 22 anni. Scende dal podio del  titolo di “il più giovane” Colin McRae che si era laureato campione a 27 anni.

Il nuovo membro del ristretto club di piloti che possono vantarsi del titolo di “Flying Finn” è stato il padrone assoluto  della gara a partire dalla seconda giornata spodestando dal primo posto in classifica Ott Tanak pilota della Hyundai e una volta preso il comando delle operazioni  non lo ha più mollato  continuando ad attaccare e non lasciando spazio e speranze agli avversari. Degno scudiero è stato  Sebastien Ogier. L’otto volte campione del mondo   si è votato a coprirgli le spalle per poi consegnagli il titolo.

Il Rally della Nuova Zelanda in sintesi:

Ott Tanak è stato subito il più veloce nella superspeciale d’apertura di Pukekawa Auckland Domain (1,78 km), che  ha aperto giovedì le ostilità nel Rally New Zealand. Il pilota éstone della Hyundai ha preceduto la Ford Puma di Breen di 9 decimi, a seguire Neuville (Hyundai) terzo staccato di 1”6, poi Katsuta (Toyota) quarto a 2”0, ed il leader del mondiale Rovanpera quinto a 2”0. A seguire poi Sébastien Ogier (Toyota) settimo a 4”5.

Venerdì  la gara è ripartita con un lungo trasferimento di 170 km verso la zona di Raglan, luogo di partenza  dell la prima tappa, lunga ben 158,56 km cronometrati suddivisi in 6 prove, vale a dire 3 speciali ripetute due volte senza assistenza a metà giornata.Tre  prove classiche del round mondiale “kiwi”, a cominciare da quella  sul lungomare oceanico a Whaanga Coast (29,27 km) , seguito da quelli di Te Akau South (31,48 km)  e Te Akau North (18,53 km) . Sei prove che  ha visto Tanak  tornare ad essere ancora una volta un protagonista del campionato del mondo. La Hyundai  è sembrata essere la migliore vettura del lotto, una vera sorpresa  con la I20  velocissima sui rettilinei. Nonostante  però la sfuriata  il pilota estone non è riuscito a fare il vuoto e a fine tappa i primi quattro si sono ritrovati  tutti ammassati in un fazzoletto.

Al comando  alla fine della tappa  Tanak ha un vantaggio di 2 decimi su  Evans, 6 secondi su Ogier e 7 su Rovanpera  che è sembrato correre con il freno a mano tirato e in modo molto guardingo per non commettere errori. Tra questi dovrebbe giocarsi la vittoria mentre  sembra fuori dai giochi Neuville che accusa un distacco, in sesta posizione, di oltre 45 secondi.  Se per Tanak sembra andare tutto bene al contrario la i20 di Neuville ha denunciato pesanti  problemi di assetto ma questa non è una novità. Un problema che le berline coreane si trascinano da inizio campionato  e che in Germania , ad Alzenau non sono riusciti a risolvere.

Questa è la classifica  della prima tappa  a livello sportivo ,
una classifica che però  nel frattempo ha subito un drastico cambiamento:  i commissari sportivi , hanno penalizzato le due Hyundai di Tanak e Neuville ,che avrebbero entrambe violato l'articolo 3 dell'Appendice XV  del FIA WRC Sporting Regulations 2022, utilizzando nella super speciale di giovedì una potenza ibrida maggiore. Secondo i rilevamenti 241,03, contro i 240 consentiti ,per Ott Tanak e 242,04 per Neuville. Ovviamente il Team Hyundai ha il diritto di interporre appello in base all'articolo 15 del FIA International Sporting Code ma intanto Evans passa così in testa alla gara, seguito da Tanak a 4"8, 3. Ogier +6.7,  4. Rovanpera +7.2. 5. Greensmith +43.8, 6. Neuville +50.6.  Aldilà del fatto sportivo  che non cambia di molto la situazione, rimane l’aspetto etico  su cui Hyundai non sorvolerà ben sapendo quanto  i coreani ci tengano all’immagine.

