Neuville vince il Rally di Grecia e clamorosa tripletta della Hyundai, male la Ford –M-Sport e peggio la Toyota

Atene. Finalmente Thierry Neuville!! Il belga vince una gara che è nella storia del rallismo mondiale e la vince dando la stura a una tripletta della Hyundai che certamente al via nessuno avrebbe mai pronosticato. Il belga dopo una prima tappa di attesa in cui c’è stato il dominio della Ford è venuto alla ribalta domando anche le velleità del compagno Tanalk e approfittando degli errori e degli incidenti in cui sono incorsi i diretti avversari che nulla tolgono alla vittoria cristallina e autorevole del pilota belga. Anche se un certo malumore è filtrato dall’interno del team ove qualcuno avrebbe preferito un ordine di scuderia a favore di Tanak che, in classifica, è molto più vicino a Rovanpera rispetto a Neuville. Ma nel giorno della tripletta ……
Dalla gara in terra ellenica escono con le ossa rotte sia la Ford che pure era stata protagonista, soprattutto con Loeb, nella prima tappa dando l’impressione di avere finalmente trovato il filone giusto. Il quarto e quinto posto di Loubet e Breen non bastano certamente a salvare per i momento una stagione che è a dire poco deludente. Peggio ancora è andata per la Toyota , la prima e unica nella top ten è quella di Katsuta.
In Toyota si pensava, o si sperava , di chiudere in Grecia il discorso campionato piloti invece tutto è rimandato e potrebbe subentrare un certo nervosismo per l’imbattibilità ferita. Perdere per strada duue pezzi da novanta come Rovanpera ed Evans dovrebbe però fare meditare qualche capo in casa Toyota.
Ovviamente festa grande in casa Hyundai e il primo a parlare è stato proprio Neuville:
“Questa è una vittoria speciale e un risultato storico. È stata una stagione difficile per noi, quindi ottenere la vittoria, soprattutto dopo un weekend difficile nella gara in Belgio, è una grande liberazione. Penso che l'aspetto più importante sia l'1-2-3 per la squadra, risultato che meritiamo in pieno dopo tutti gli sforzi di tutti. Possiamo essere immensamente orgogliosi di questo risultato. Sono stato nella squadra dall'inizio, so quanto hanno lavorato tutti, soprattutto nei momenti difficili, ma abbiamo sempre reagito e questa ne è una perfetta dimostrazione. Sapevamo venerdì, partendo quarti sulla strada, che avevamo la capacità di andare più veloci. L'obiettivo del secondo giorno era spingere di più e recuperare il gap. Siamo stati in grado di passare in testa e aumentare il vantaggio per essere un po' più a nostro agio oggi. Sono contento della vittoria, sapevamo che sarebbe arrivata. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma è chiaro che stiamo andando nella giusta direzione".
Alla festa si è unito Sean Kirn, presidente Hyundai: Motorsport: “Questo è un giorno molto speciale per tutti in Hyundai Motorsport, e in effetti per la famiglia globale Hyundai, poiché celebriamo il nostro primo risultato 1-2-3 in assoluto in un evento WRC. Un fantastico lavoro di squadra, realizzato dai nostri tre equipaggi. Dalla nostra prima stagione nel World Rally Championship nel 2014, ci siamo impegnati a preparare le macchine più competitive, affidabili e tecnologicamente avanzate per competere con i migliori. Abbiamo conquistato due titoli costruttori, ma questa nuova stagione ibrida ha offerto sfide nuove di zecca che abbiamo apprezzato. Vedere la nostra Hyundai i20 N Rally1 ottenere tre vittorie di fila, in rally molto diversi, è la ricompensa per l'enorme duro lavoro svolto dal nostro team in loco e in fabbrica. Condividiamo questo risultato insieme come una squadra”.
La GARA
GIOVEDI’
Thierry Neuville ha conquistato il miglior tempo nella prima speciale del Rally di Grecia, 10mo appuntamento del Mondiale 2022. Il portacolori di Hyundai ha siglato il tempo di 1.58.4 con 1 decimo di scarto dal finnico Teemu Suninen (Hyundai), il più rapido nella speciale classe della WRC2.
