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Rally Montecarlo: tra Ogier e Loeb ora ci sono 21”, Evans e Tanaka out, Neuville solo sesto

Montecarlo.  La terza tappa probabilmente è stata la decisiva  per la definizione della classifica finale e la terza frazione è vissuta ancora sul duello, tutto francese,  tra i due grandi protagonisti Ogier e Loeb. Senza la loro presenza  nella  start list  probabilmente sarebbe stata una gara al limite  della noia e dell’insonnia.

Niente da fare il campione del mondo in carica e l’ex nove campione del mondo, oramai 47enne, hanno confermato che non sono campioni per caso: hanno lottato e stanno lottando sul filo dei secondi come se fossero solo loro in gara e hanno creato un solco con avversari  e compagni squadra non di decimi o di secondi come da anni oramai eravamo abituati  ma di minuti come accadeva…una volta. Benvenute allora le Rally 1 che premiano chi sa veramente guidare ed ha il coraggio di schiacciare sull’acceleratore.

Chi ha tentato di tenere il ritmo del duo di testa, come Evans, ha finito per sbagliare e pagare con il ritorno anticipato in hotel, lo stesso vale per chi, come Tanaka,  che nel tentativo di recuperare qualche posizione  ha  terminato anzitempo la gara  con uscite di strada.

Al duello per il vertice offerto dalla Ford Puma della M-Sport di Malcom Wilson  e dalla Toyota Yaris  manca, a sorpresa, la Hyundai i20 che pure godeva dei favori dei pronostici  dopo essere stata protagonista negli ultimi anni.  Al Montecarlo  in pratica le berline coreane non si sono viste e già dalla prima prova si è capito  che avrebbero recitato un ruolo di secondo piano.

La terza tappa con cinque prove speciali  ha vissuto sull’attacco di Ogier che doveva recuperare quasi dieci secondi a Loeb. E  Ogier sin dalla prima prova, la nona, è stato perfetto, un vero e proprio martello che ha messo in difficoltà Loeb che forse accusa, sulla distanza, anche le scorie delle fatiche della Dakar senza forse essere stato esente da errori nella scelta delle gomme.

Alle loro spalle  è successo di tutto, disastri compresi. Elfyn Evans ha iniziato nel migliore imponendosi nella SS9 precedendo  Kalle Rovanpera e Sébastien Ogier, rispettivamente a +0.7 ed a +3.9 ma  Loeb  lasciava quattro secondi a Ogier.

Nella prova 10  Oliver Solberg  perdeva  il controllo della Hyundai i20 e finiva  nel bosco sottostante. Problemi anche per  Gus Greensmith e per il giapponese Takamoto Katsuta rallentati da una foratura e da un errore in una curva..Ma al termine della decima prova Loeb paga l’uso delle gomme supersoft e Ogier stacca il miglior tempo e  si porta alla pari in classifica .

 Ogier mette la sua firma anche sull’undicesima prova , e si porta n testa con un margine di poco più di 5 secondi su Loeb  Ma l’undicesima prova è fatale a Evans però buttato alle ortiche un podio sicuro quando ha perso il controllo della sua Toyota:Il gallese sbagliava letteralmente  una frenata  in una destra stretta e sbatteva prima a destra poi sul lato opposto  restando bloccato  nella scarpata. Neppure con l’aiuto dei commissari era possibile rimettere in strada la Toyota.  Per Evans grande amarezza  anche solo terminare terzo era un ottimo risultato vista la presenza part time di Ogier e Loeb nel mondiale.

La tredicesima prova, ultima giornata , è stata un capolavoro di Ogier. Sulla temutissima prova del Col de  Fontbelle il francese, secondo con 5 secondi di ritardo da Rovanpera, è stato perfetto chiudendo con 16 secondi di scarto su Loeb che scivolava a +21.1 nella graduatoria assoluta.

Rally finito? No di sicuro  perché  Loeb, lo si evince dai suoi commenti a fine tappa, non si arrende e  proverà a ribaltare nuovamente la situazione.  Missinon impossible?  E poi il rally deve ancora nominare chi occuperà la terza posizione sul podio. I candidati con maggiori chances sono  Craig Breen, attardato di oltre 1 minuto dal duo francese,che  dovrà vedersela con  Rovanpera che è a soli 37 secondi. Rimane il fatto che Breen e soprattutto Rovanpera sono stati ottimi protagonisti della terza tappa: evidentemente le Rally1 richiedono per qualcuno  tempi più lunghi di adattamento .In una giornata che ha visto eliminazioni di rango (nell’ultima prova ha abbandonato Tanak finito dritto contro un terrapieno)  almeno questa è una bella notizia.

Domenica 23 gennaio, quattro  prove per un totale di 67,26 chilometri,  senza assistenza, nell'entroterra a nord-ovest delle Alpes-Maritimes, nei pressi delle Alpes-de-Haute-Provence. Due prove da disputare due volte, tra cui la nuovissima prova “La Penne / Collongues” (19.37 km) e quella introdotta lo scorso anno “Briançonnet / Entrevaux” (14,26 km ) attraverso il Col du Buis e la Val-de-Chalvagne, che fungerà da Power Stage durante il secondo passaggio. Ritorno previsto per Monaco intorno alle 14:00 per l'arrivo finale, seguito dalla tradizionale cerimonia di premiazione sulla Place  du Casino.(Marc Canone)

CLASSIFICA DOPO TERZA TAPPA ( 13 prove speciali):

 1.S. OGIER -  B. VEILLAS  Toyota GR Yaris Rally1 2h.19:43.1

2.S. LOEB -  I. GALMICHE Ford Puma Rally1 +21.1

3.C. BREEN -  P. NAGLE Ford Puma Rally1 +1:26.0

4.K. ROVANPERÄ -  J. HALTTUNEN  Toyota GR Yaris Rally1+2:03.8

5.G. GREENSMITH -  J. ANDERSSON Ford Puma Rally1 +6:33.8

6.T. NEUVILLE  - M. WYDAEGHE Hyundai i 20 N Rally1 +7:44.1

7.A. MIKKELSEN -  T. ERIKSEN  Skoda Fabia Evo WRC2 +9:37.2

8.E. CAIS – P.TESINSKY FORD FIESTA WRC2 +9'59"6

9.G. MUNSTER – L. LOUKA CITROEN C3 WRC2+ 10'44"1

10.Y.ROSSEL – B.BOULLOUD CITROEN C3 WRC2

 

 

 

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