Il programma di sabato. la seconda tappa  prevedeva 88,28 km .di prove speciali  suddivisi in 6 prove (3 speciali ripetute due volte con assistenza ad Auckland a metà giornata). Quella di 15,83 km di Kaipara Hills , seguita da quelle di Puhoi (22,50 km) e di Komokoriki (5,81 km).  E nella seconda tappa i piloti “dormienti” sono venuti alla ribalta. In condizioni meteo a dir poco difficili, pioggia e fango,  è arrivato Rovanpera  a cercare di mettere tutti . Il finlandese con i due i due avversari penalizzati si scatena. Il giovane Kalle ha festeggiato il suo 22° compleanno  nel modo migliore vincendo tre delle sei prove speciali in programma mentre le altre tre sono state appannaggio di Breen), facendosi il regalo di chiudere la seconda tappa del Rally di Nuova Zelanda. Al volante della sua Toyota Yaris  il pilota di Jyvaskyla, ove si respira solo aria del rally dei 1000 Laghi (oggi Rally di Finlandia) ha preceduto a fine tappa di 29”0 Sébastien Ogier e di 46”4 Ott Tanak, terzo sulla Hyundai.Più che giustificata la sua soddisfazione "E’ stata una giornata difficile per via delle condizioni meteo – visto che pioveva tanto, ho attaccato ed ho corso anche qualche rischio, è andata davvero bene. Adesso pensiamo a domani, ci attendono quattro prove speciali non facili da qui alla fine".

Non è certo egualmente felice Evans che si è prodotto in una uscita di strada disastrosa ben imitato  da  Greensmith (Ford) , mentre Paddon è sempre in testa al Wrc 2 ed il Lorenzo Bertelli è 7° assoluto è l’unico tra i top ten a salvare l’onore delle Ford. "Le prove sono belle ma il tempo non ci ha favorito. Il fondo era molto scivoloso per la pioggia, sono soddisfatto e mi sto divertendo, ovviamente non mi sento completamente a mio agio visto che sono ancora abbastanza lontano dal limite, questa è infatti la mia prima gara assoluta al volante di una Rally 1".

Domenica  terza e ultima tappa  con 31,18 km cronometrati suddivisi in 4 crono (2 ripetuti due volte), quelli di Whitford Forest (8,82 km) e Jack Ridge Haunui (6,77 km) che nel secondo passaggio ospiterà la power stage.E la terza e ultima tappa non ha riservato sorprese. Vincendo subito la prima prova Rovanpera ha ulteriormente legittimato il suo successo poi è toccato a Ogier e a Tanak fare segnare il miglio tempo. Ma il neo campione del mondo non ha rinunciato  a mettere la firma sulla power stage. Per Ogier è stato in pratica il passaggio dello scettro di campione del mondo e per la Toyota è  la quarta doppietta  in questo campionato.

Ancora una volta  la Hyundai  esce da una gara con le ossa non certo intere. Il solo Tanak ha cercato di fermare l’assalto della Yaris ma  è stata un’opposizione tramutata in calvario per i troppi problemi al cambio e di assetto emersi nella tre giorni neozelandese. Peggio ancora è andata alla Ford: basti pensare  che la prima Ford Puma è settima ma non con un pilota ufficiale ma con l’esordiente Bertelli, da quanto non si vedeva un pilota italiano nella top ten  di una gara italiana. Chissà se la sua avventura avrà un seguito e se altri piloti di quel Paese che ha dominato  la scena per tanti anni  si vorranno mettere alla prova.

 All’arrivo il giovane alle ha trovato il papà Harri  che di mondiali  se ne intende ed ha così commentato il successo in perfetto entusiasmo finlandese: “Il più grande ringraziamento va ovviamente al Toyota Gazoo Racing Team WRT che quest’anno ha realizzato un missile: un’auto affidabile e veloce. Anche dopo i rally più difficili hanno sempre creduto in noi, dandoci tutto il loro supporto”

