Rally di Svezia: Neuville sorprende tutti, è testa a testa Hyundai -Toyota, disastro Ford

Umea. Sono 50 i piloti iscritti quest’anno alla 68^ edizione del “Rally Sweden”, che dal 1950 in poi non si è disputata solo quattro volte, vale a dire nel 1974 (crisi petrolifera), 1990 (assenza di neve), 2009 (spostamento in Norvegia) e 2021 (Covid). Tra gli iscritti figurano al volante delle nuove vetture ibride Rally 1 ben 10 piloti, sono poi 24 i piloti iscritti al campionato satellite Wrc 2 ed 8 gli equipaggi partecipanti al Mondiale Junior.
La lista ufficiale degli iscritti è capeggiata dalla Toyota Yaris di Kalle Rovanpera affiancato dai compagni di squadra Evans, Lappi e Katsuta. Sono tre invece le Hyundai i20 in gara affidate ai piloti ufficiali Thierry Neuville, Ott Tanak ed Oliver Solberg. Infine tre Ford Puma schierate dalla M-Sport con Craig Breen, Gus Greensmith, Adrien Fourmaux, dopo il forfait dell’ultimora per inderogabili impegni di lavoro nel gruppo Prada di Lorenzo Bertelli, che doveva correre navigato da Simone Scattolin.
Sono 17 le prove speciali in programma suddivise in tre tappe per un totale di 262,70 km cronometrati. Si è partiti con lo shakedown di Klabbole (6,80 km)in programma giovedì, poi la gara vera e propria inizierà con la prima tappa in programma venerdì ricavata a nord di Umea composta da 7 prove speciali per complessivi 125,72 km cronometrati.
Si comincia con i crono di Kroskjo (15,20 km), Kamsjon (27,80 km) e Savar (17,24 km) ripetuti due volte con a metà giornata il service al parco di Umea, per terminare in serata con la super speciale di Umea Sprint (5,24 km).
Sabato la seconda giornata ricavata ad ovest di Umea prevede 80,74 km cronometrati suddivisi in 6 crono. Annullate le due prove di Ortrask (20,52 km), i piloti saranno impegnati in quelle di Brattby (10,49 km), Langed (19,44 km) e Umea (10,44 km) ripetute due volte.
Poi domenica 26 il gran finale ricavato a nord ovest di Umea prevede 4 speciali e 56,24 km cronometrati, vale a dire le speciali ripetute due volte di Vindein (14,19 km) e Sarsjoliden (13,93 km) che alle 12.18 ospiterà la power stage.
Sarà lotta tra Toyota e Hyundai perchè già dopo chilometri per la Ford il rally si è trasformata in un calvario in evidente stato di vedovanza da Sebastian Loeb oltre ad aver perso dopo pochi chilometri Craig Breen in evidente difficoltà sulla neve tanto da innevarsi subito in maniera…definitiva. Per la Ford un vero ko.
Il Rally di Svezia è iniziato sotto il segno dell’equilibro, come testimoniano i quattro cambi di leader dopo le prime quattro prove speciali. Sono stati infatti i vari Tanak , Lappi, Rovanpera a succedersi in testa alla gara, con Breen subito fermo nel secondo crono dopo essersi innevato. Approfittando del peggior stato del fondo delle speciali trovato nel secondo passaggio dai primi a partire (in particolare da Rovanpera), sono stati bravi a quel punto Evans, Neuville e Lappi ad allungare, mentre Tanak si è dovuto fermare prima della penultima speciale per problemi elettrici.
Questa edizione numero 68 del Rally di Svezia è iniziata sotto il segno dell’equilibro, come testimoniano i quattro cambi di leader dopo le prime quattro prove speciali. Sono stati infatti i vari Tanak, Lappi, Rovanpera ed Evans a succedersi in testa alla gara, con Breen subito fermo nel secondo crono dopo essersi innevato. Approfittando del peggior stato del fondo delle speciali trovato nel secondo passaggio dai primi a partire (in particolare da Rovanpera), sono stati bravi a quel punto Evans, Neuville e Lappi ad allungare, mentre Tanak si è dovuto fermare prima della penultima speciale per problemi elettrici.
Grazie ad uno scratch nella sesta prova ed un secondo tempo nell’ultimo crono, Neuville ha strappato alla fine la leadership ad Evans, chiudendo dopo una lunga volata la tappa in testa con con 4”3 su Rovanpera, con il gallese Evans terzo a 7”4 e Lappi quarto a 8”8.
Sarà un testa a testa tra Toyota e Hyundai, le insidie della neve e ghiaccio hanno praticamente messo fuori gioco le Ford Puma, per la M-Sport è un vero flop forse il successo strepitoso ma anche a sorpresa al Montecarlo ha un po’ distratto i piloti e staff di Malcom Wilson tanto da sottovalutare le insidie di una gara che per le sue caratteristiche richiede una attenzione particolare.(Oliver Karlsson)
Classifica fine prima tappa:
1 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 1h02'31"2
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 4"3
3 - Evans-Martin (Toyota GR Yaris Rally1) - 7"4
4 - Lappi-Ferm (Toyota GR Yaris Rally1) - 8"8
5 - Solberg-Edmondson (Hyundai i20N Rally1) - 28"1
6 - Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 1'18"9
7 - Fourmaux-Coria (Ford Puma Rally1) - 1'32"9
8 - Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 1'48"1
9 - Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 3'08"9
10 - Veiby-Skjaermoen (Volkswagen Polo WRC2) - 3'13"0