Rally Croazia: successo di Kalle Rovanpera e la Toyota vola in classifica

Zagabria. Kalle Rovanpera è stato più forte del maltempo e dello squadrone Hyundai e con la vittoria al rally di Croazia porta a due i successi stagionali. E’ stata una vittoria secca difendendo dalla prima all’ultima prova, la power stage, il suo margine di vantaggio nonostante qualche sbavatura, nella seconda tappa, per la scelta dei pneumatici e una foratura in un momento cruciale della gara sotto la pioggia. Per il 21enne finlandese, nativo di Jyväskylä, la cittadina capitale per anni del rally dei 1000 Laghi,è la quarta quarta affermazione nel mondiale rally e soprattutto la prima sull’asfalto che non è certo il fondo preferito dai piloti del Nord Europa.
Sul podio con Rovanpera anche due Hyundai, quella di Tank e poi quella di Neuvilleche hanno salvato l’onore della Casa coreana che però ancora una volta non assapora il gusto della vittoria e vede i rivali della Toyota allontanarsi pericolosamente nella classifica Costruttori e che deve assolutamente invertire tra Portogallo e rally d’Italia invertire la tendenza altrimenti ancora una volta dovrà dire addio ai sogni iridati. Al momento il grosso problema per la Hyundai sta nella affidabilità : il continuo problema al sistema ibrido che ha tormentato Neuville è un brutto campanello di allarme.
In casa Toyota non tutto è andato peraltro nel modo desiderato. Clamorosamente è mancato il contributo da podio di Evans. Il britannico ha disputato una gara anonima, ha chiuso al quinto posto ma da uno dei candidati al titolo ci si aspetta almeno qualche squillo e soprattutto di avere un posto fisso sul podio.
Gara anonima anche per la Ford .Breen ha fatto il possibile ma, inevitabilmente in una gara resa difficile dalle condizioni meteo , i suoi limiti sono inesorabilmente venuti a galla eppure a inizio stagione la Puma sembra essere la berlina da battere.
Malcom Wilson è uno che sta con i piedi per terra e ha capito la reale situazione e ha fatto il possibile per tentare il rimedio convincendo Loeb a modificare i suoi programmi e così vedremo l’ex campione del mondo sulle strade del Portogallo. Non è da escludere che la Toyota risponda a questa mossa mettendo in macchina l’altro Sebastien, Ogier.
La Hyundai ha tentato di tutto per vincere mandando all’attacco l’estone Tanak che non si è fatto pregare anche se sulla carta il tentativo sembrava in partenza disperato, mentre la mission di Neuville era superare Breen.
La miccia si è accesa alla 18ma prova con Neuville che faceva segnare il miglior tempo e agguantava il terzo posto mentre Tanak recuperava 3 secondi alla Yaris di Rovanpera, leader con quasi 20 secondi di scarto. La pioggia,o meglio il diluvio, arrivata per la penultima prova riapriva la gara. Tanak ne approfittava nel modo migliore infliggendo 29.8 secondi al rivale che da leader si è trovato al secondo posto con 1 secondo e 4 di ritardo.
Tutto allora si è deciso nella ‘Power Stage’. Rovanpera giocava il tutto per tutto come solo un campione sa fare, ma lui lo è veramente?, per riprendere il controllo della classifica assoluta. L’asfalto pulito e la scelta delle gomme dure hanno premiato il giovane finlandese che chiudeva con 4 secondi e 3 decimi di scarto sui rivali. Terzo posto assoluto per Neuville, abile a chiudere l’evento nonostante un incidente negli ultimi chilometri.
Va in archivio così un gara anomala soprattutto per le condizioni meteo che spesso hanno costretto i piloti a scelte rischiose e a traiettorie anomale con la conseguenza di forature dettate dagli spigoli dell’asfalto e conseguente perdita di tempo prezioso.
Ed ora tra un mese il rally del Portogallo, una prova classica del mondiale rally,dagli sterrati lusitani forse una prima risposta se il campionato della nuova era ibrida è già indirizzato o se invece i battuti d oggi avranno la forza per riaprire i giochi. (Filip Tomic)
Classifica finale:
1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.48'21"5
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 4"3
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 2'21"0
4 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 3'07"3
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'46"0
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 8'08"5
7 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 10'01"0
8 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 11'01"0
9 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 11'11"9
10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 11'48"5
11 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 12'33"7
12 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - 13'19"0
13 - Camilli-De La Haye (Citroen C3 WRC2) - 13'21"9
14 - Cais-Tesinsky (Ford Fiesta WRC2) - 16'03"8
15 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 16'26"7
Classifica campionato piloti
1.Rovanpera 76 punti; 2.Neuville 47; 3.Breen 30; 4.Loeb 27; 5.Tanak 27; 6.Katsuta 26; 7.Greensmith 20; 8.Ogier 19; 9.Evans 17; 10.Lappi 15.
Classifica campionato costruttori
1.Toyota Gazoo 126 punti; 2.Hyundai 84; 3. M-Sport Ford 80.