In casa Hyundai si avverte, ed é palpabile, una certa frustrazione . Lo stesso direttore del tea, Julien Moncet riconosce limiti ed errori anche se cerca di ridare una certa carica : ”“Un rally piuttosto frustrante per noi e sicuramente non il risultato per cui siamo venuti qui. Abbiamo avuto troppi problemi e una generale mancanza di ritmo per qualcosa di meglio. Dovremo analizzare a fondo tutto ciò che è andato storto e trovare soluzioni per i prossimi eventi. Tuttavia, non ci siamo arresi e tutte e tre le vetture sono arrivate al traguardo. Ott ha dimostrato ancora una volta quanto sia competitivo, mantenendo la pressione sui piloti davanti e lottando fino alla fine per assicurarsi un altro podio. Per Thierry non c'era niente da guadagnare oggi e nonostante un grande momento nella SS16, ha concluso questo rally al quarto posto segnando punti preziosi per Hyundai. Oliver ha fatto un altro ottimo rally finendo quinto assoluto, evitando errori e mostrando tempi promettenti nonostante le condizioni difficili e i problemi che abbiamo affrontato per tutto il fine settimana. A nome della Hyundai desidero  esprimere le sue più sincere congratulazioni a Kalle Rovanperä e Toyota Gazoo Racing per essersi assicurati il ​​titolo piloti del Campionato del mondo di rally. Ci impegniamo a lottare ai massimi livelli di questo campionato. I risultati dimostrati da Kalle e Toyota sono una motivazione per tutti noi. Le loro prestazioni in questa stagione offrono un punto di riferimento impressionante. Non smetteremo di spingere per migliorare la nostra competitività e non vediamo l'ora di  prenderci una rivincita nei restanti rally di questa stagione. Complimenti anche a Hayden Paddon che ha ottenuto una brillante vittoria nel WRC2, dimostrando ancora una volta la competitività della nostra Hyundai i20 N Rally2. Il prossimo rally è la Spagna, che speriamo si adatti meglio alla nostra vettura. “ (Peter Husman)

 CLASSIFICA FINALE RALLY NUOVA ZELANDA:

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.48'01"4

2 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 34"6

3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 48"5

4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'58"8

5 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 3'55"3

6 - Paddon-Kennard (Hyundai i20N WRC2) - 10'03"7

7 - Bertelli-Granai (Ford Puma Rally1) - 10'39"0

8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 12'36"8

9 - Van Gisbergen-Weston (Skoda Fabia WRC2) - 13'28"8

10 - Bates-McCarthy (Skoda Fabia WRC2) - 16'51"6

Classifica  campionato piloti:

1.Rovanpera 237 punti; 2.Tanak 173; 3.Neuville 144; 4.Evans 116; 5.Katsuta 100; 6.Breen 77; 7.Lappi 58; 8.Ogier 55; 9.Sordo 49; 10.Greensmith 36

 Classifica campionato costruttori

1.Toyota Gazoo 455 punti; 2.Hyundai 374; 3. M-Sport Ford 224.

Sabato 1 ottobre, classifica dopo seconda tappa  (p.s.13):

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.28'26"3

2 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 29"0

3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 46"4

4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'41"4

5 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 3'34"9

6 - Paddon-Kennard (Hyundai i20N WRC2) - 8'51"0

7 - Bertelli-Granai (Ford Puma Rally1) - 9'18"3

8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 10'55"7

9 - Van Gisbergen-Weston (Skoda Fabia WRC2) - 12'00"4

10 - Bates-McCarthy (Skoda Fabia WRC2) - 15'23"7

 Venerdì 30 settembre,classifica dopo prima tappa (p.s.7)

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1h36'48"6

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 0"2

3 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 6"7

4 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 7"2

5 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 43"8

6 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 45"6

7 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 1'28"3

8 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'42"0

9 - Paddon-Kennard (Hyundai i20N WRC2) - 5'07"0

10 – Bertelli-Granai (Ford Puma Rally1) - 5'41"4

Giovedì 29 settembre 2022, classifica dopo la SS1 sub iudice:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1'45"8

2 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 0"9

3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1"6

4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 2"0

5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 2"2

6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2"6

7 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 2"9

8 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 4"5

9 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 4"5

10 - Paddon-Kennard (Hyundai i20N WRC2)