11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally d’Estonia: doppietta Toyota con Rovanpera ed Evans, Hyundai e Ford si arrendono

Tartu. Con il successo al Rally di Estonia Kalle Rovanpera firma il quinto successo stagionale su sette gare sino ad ora disputate. La Toyota torna a casa con un’altra doppietta , la terza stagionale,  ed ora sia il campionato piloti che quello Costruttori è veramente in discesa.

Tanto di cappello di fronte al successo di Rovanpera. Il giovane fnlandese, sono diversi i figli d’arte in gara nei rally mondiali oggi ma lui è una spanna sopra tutti, ha dimostrato nonostante i ventuno anni  di essere oramai una garanzia e di essere pilota di classe sopraffina.

Pochi ne dubitavano ma la sicurezza e determinazione con cui ha affrontato gli sterrati estoni ricchi di insidie, sia per il fondo reso viscido dalla pioggia sia per i dossi spesse volte ciechi,  sono una conferma della classe innata di questo pilota  che se non sarà “distratto”  ha tutte le carte in regola per entrare nella ristretta cerchia del club dei “Flying Finn” ripercorrendo le gesta dei grandi piloti finlandesi del passato, quello più recente, ….Vatanen, Mikkola, Alen, Salonen, Makinen.

Basta pensare alla grinta con cui, a gara praticamente chiusa, Rovanpera ha affrontato la power stage finale infliggendo  ad Evans, suo compagno di squadra e più diretto avversario,  un distacco di ben 21 secondi !! Un Evans che dopo un inizio di campionato  nel segno dell’incertezza sembra aver ritrovato la giusta verve  ma sfortunatamente per lui nulla  ha potuto, e nulla potrà, di fronte a un Rovanpera in formato  campione del mondo.

Di fronte allo strapotere di questi due piloti  e alla competitività della Toyota Yaris, nulla ha potuto fare la Hyundai i 20  che sugli sterrati veloci dell’Estonia  ha dimostrato dei limiti in fatto di velocità senza parlare poi dei ricorrenti problemi di affidabilità.

Nonostante una vettura non all’altezza Tanak , sospinto anche dal pubblico locale, ha fatto dei veri miracoli e il terzo posto è anche un premio alla sua tenacia ma i due minuti circa di distacco finali sono veramente pesanti m rispecchiano pienamente  i diversi valori in campo.

Neuville ha chiuso al quarto posto ma è stato un Neuville diverso dal solito, quasi distaccato e passivo. Probabilmente la mancanza di risultati e una gestione non molto positiva del team  stanno incidendo sul morale e a livello psicologico sul pilota belga che ha sempre dimostrato di essere un gran combattente seppure commettendo anche molti errori. Forse è solo un atteggiamento negativo nei confronti di Julien Moncet che è ritenuto un grande tecnico soprattutto delle trasmissioni ma non in grado d gestire il team e i sui programmi.

Un Moncet che cerca di dare il meglio come team principal ma che è perfettamente conscio dei problemi:” Il nostro obiettivo è stato quello di assicurarci la terza e la quarta posizione; con il tempo piovoso abbiamo visto che era troppo rischioso lottare per il Power Stage. Se si guardano le prestazioni, non possiamo essere felici. Guardando il numero di vittorie di prove che abbiamo ottenuto, solo una, ci dà una buona idea di dove siamo. Abbiamo bisogno di più sviluppo su alcune parti fondamentali della vettura, quindi abbiamo un lungo lavoro davanti a noi. Sul lato positivo, almeno non abbiamo riscontrato grossi problemi di affidabilità, con tutte e tre le vetture che hanno raggiunto il traguardo. Da dove eravamo in Kenya, questo è di per sé un risultato”.

Ben peggio sta la Ford – M Sport che i pratica ha portato solo una vettura all’arrivo e nella top ten grazie al settimo posto, un po’ poco !!, di Fourmaux dopo aver perso per strada sia Breen che Greensmith . Breen era partito bene  vincendo la prima prova, poi alla quarta ha salutato la compagnia e stessa sorte hanno avuto i successivi “rientri” mentre   Greensmith ne ha combinate di tutti i colori forse tradito dalla sua irruenza che non è certo il miglior modo di correre nel mondiale. Eppure la Puma era considerata  in grado di dire la sua…allora forse il problema sta nei piloti, troppo giovani e ancora immaturi, ma matureranno? Questo dal punto di vista sportivo… …a fine gara il pensiero di tutto il team è stato per Malcolm Wilson che  stato colpito da un grave lutto: è morta la madre, Pearl, cara all'intero team. «Pensiamo a lei», ha dichiarato Breen.

 Ed ora ai primi di agosto il rally di Finlandia, di qui il tragitto in mare  è ben breve… E la Finlandia e la città di Jyväskylä   attendono il nuovo idolo. Toccherà a Rovanpera non deludere le aspettative e vincere in Finlandia potrebbe significare anche chiudere il discorso titolo mondiale almeno per la Toyota. (Andrei Pavlov)

 Classifica finale:

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.54'29"0

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'00"9

3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1'55"7

4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 3'53"3

5 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 4'13"4

6 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 4'49"1

7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 5'09"2

8 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 11'01"8

9 - Suninen-Markkula (Hyundai i20N WRC2) - 11'27"1

10 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 13'04"8

 Classifica campionato piloti

1.Rovanpera 175 punti; 2.Neuville 92; 3.Evans 79; 4.Tanak 77; 5.Katsuta 73; 6.Breen 60; 7.Loeb 35; 8.Ogier 34; 9.Sordo 34; 10.Greensmith 28

 Classifica  campionato costruttori

1.Toyota Gazoo 298 punti; 2.Hyundai 211; 3. M-Sport Ford 157