Rally Montecarlo: ottavo sigillo di Loeb (Ford Puma), una foratura rallenta Ogier, flop Hyundai

Montecarlo. Alla partenza della quarta e ultima tappa del 90° Rally di Montecarlo il vantaggio di Ogier su Loeb di oltre 21 secondi aveva assunto ‘etichetta di “mission impossible” per Loeb di riuscire a sovvertire la classifica finale. Ma per l’alsaziano di impossibile non c’è nulla e lo ha dimostrato più volte nelle sue partecipazioni alla Dakar.
Il nove volte campione del mondo invece ci ha creduto, o meglio ci ha sperato, e alla fine la fortuna gli dato una mano e così sulla roulette del Principato è uscito il n° 19 quello della Ford Puma della M-Sport,gestita in modo perfetto dall’ex pilota Malcom Wilson, e non il n° 1 della Toyota Yaris GR del campione del mondo in carica, Sebastien Ogier.
E’ terminato così il duello, testa a testa, tra i due piloti francesi. Un duello iniziato giovedì sera e terminato solo dopo tutte le diciassette prove in programma. E il suono della Marsigliese sulla piazza del Casino è stato il timbro che ha ufficializzato il tutto.
A 47 anni, 48 il prossimo 26 febbraio, Loeb è tornato sul gradino più alto di un podio del mondiale rally ed era dal 2018 Rally di Spagna che non provava la medesima soddisfazione. Per Loeb è l’ottavo successo a Montecarlo, e record di Ogier eguagliato, ma soprattutto nel suo curriculum ci sono ben 80 successi parziali che lo rendono il pilota più vincente in assoluto. Con lui sul podio anche la navigatrice Isabelle Galmiche, “quota rosa” rispettata in clima di “politically correct”. Per ritrovare un successo di un equipaggio misto si deve andare indietro nel tempo, al rally di Sanremo 1997 con Piero Liatti e Fabrizia Pons.
La new era dei rally è iniziata nel modo migliore: Ford Puma e Toyota Yaris GR hanno brillantemente superato l’esame del debutto.
Incidenti a parte, le vetture dei due team ufficiali non hanno accusato problemi rilevanti neppure al pacchetto ibrido. Un disastro invece è stata la gara della Hyundai :i piloti non sono mai stati in gara e per quattro giorni hanno dovuto fare i conti con una vettura ben lontana dalla concorrenza in fatto di prestazioni e nettamente in ritardo anche nella messa a punto generale. Ovvio in questa situazione il dover spingere oltre il limite…ne sanno qualcosa Tanak e il giovane Solberg. Neuville si è difeso cercando di arrivare in fondo ma il suo sesto posto finale a 7’42” dal vincitore equivale a una solenne bocciatura.
E in Hyundai ne sono consapevoli come traspare dalle parole del vice team manager Julien Moncet : “È stato sicuramente un rally difficile per noi. Sono deluso come tutto team presente. Dobbiamo reagire. Dal punto di vista sportivo non sono contento perché siamo qui per vincere e il risultato non è secondo le nostre aspettative. Tuttavia ci sono sempre cose buone nei momenti difficili.. Quando la macchina ha funzionato senza problemi, abbiamo potuto mostrare dei tempi competitivi. Dobbiamo solo risolvere i nostri problemi il più rapidamente possibile".
La quarta e ultima tappa prevedeva cinque prove. Nelle prime tre prove non è successo nulla di rilevante anche Ogier rinsaldava ulteriormente il suo vantaggio e anche nella penultima prova (La Penne Collongues 2 di 19,37 chilometri) a metà percorso Ogier aveva ancora un margine di assoluta sicurezza cedendo solo due secondi al rivale poi la foratura fatale….Ogier su tre ruote arrivava con 34 secondi di ritardo. Quanto bastava a Loeb per riportarsi al comando con un margine di 9″5 prima della Power Stage decisiva.
