11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally Croazia: la pioggia e la nebbia non frenano Kalle Rovanpera (Toyota)

Zagabria. Il mondiale rally torna sugli asfalti della Croazia, per la seconda volta  la gara è nel mondiale, e Zagabria è sempre la base . Sono  tre le  tappe co 20 prove speciali per complessivi 291,94 km tutti su asfalto. Le prove sono  praticamente le stesse del 2021, con l’inizio delle ostilità previsto per giovedì alle 9.01 del mattino con il nuovo shakedown di Okic (3,65 km). Venerdì  la prima tappa di complessivi 120,38 km cronometrati, composta da 8 speciali, vale a dire 4 crono ripetuti due volte, vale a dire quelle di Mail Lipovec-Grdanjci (19,20 km), Stojdraga-Gornja Vas (20,77 km), Krasic-Vrskovak (11,11 km) e Pecurkovo Brdo-Mrezinicki-Novaki (9,11 km).

La seconda giornata, sabato,  presenta altre 4 speciali ripetute due volte, per un totale di 116,98 km cronometrati, un mix tra venerdì e sabato del 2021, quelle di Kostanjevac-Petrus Vrh (23,76 km), Jaskovo-Mali Modrus Potok (10,10 km), il nuovo crono di Platak (15,85 km) e Vinski Vrh-Duga Resa (8,78 km).

  Infine domenica l’ultima tappa di complessivi 54,48 km cronometrati con 4 prove speciali (due ripetute due volte) di cui la prima di  Trakoscan-Vrbno (13,15 km) è inedita, mentre la seconda di Zagorska Sela-Kumrovec (14,09 km) che ospiterà la power stage finale in programma alle ore 13.18 locali, è identica a quella dello scorso anno conclusasi con il successo finale di Ogier.

Sono 66 gli equipaggi iscritti al Rally di Croazia con 11 piloti al via al volante delle nuove vetture ibride Rally 1 e 29 piloti iscritti al Wrc 2 (Open, Junior e Masters), ed 11 nel Wrc 3. La lista iscritti  è capeggiata dalla Toyota Yaris  di Kalle Rovanpera, che sarà affiancato dai compagni di squadra Elfyn Evans, Esapekka Lappi e Takamoto Katsuta. Sono tre  invece le Hyundai i20  al via con  piloti ufficiali Thierry Neuville, Ott Tanak ed Oliver Solberg. Infine le quattro  Ford Puma  della MSport con al volante l’irlandese Craig Breen, Gus Greensmith, Adrien Fourmaux, ed il rientrante pilota còrso Pierre Louis Loubet, al suo esordio stagionale.

Tra gli iscritti al Wrc 2 spiccano le presenze dei francesi Rossel, Léfébvre e Camilli (tutti su Citroen C2 Rally 2), di Nikolay Gryazin e Kajto Kajetanowicz su Skoda Fabia Rally2 Evo, e del céco Cais (Ford Fiesta MkII Rally 2) e di Mauro Miele (Skoda Fabia Rally 2 Evo). Da segnalare poi la presenza di altri quattro equipaggi italiani, vale a dire Covi-Lorigiola e Marchino-Briani (Skoda Fabia) anch’essi impegnati nel Wrc 2 e Brazzoli-Fenoli (Ford Fiesta) in gara nel Wrc 3. Chiudono la lista tricolore Oldani-D’Agostino in gara su Peugeot 208 Rally 4.

Un eccezionale Kalle Rovanperä ha chiuso al comando la prima giornata del Rally, il finlandese della Toyota ha vinto ben sei prove speciali sulle otto previste, accumulando già un margine di vantaggio  che da tempo non si vedeva più nelle gare degli anni  2000.

Rovanpera  ha dettato legge sin dal mattino quando ha buttato le fondamenta per prendere il comando delle operazioni  trovandosi a suo agio sull’asfalto spesso ridotto ad acquitrino per la pioggia battente e a correre in mezzo alla nebbia.

Nel pomeriggio ha consolidato la sua leadership sia per merito della sua  regolarità nell’imporre un gran ritmo sia per le sventure  che hanno coinvolto  molti dei suoi avversari, con i piloti Hyundai in testa.  Neuville ha pagato duramente la rottura  della cinghia dell’alternatore che lo ha costretto ad arriva all’assistenza spingendo la sua vettura  e come se non bastasse nella prova quattro ha avuto problemi con l’appannamento del parabrezza per cui ha dovuto percorrere circa 8 km con mezza testa fuori dall’abitacolo.

Tanak da parte sua , dopo essere stato anche in seconda posizione, ha dovuto cedere a Neuville per via di una foratura nella penultima prova e da problemi al sistema ibrido che lo hanno costretto a guidare con attenzione. Ed ora Tanak deve anche guardarsi dal ritorno dell’irlandese  Craig Breen , il primo su Ford,  da cui però Malcom Wilson si aspettava, e si aspetta , di più  e non fidandosi del tutto ha già raggiunto un accordo con Loeb per il rally del Portogallo a metà maggio…poi si vedrà.

Ha sorpreso il quinto posto assoluto di Oliver Solberg.. Il figlio d’arte però è arrivato al traguardo del secondo passaggio sulla prova  Stojdraga – Gornja Vas con l’anteriore della i20N   praticamente ai minimi termini:  ha centrato una pozzanghera perdendo  il controllo della sua Hyundai e andando a sbattere.

Al sesto e settimo posto le due Hyundai di Evans e Katsuta con il britannico che ha nettamente perso il confronto con Rovanpera  ma a sua  scusante ci sono due forature in parte “cercate” come quelle di Tanak per via dei passaggi abrasivi sul bordo asfalto  nel tentativo di “tagliare” al massino il percorso.

Doppia foratura anche per Greensmith  protagonista anche di una uscita di strada per via della fitta nebbia,. Il pilota Ford M-Sport ha concluso la giornata giungendo al traguardo della prova  otto  con due gomme stallonate e problemi alla trasmissione, segno evidente  della sua guida scomposta  ed anche della sua immaturità  che dimosta come non sia ancora pronto a una gara mondiale .Evidentemente la partecipazione la presenza nello scorso anno non li è servita molto.

Siamo solo agli inizi se continua così  i distacchi  diventeranno  voragini ma  nelle prime otto prove un solo pilota è esistito e certo non si può addebitare a Rovanpera la scarsa affidabilità  o  la non eccelsa  competitività della Hyundai che lo stesso Tanak  alla vigilia ha denunciato  con  dichiarazioni che non avranno certo fatto piacere ai vertici della Casa coreana  come non si può addebitare a Rovanpera o alla Toyota  la scarsa consistenza dei piloti Ford  e di certo Breen  non è un’ancora di salvezza per nascondere  i troppi punti deboli, peccato perché la Puma  sembra essere la vettura “dell’anno” e  si può pensare che Loeb,  con una o due gare in più, risolva tutti i problemi. (Filip Tomic)

 Classifica fine prima tappa:

1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1h15'35"5

2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1'04"0

3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20N Rally1) - 1'23"3

4 - Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 1'35"2

5 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 2'38"5

6 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'49"1

7 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 3'28"0

8 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 3'39"6

9 - Rossel-Sarreaud (Citroen C3 WRC2) - 5'12"6

10 - Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 5'48"9

11 - Camilli-De La Haye (Citroen C3 WRC2) - 6'11"8

12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 6'21"6

13 - Lindolm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - 6'49"3

14 - Ingram-Drew (Skoda Fabia WRC2) - 6'51"5

15 - Lefebvre-Malfoy (Citroen C3 WRC2) - 7'28"9