Lo Dani Sordo (Hyundai) e Ott Tanak (Hyundai) inseguono nell’ordine, rispettivamente a +1.0 ed a +1.1 dalla vetta del gruppo. Buona prova per Sébastien Loeb (Ford/M-Sport) e per il padrone del Mondiale Kalle Rovanpera (Toyota), presenti nella Top10 della classifica assoluta alle spalle di alcune WRC2.
VENERDI’
Nonostante l’età (48 anni) la classe non è acqua e un campione è campione sempre !!Sugli sterrati greci ellenico, il Sébastien Loeb ha fatto vedere che se si parla di Loeb bisogna ancora oggi avere paura. L’alsaziano, con la Ford Puma del team M-Sport, ha concluso in vetta con un margine di appena 1.7 sul compagno di squadra, Pierre-Louis Loubet, e di 8.7 il finlandese Esapekka Lappi (GR Yaris ).
E’ stata una tappa dominata dalle berline della Ford Puma dell’M-Sport con quattro successi parziali di Loeb, capace di leggere alla perfezione le situazioni differenti delle caratteristiche delle prove: la Loutraki 1 (17.95 km); la Harvati (14.42 km); la Loutraki 2 (17.95 km) e la Bauxites (22.97 km).
A completare la giornata del team di Malcom Wilson ci ha pensato Loubet nelle prove di Dafni (13.99 km) e nella Livadia (21.03 km). A completare la top-5 troviamo Thierry Neuville con la Hyundai a 16.0 davanti allo spagnolo Daniel Sordo a 22.2 con l’altra i20. Sesto l’estone Ott Tänak con l’altra Hyundai a 31.1, mentre più attardato il leader della classifica generale, Kalle Rovanperä. Il finnico della GR Yaris è distante 1:07.8 da Loeb, in nona piazza.
SABATO
La seconda giornata ha visto il grande ritorno di Neuville e della Hyundai i20. A fine tappa Neuville è ormai ad un passo dal successo al termine finale. Sullo sterrato greco, infatti, il portacolori del team Hyundai i20 N Rally 1 ha macinato successi parziali uno dietro l’altro, aumentando prova dopo prova il suo margine sugli inseguitori che, uno dietro l’altro, si sono autoeliminati tra errori ed incidenti.Quando manca solo più l’ultima tappa la classifica generale vede al comando il belga con 27.9 secondi sull’estone Ott Tanak (Hyundai i20) e 52.9 sullo spagnolo Dani Sordo (Hyundai i20). Quarto a un minuto esatto il britannico Elfyn Evans (Toyota GR Yaris), mentre è quinto il francese Pierre-Louis Loubet (Ford Puma) a 2:40, davanti all’irlandese Craig Breen (Ford Puma) sesto a 3:47. Per problemi tecnici ed incidenti, escono di classifica Gus Greensmith, Teemu Suninen, Esapekka Lappi, Kalle Rovanpera e Sebastien Loeb.
La seconda tappa ha preso il via con la SS8 Pyrgos 1 di 33.20 chilometri e il successo di Ott Tanak con 1.7 secondi su Sebastien Loeb e 4.7 su Thierry Neuville, quindi è toccato alla SS9 Perivoli 1 di 17.42 chilometri e Thierry Neuville che fa il vuoto con 8.2 su Ott Tanak, con Sebastien Loeb che accusa problemi tecnici ed esce di classifica. Stesso destino per Kalle Rovanpera che, addirittura, va a centrare un albero. La mattinata si è conclusa con la SS10 Tarzan 1 di 23.37 chilometri con il belga che stacca tutti con 8.1 su Gus Greensmith e 8.5 su Esapekka Lappi.Nel pomeriggio si è ripartiti con la SS11 Pyrgos 2 e Thierry Neuville vince ancora lo stage con 2.4 su Elfyn Evans e 4.7 su Dani Sordo, quindi è stata la volta della SS12 Perivoli 2, con Dani Sordo che brucia Ott Tanak per 1.7 secondi, mentre il sabato si è concluso con la SS13 Tarzan 2 e Ott Tanak che ha preceduto Thierry Neuville per 6.3 secondi.
