Rally di Svezia: vince Kalle Rovanpera ed è il nuovo leader del mondiale rally

Umea. Cala il sipario sul Rally di Svezia ed è festa grande in casa Toyota: tre GR Yaris ai primi quattro posti, un bel colpo in ottica mondiale rovinato solo dall’intrusione sul secondo gradino del podio della Hyundai i20N di Neuville cui solo la “leggerezza” di Evans poteva fare un smile regalo.
Sul gradino più alto il ventunenne finlandese, figlio d’arte, Kalle Rovanpera che ha così firmato il primo successo stagione, il terzo nel mondiale dopo le vittorie lo scorso anno in Estonia e all’Acropoli in Grecia. Una vittoria più che meritata e senza un neo e mai in discussione. Dopo la prima tappa caratterizzata da un certo equilibrio e dall’alternarsi dei leaders della classifica, il pilota della GR Yaris ha preso decisamente in mano le redini della gara e dalla prima posizione non è più sceso con la freddezza di pilota consumato ha saputo attaccare quando c’erano le condizioni favorevoli e ha gestito la strategia in modo perfetto quando si potevano correre dei rischi.
La festa per la Toyota sarebbe sta perfetta se solo Evans, tranquillamente secondo, non avesse dato il suo contributo negativo: Nella speciale di Vindeln, il gallese ha perso il controllo della sua Toyota sbandando e sbattendo contro un banco di neve. I danni sono apparsi subito gravi con il paraurti e il cofano della GR Yaris gravemente danneggiati ma soprattutto il botto ha provocato la rottura del radiatore….inutile continuare. .Ancora una volta Evans ha mostrato i suoi limiti dopo aver perso per un nonnulla due titoli mondiali, seppure battuto da un campione di nome Ogier. Difficilmente si può vincere il mondiale se vengono a mancare concentrazione e freddezza o se non si sa cacciare la pressione del dover portare a casa il risultato.
E così Neuville ringrazia e conquista un secondo posto del tutto oramai inaspettato salvando il bilancio della Hyundai in Svezia. Un secondo posto che in ogni caso Neuville ha dovuto sudarselo visto che sino all’ultimo Lappi ha cercato di rimediare al ritiro di Evans, ma questa volta Neuville ha saputo guidare pulito e senza errori. Un secondo posto che però non cancella il limiti della i20N che dopo Montecarlo anche in Svezia si è mostrata non altezza e non in grado di competere con Toyota.
Problemi di motore e di assetto hanno reso la vita difficile ai piloti della Casa coreana che poi da parte loro di errori ne fanno tanti. Neuville in pratica è molto solo, Tanak, uscito di gara e rientrato per vincere la power stage, sembra un lontano parente del pilota determinato e impeccabile di due anni orsono mentre Solberg paga i difetti gioventù e ovviamente in Svezia ha rischiato poco pur di rimanere in classifica. Anche lui è figlio d’arte e promette bene…..Andrea Adamo lo ha voluto lo scorso anno nel team presentandolo come “il futuro campione”, vedremo.
Non sta certo meglio la M-Sport che ha chiuso con il solo Greensmith in classifica, nei primi cinque. Ben altre erano le aspettative del team di Malcom Wilson alla vigilia soprattutto dopo l’exploit delle Ford Puma al Rally di Montecarlo. A penalizzare le vetture una serie di problemi soprattutto di motore e questo fa sorgere molti dubbi. Montecarlo è stata una eccezione o la Svezia un momento negativo e casuale?
Di certo i piloti hanno mostrato molti limiti Fourmaux e Greensmith sono per il momento solo giovani di buone speranze e l’inesperienza non gioca certo a loro favore ma la delusione è venuta soprattutto da Craig Breen che in assenza di Ogier è , o dovrebbe essere, la punta di diamante. Il britannico si è innevato ben due volte, ha tentato rimonte pressoché impossibili modificando assetti o rischiando sino al punto di correre senza ruota di scorta per alleggerire la vettura poi il motore ci ha messo del suo. Evidentemente la neve non è tirreno preferito da Breen o almeno così spera Malcom Wilson che tuttavia non dispera nel frattempo da poter convincere Loeb non tanto per il Rally di Croazia di aprile quanto per i due rally su terra: Portogallo a maggio e Sardegna ai primi di giugno.(Oliver Karlsson)
Classifica finale Rally di Svezia:
1 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2h.10'44"9
2 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 22"0
3 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 30"6
4 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'19"4
5 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 3'20"4
6 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 5'39"4
7 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 7'11"1
8 - Veiby-Skjaermoen (Volkswagen Polo WRC2) - 7'34"3
9 - Huttunen-Lukka (Ford Fiesta WRC2) - 8'14"2
10 - Kaur-Simm (Volkswagen Polo WRC2) - 8'24"8
Classifica campionato piloti:
1.Rovanpera 46 punti; 2.Neuville 32; 3.Loeb 27; 4.Greensmith 20; 5.Ogier 19; 6.Katsuta 18; 7.Breen 16; 8.Lappi 15; 9.Mikkelsen 12; 10.Solberg 8.
Classifica campionato costruttori:
1.Toyota Gazoo 83 punti; 2. M-Sport Ford 59; 3.Hyundai 47.