11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Rally di Svezia: due Toyota al comando (Rovanpera e Evans) anche Neuville si arrende

Umea. A quattro prove dall’ arrivo finale, poco più di 56 chilometri di prove cronometrte  la classifica è abbastanza delineata con due Toyota al comando. Guida la classifica del secondo round del campionato  il finlandese  Kalle Rovanpera seguito da Elfyn Evans.

Se nella prima tappa c’era stato un grande equilibrio con un continuo  cambiamento al vertice della classifica, la seconda tappa  nella seconda tappa non c’è stata storia.. L’attacco quasi chirurgico del team giapponese ha mandato ko anche la Hyundai dopo aver messo fuori dai giochi le Ford Puma che non hanno mai retto il ritmo del duo du Yaris.

 Il giovane finlandese, oramai è qualcosa di più di ina pilota promettente, è stato impeccabile alla guida della sua GR Yaris  dopo aver già presentato le sue “credenziali”  nel corso della prima tappa  ed ora,  pur con un margine esiguo di soli  8″3 nei confronti del secondo equipaggio Toyota composto da Elfyn Evans/Scott Martin, si avvia a mettere la firma sul 68° Rally di Svezia.

 Evans ha fatto, inutilmente,  il possibile  e l’impossibile per portarsi in testa  e si è preso tutti i rischi  oltre ogni limite rischiando di mandare a gambe all’aria quella che potrebbe essere una grande festa per la Toyota. Basti pensare che alla fine della penultima prova  Evans è piombato sulla linea del rilevamento tempi con un impeto tale da  finire lungo alla frenata  contro una banchina di neve e centrando in pieno  l’alimentatore della corrente, provocando così un black-out nell’arena che ospitava i i tifosi.

Alle spalle  delle due Toyota la Hyundai del belga Neuville che domenica dovrà scegliere tra andare all’attacco e tentare il tutto per tutto  o difendere solo il terzo posto dalla prevedibile reazione di Esapekka Lappi, promessa mai sbocciata del rallismo nordico, che lo tallona a soli 4 secondi.  In ogni caso per Neuville ancora una prova non certo esaltante anche se, quasi per caso, aveva chiuso al comando la prima tappa. Nei momenti decisivi raramente il belga risponde…presente !!

Anche oggi  ha inanellato una serie di errori  che lo hanno penalizzato come pure lo ha penalizzato  essere al volante di una i20N  che, come si era già visto a Montecarlo, non è da bocciare ma è da rivedere  sotto molti punti di vista.  E infatti il giovane Solberg ha capito la situazione e ha tirato i remi in barca per non prendersi rischi inutili accontentandosi, al momento, di un modesto settimo posto….meglio che niente.

All’appello mancano in modo clamoroso la Ford Puma della M-Sport. Breen,  dopo le due botte di venerdì contro i cumuli di neve ,è rientrato provando nuovi assetti che hanno dato risultati positivi tanto da firmare anche una speciale poi il motore ha costretto alla resa il pilota su cui tanto punta quest’anno Malcom Wilson. Sorte non migliore per il francese Adrien Fourmaux e allora nella top ten c’è il solo Greensmith, attualmente sesto. Sono due giovani destinati a fare esperienza in ottica futura che però di garanzie oggi ne danno poche.

Ed ora le ultime quattro prove, poi i fuochi artificiali. (Oliver Karlsson)

 Classifica dopo seconda tappa:

1.Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 1h.45'26"7

2.Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 8"3

3.Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 21"7

4.Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 25"9

5.Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'44"8

6.Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 2'48"1

7.Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 5'19"9

8.Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 5'33"5

9.Veiby-Skjaermoen (Volkswagen Polo WRC2) - 5'44"4

10.Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 6'04"1