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Il Safari Rally è di Rovanpera, poker Toyota, Hyundai…disastro di affidabilità e addio sogni mondiali

Naiwasha. La dinastia dei Flying Finn sembra aver trovato un degno erede in Kalle Rovanpera  che con  il successo  al Safari edizione 2022 firma il quarto successo stagionale e sembra  decisamente avviato alla conquista del suo primo titolo iridato  a soli 22 anni. Il finlandese, nativo di Ivvaskyla,la storica sede di partenza del Rally 1000 Laghi, sembra proprio essere il degno successore di  una razza di piloti che hanno fatto la storia  del rallysmo internazionale, dei veri monumenti : Lampinen,Toivonen, Aaltonen,Mikkola, Alen, Salonen, Kankkunen, Vatanen, Makinen tanto per citarne alcuni.

Il successo di Rovanpera è stato netto e mai in discussione. Con il risultato oramai acquisito  ci si attendeva una terza e ultima tappa  condotta in sicurezza invece tutto il contrario anche nelle prove dell’ultima mattinata Rovanpera non ha concesso nulla a nessuno  continuando ad attaccare e lasciando agli avversari solo i punti della power stage finale. Gli avversari in fin dei conti erano  i suoi stessi  compagni di squadra, una squadra che ha dimostrato una grande compattezza : al secondo posto Evans, al suo migliore piazzamento stagionale, il giapponese  Katsuta che dopo il secondo posto  lo scorso anno ,ha confermato  di trovarsi a suo agio sui percorsi africani e infine Ogier che avrebbe potuto tranquillamente vincere la gara se nella prima prova di venerdì non fosse stato fermato da una foratura che gli è costata  oltre 2 minuti.

Al tirare delle somme quattro Toyota Yaris ai primi quattro posti della classifica finale, un risultato che ha dell’incredibile e difficilmente battibile se non eguagliabile.   Questo grazie  ai piloti ma soprattutto grazie a una vettura che si è dimostrata solida e affidabile  in ogni situazione di gara. Un risultato che permette anche alla Casa giapponese  di volare in classifica non solo  in quella piloti  ma soprattutto in quella Costruttori.

Dalla gara africana che quest’anno presentava un percorso differente e molto meno scassamacchine dei percorsi storici del Safari escono con le ossa rotte sia la Hyundai che la Ford.

Soprattutto la Hyundai che, ancora una volta, si è presentata al via del campionato  con le più grandi ambizioni  supportate da piloti del calibro di Neuville, Tanak e Sordo.. Per la Casa coreana il Safari è stato un vero disastro, la i20  non ha retto alla prova accusando noie e problemi di affidabilità  di ogni genere costringendo i piloti ai ritiri e a rientrare poi in gara sperando di ragranellare  qualche punto: noie al motore, alla trasmissione, allo sterzo ed elettriche hanno reso i quattro  giorni di gara  un vero e proprio calvario. Persino Solberg , giovane di belle speranze, è stato fermato dalla troppa sabbia entrata nel filtro  e ha dovuto  ripulirlo in strada  bloccando persino i concorrenti successivi.

Julien Moncet, il responsabile del team, di certo non dormirà sonni tranquilli nei prossimi giorni ……..tuttavia  a fine gara ha cercato di sottolineare qualche positività:“Inutile dire che siamo molto delusi dal rally in generale, e siamo tutti un po' giù per questo risultato. Questo è il motorsport: a volte vinci, a volte perdi. Abbiamo identificato molti problemi questo fine settimana e stiamo già lavorando alle soluzioni. Sul lato positivo Neuville e Solberg hanno entrambi portato le loro vetture al traguardo. Thierry ha ottenuto il massimo dei punti dal Power Stage e Oliver ci ha mostrato ancora una volta il suo spirito di non mollare mai. Tanak ha avuto un buon ritmo questa mattina, ottenendo una vittoria in una prova, ma ha dovuto ritirarsi per problemi al servosterzo. Quando torneremo in fabbrica, avremo discussioni intense e faremo tutto il possibile per tornare più forti al prossimo evento".

Non sta certo meglio la Ford che ha perso presto Loeb costretto a fermarsi per un principio di incendio, mentre hanno dovuto patire noie di ogni genere Adrien Fourmaux e Gus Greensmith che  hanno chiuso il Safari rispettivamente in quattordicesima e quindicesima posizione assoluta. A salvare la trasferta è stato Craig Breen con il sesto posto che per un debuttante non è affatto male ma il suo distacco finale di oltre venti tre minuti  la dice lunga sul passo non sempre elevato che l’irlandese ha tenuto.

A metà luglio è in calendario il Rally d’Estonia e ai primi di agosto quello di Finlandia, due gare sulla terra  che sulla carta sono favorevoli  proprio a Rovanpera e il giovane finlandese proprio sulle strade di casa potrebbe dare il via alla grande festa… (Jaia Mungai)

 CLASSIFICA FINALE SAFARI RALLY 2022:

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 3h.40'24"9

2 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 52"8

3 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'42"7

4 - Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'10"3

5 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 10'40"9

6 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 23'27"9

7 - Serderis-Miclotte (Ford Puma Rally1) - 30'16"5

8 - Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 32'12"6

9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 35'37"6

10 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 37'36"6

11 - Johnston-Kihurani (Citroen C3 WRC2) - 54'45"8

12 - Singh Rai- Singh Panesar (Skoda Fabia WRC2) - 1h04'51"5

13 - Tundo-Jessop (Mitsubishi Lancer Evo X) - 1h06'48"5

14 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 1h19'27"7

15 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 1h19'32"1

 Il campionato piloti

1.Rovanpera 145 punti; 2.Neuville 80; 3.Tanak 62; 4.Katsuta 62; 5.Breen 60; 6.Evans 60; 7.Loeb 35; 8.Ogier 34; 9.Sordo 34; 10.Greensmith 28.

 Il campionato costruttori

1.Toyota Gazoo 246 punti; 2.Hyundai 184; 3. M-Sport Ford 144.

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