Rally del Belgio: Tanak (Hyundai) vince il testa a testa con Evans (Toyota), disastro Ford

Ypres. Dopo quello in Finlandia ai primi di agosto ancora un successo dell’ex campione del mondo,Ott Tanak, che sembra averci preso gusto a vincere in casa di compagni e avversari: in Belgio a casa di Neuville, in Finlandia a casa di Rovanpera che si era permesso di darli una lezione a sua, al rally di Estonia.
Ancora un successo della Hyundai che servirà almeno a portare un minimo di serenità all’interno di un team che recentemente era sembrato alquanto allo sbando sia sotto il profilo tecnico pr i continui problemi di affidabilità accusati, e ricorrenti, sulle i20 sia per i malumori non nascosti dei pioti che ben altro si aspettavano a inizio campionato. Evidentemente si fa sentire l’assenza al vertice di un team manager che prenda in mano la squadra. Il solo Julien Moncet, che è di ben altra estrazione, non può risolvere i problemi.
In ottica Mondiale, ben poco di straordinario viene dal risultato del Ypres Rally. Era difficile per gli inseguitori di Rovanpera ed è ancora difficile nonostante il regalo fatto dal giovane finlandese con i suo ritiro. Se Rovanpera resta largamente in testa con 203 punti Tanak passa da 104 a 131 e allunga su Neuville che era a 103 e resta al palo più indietro a quota 106. Evans, che da 94 sale a 116 punti, sale al terzo posto. Nulla di grave , il vantaggio di Rovanpera è tale da permettergli ogni tanto una bavatura.
La gara è stata caratterizzata dalla lunga serie dei ritiri, la maggior parte dovuto a un fondo particolarmente scivoloso con l’aggiunta di clamorosi errori nelle scelte delle gomme anche se dovute a strategie di gara.. Farne le spese ovviamente soprattutto i big: ha cominciato Rovanpera già fuori alla seconda prova per proseguire con Breen volato in un fossato e successivo principio di incendio, il pomeriggio del sabato è stato fatale a Neuville, sino ad allora grande protagonista su strade che conosce a memoria.
Il belga nella penultima prova di giornata ha perso il controllo della i20 ed è atterrato in affossamento della strada e nell’impatto ha rotto una sospensione , ha poi provato a ripartire grazie alla “compagnia della spinta” da sempre ancora di salvezza dei piloti ma dopo un centinaio di metri il belga ha dovuto parcheggiare la vettura a bordo strada. Altra vittima del sabato è stato il fordista Greensmith imitato nell’ultima giornata dal compagno di squadra Fourmaux, in quel momento quinto tranquillo.
Per la M-Sport di Malcom Wilson il rally del Belgio si è concluso così anzitempo con una vera disfatta: tre vetture al via, nessuna all’arrivo. Il camminare a testa bassa del patron del team inglese nel paddock la dice lunga ..sui pensieri. La scelta dei giovani, proprio nell’anno in cui la Ford ha finalmente allargato i cordoni della borsa, non sta affatto premiando e soprattutto Craig Breen, il più esperto, con il compito di essere di guida per le “promesse” è la delusione maggiore.
La terza e ultima giornata è vissuta sul testa a testa Tanak – Evans con l’estone in vantaggio di otto secondi. Evans non si è certo risparmiato ma Tanak pur vedendo scendere il suo vantaggio ha sempre risposta con grande lucidità e senza mai scomporsi. In ogni caso il secondo posto di Evans e il terzo di Lappi porta alla Toyota un discreto gruzzolo di punti che nulla cambia al volto della classifica Costruttori: il vantaggio della Casa giapponese è tale che il team può permettersi di gestire le gare con largo anticipo pur essendoci ancora molte gare (la prossima a settembre è una delle “classiche”: il rally dell’Acropoli). Per dovere di cronaca la power stage finale è stata vinta da Rovanpera: altri cinque punti nel salvadanaio.
A Ypres si è vista la GR Yaris H2, Hydrogen, in azione. La Toyota ha messo in strada un’auto sperimentale spinta da un motore a combustione alimentato a idrogeno: emissioni quasi zero.
Un equipaggio ….blasonato…: Akio Toyoda, Presidente di Toyota e il quattro volte campione del mondo Juha Kankkunen che aveva ottenuto l'ultimo dei suoi titoli con una Toyota, nel 1993). Equipaggiata con pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R, la GR Yaris H2 ha dato un’idea chiara e spettacolare del potenziale di auto alimentata a idrogeno.(Marc Canone)
Classifica finale:
1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 2h, 25'38"9
2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 5"0
3 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'41"6
4 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 3'28"5
5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 6'06"1
6 - Lefebvre-Portier (Citroen C3 WRC2) - 9'45"7
7 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 10'03"8
8 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 10'54"8
9 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 11'20"8
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 11'26"8
Classifica campionato piloti:
1.Rovanpera 203 punti; 2.Tanak 131; 3.Evans 116; 4.Neuville 106; 5.Katsuta 92; 6.Breen 64; 7.Lappi 57; 8.Loeb 35; 9.Ogier 34; 10.Sordo 34.
Classifica campionato costruttori:
1.Toyota Gazoo 381 punti; 2.Hyundai 293; 3. M-Sport Ford 188.