Rally Croazia: Rovampera (Toryota) respinge Tanak (Hyundai) e il maltempo

Zagabria. Il maltempo ha messo in serio pericolo il meticoloso lavoro del comitato organizzatore che pur messo in ginocchio ha saputo reagire e prendere immediate decisioni per salvare la gara e fare in modo che tutto si svolgesse con la massima regolarità. Così la minaccia di un meteo più che capriccioso e con molte strade spesso allagate e con un asfalto scivoloso e pericoloso è stata annullata la prova Platak 2 di oltre 15 km. a causa della nebbia oltre all’ annullamento dopo alcuni passaggi della“Kostanjevac-Petruš Vrh 1” (23,76km) per via dell’uscita di strada di Oliver Solberg/Elliott Edmondson.
L’equipaggio di Hyundai Motorsport è stato protagonista di uno spettacolare incidente al km 4 della speciale. Solberg ed Edmondson indenni, ma la i20 N ha subito danni importanti, considerando l’incendio nella parte alta del posteriore e per questo gli organizzatori hanno deciso di passare alla PS10 “Jaškovo-Mali Modruš Potok 1” (10,10km), vinta da Esapekka Lappi/Janne Ferm, tornati in azione con la loro Toyota GR Yaris dopo lo stop divenerdì.
Al termine di una giornata che definire caotica è dire poco Kalle Rovanperä ha concluso in testa anche la seconda giornata con 19.9 di margine sulla coppia estone della Hyundai Tanak/Jarveoja e con 1’13.4 su quella irlandese della Ford Puma di Breen/. A completare la top-5 ci sono i belgi Neuville/Wydaeghe sull’altra i20 N a 1’18.3 e il duo britannico Evans/Martin sulla Yaris a 2’08.2.
Rovanpera ha visto quasi azzerato il suo vantaggio su Tanak, sia pe rmerito del pilota estone ma soprattutto per errori suoi a cominciare dalla scelta delle gomme. Al mattino montando le Pirelli da bagnato, il finlandese ha optato per una scelta conservativa che però gli ha fatto perdere tempo nella PS 10, dove ha accusato 13” dal vincitore Esapekka Lappi. È andata peggio nella speciale11, quando è stato tradito da una foratura ed anche nelle prove successive ha accusato oltre 54 secondi di ritardo.
Rovanpera però non è stato l’unico a pagare dazio sempre al mattino. Neuville, ad esempio, oltre ad avere sempre problemi al propulsore e al sistema ibrido ha pagato una penalità di un minuto per eccesso di velocità su un tratto di trasferimento quindi su strada aperta al pubblico.. Il belga è stato segnalato da un autovelox con un passaggio a oltre 150 chilometri orari, vani i tentativi di giustificare la fretta.
Il pilota della Ford Gus Greensmith. ,oramai ventunesimo in classifica, ha lo scettro delle forature : ben cinque in due giornate di gara.Ma il peggio è capitato al giovane Solberg che dopo soli 4 chilometri è uscito rovinosamente di strada finendo contro un albero : piloti incolumi ma la Hyundai per via dello scarico incandescente è andata a fuoco.
Nel pomeriggio le condizioni meteo sono nettamente migliorate ed allora si è assistito a un bota e risposta tra i primi due in classifica e, solo aggiudicandosi l’ultima speciale di giornata, Rovanpera ha ristabilito in parte le distanze.Ma anche lotta dura per il terzo e quarto posto tra Breen e Neuville che domenica ripartono separati da soli cinque secondi. La terza ed ultima tappa parte all’insegna dell’incertezza, tutti scrutano il cielo e sperano in qualche ora di clemenza.(Filip Tomic)
Classifica fine seconda tappa:
1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.14'54"5
2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 19"9
3 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 1'13"4
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'18"3
5 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'08"2
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 5'47"7
7 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 8'24"6
8 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 8'59"7
9 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 9'15"5
10 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 9'49"3
11 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 10'36"2
12 - Camilli-De La Haye (Citroen C3 WRC2) - 10'50"3
13 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - 11'09"9
14 - Pajari-Malkonen (Ford Fiesta WRC3) - 12'58"3
15 - Cais-Tesinsky (Ford Fiesta WRC2) - 13'09"2