Nella Briançonnet/Entrevaux 2 di 14,26 chilometri Ogier, non campione certo per caso, ha dato spettacolo spingendo al massimo e rischiando il tutto per tutto per provare una clamorosa rimonta e faceva segnare il miglior tempo della frazione, ma poi veniva penalizzato di 10″ causa partenza anticipata retrocedendo così al quinto posto della speciale subito alle spalle di Loeb.
Per onor di cronaca e verità Loeb, anche senza la penalizzazione di Ogier, avrebbe comunque vinto il Rally di Montecarlo per mezzo secondo. Terza posizione finale e Craig Breen (Ford M-Sport), che si è limitato a portare la sua vettura al traguardo senza correre grandi rischi per difendere il podio nei confronti del finlandese Kalle Rovanpera che dopo aver brillato nella terza tappa si è confermato anche nella quarta: dal nono posto è riuscito a risalire al quarto ma Breen oramai aveva blindato il posto sul podio.
Il Montecarlo è stato anche un severo esame per la Pirelli con i pneumatici chiamati ad adattarsi alle nuove rally1. La parola a Terenzio Testoni , responsabile attività rally: "Per molte ragioni, questo è stato un Rally di Montecarlo molto diverso rispetto agli anni precedenti, con le auto ibride che tornavano a Monaco ogni notte e nessuna assistenza a metà giornata : solo una zona per il cambio gomme. Questo ha messo l'accento sull'affidabilità, nessun possibiltà di errore e la guidabilità delle gomme è stata determinante. Anche in condizioni di asciutto e caldo rispetto a molti altri anni l'aderenza è stata estremamente instabile per la presenza di lastre di ghiaccio soprattutto al mattino e alla notte. La P Zero soft ha riscosso la fiducia dei piloti anche nelle condizioni più difficili nella tappa di Sisteron, dove la strategia ha avuto un vero e proprio influenza sul risultato: E’ stato fantastico vedere la lotta tra due grandi campioni e abbiamo visto anche alcune prestazioni di spicco di altri piloti che sono riusciti a capire rapidamente come ottenere il massimo dal nuovo pacchetto di auto e pneumatici".
Prossimo appuntamento in Svezia a fine febbraio: forse ci sarà un po’ piu’ di neve di quella trovata sulle strade delle Alpi Marittime. E magari si saprà se Loeb e Ogier decideranno, alla luce del risultato del Montecarlo, decideranno di modificare il loro programma part time ci partecipazione al campionato. Già nel dopo gara circolavano voci.......a chi la prima mossa?(Marc Canone)
Classifica finale 90° Rally di Montecarlo:
1.Loeb-Galmiche (Ford Puma Rally1) - 3h.00'32"8
2.Ogier-Veillas (Toyota GR Yaris Rally1) - 10"05
3.Breen-Nagle (Ford Puma Rally1) - 1'39"8
4.Rovanpera-Halttunen (Toyota GR Yaris Rally1) - 2'16"2
5.Greensmith-Andersson (Ford Puma Rally1) - 6'33"4
6.Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20N Rally1) - 7'42"6
7.Mikkelsen-Eriksen (Skoda Fabia WRC2) - 11'33"8
8.Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) - 12'24"7
9.Cais-Tesinsky (Ford Fiesta WRC2) - 12'29"2
10.Gryazin-Aleksandrov (Skoda Fabia WRC2) - 13'41"3
11.Johnston-Kihurani (Citroen C3 WRC2) - 14'42"5
12.Munster-Louka (Citroen C3 WRC2) - 14'48"0
13.Rossel-Boulloud (Citroen C3 WRC2) - 15'02"1
Campionato piloti
1.Loeb 27 punti; 2.Ogier 19; 3.Rovanpera 17; 4.Breen 15; 5.Neuville 11; 6.Greensmith 10; 7.Mikkelsen 6; 8.Katsuta 4; 9.Evans 4; 10.Cais 2
Campionato Costruttori
- M-Sport Ford 42 punti; 2.Toyota Gazoo 39; 3.Hyundai 13