DOMENICA
La Hyundai festeggia una clamorosa tripletta mentre Neuville trionfa davanti all’estone Ott Tanak ed allo spagnolo Dani Sordo, rispettivamente in seconda ed in terza piazza a +15 secondi ed a +1.49.7. Rimandata, La a festa per il titolo di Kalle Rovanpera (Toyota), in difficoltà nella giornata di venerdi’ e che ha chiuso in quindicesima posizione è semplicemente rimandata
I 16.90 km della ‘Eleftherochori 1’ hanno inaugurato l’ultimo girono d’azione in quel di Lamia, prova che ha visto Hyundai ancora al vertice con Tanak davanti a Neuville ed all’irlandese Craig Breen con la prima delle Ford di M-Sport. Decisamente più lente, invece, le Toyota con il britannico Elfyn Evans, il già citato Rovanpera ed il finlandese Esapekka Lappi.
La situazione è rimasta cristallizzata anche nella seguente SS15, segmento che ha visto Neuville nuovamente al top con 4.3 secondi di scarto sulla concorrenza. Tanak ha concluso la prova al secondo posto davanti al norvegese Andreas Mikkelsen.
Tanak ha vinto la ‘Power Stage’ finale con Neuville che ha preferito, una volta tanto, non prendere rischi. L’estone ha preceduto Rovanpera e Breen e Greensmith e Lappi, in lotta con le Hyundai per metà evento. Appena tagliato il traguardo si è scatenata la festa per Neuville e del marchio coreano che prima d’ora non era mai riuscito a realizzare una tripletta nella classe regina del Mondiale.(Petro Karagianni)
Domenica 11 settembre 2022, classifica finale (top 15)
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 3h34'52"0
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 15"0
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 1'49"7
4 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 3'42"2
5 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 4'09"0
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 6'21"1
7 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 7'46"6
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 8'22"7
9 - Tsouloftas-Whittock (Volkswagen Polo WRC2) - 10'53"8
10 - Brynildsen-Eilertsen (Skoda Fabia WRC2) - 10'56"7
Campionato piloti
1.Rovanpera 207 punti; 2.Tanak 154; 3.Neuville 131; 4.Evans 116; 5.Katsuta 100; 6.Breen 77; 7.Lappi 58; 8.Sordo 49; 9.Greensmith 36; 10.Loeb 35.
Campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 404 punti; 2.Hyundai 341; 3. M-Sport Ford 214
Sabato 10 settembre 2022, classifica dopo la SS13
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 3h06'34"4
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 27"9
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 52"9
4 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'00"0
5 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 2'40"1
6 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 3'47"2
7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 4'41"2
8 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 5'58"4
9 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 6'43"0
10 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 7'27"8
Venerdì 9 settembre 2022, classifica dopo la SS7:
1 - Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 1h.12'11"9
2 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 1"7
3 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 8"7
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 16"0
5 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 22"2
6 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 31"1
7 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 33"9
8 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 34"5
9 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'07"8
10 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'38"9
Giovedì 8 settembre, classifica dopo la SS1:
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'58"4
2 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - 0"1
3 - Sordo-Carrera (Hyundai i20N Rally1) - 1"0
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1"1
5 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 1"2
6 - Gill-Morales (Skoda Fabia WRC2) - 1"3
7 - Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 1"3
8 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"5
9 - Linnamae-Morgan (Volkswagen Polo WRC2) - 1"6
10 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 1"8
11 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 1"8
12 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 2"7
13 - Loubet-Landais (Ford Puma Rally1) - 2"7
14 - Bulacia-Vallejo (Skoda Fabia WRC2) - 2"8
15 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 2"9