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Rally Montecarlo: Loeb (Ford Puma) respinge Ogier a 9”9, Neuville primo delle Hyundai

Montecarlo. Dopo l’antipasto di giovedì con due prove speciali, di cui una sulle strade del mitico Colle del Turini, finalmente con la seconda tappa, con sei prove speciali nel menu di giornata, si è cominciato a fare sul serio. E quando la lotta si fa dura….

Sin dalla prima prova  il nove volte campione del mondo e sette volte vincitore del Montecarlo, Sebastian Loeb, non ci ha pensato un momento  a lanciare l’attacco a conferma di non risentire delle fatiche e dei caldi torridi della Dakar.

Il francese, ben sostenuto  da una Ford Puma  che sembra non denunciare problemi di affidabilità neppure….sotto sforzo,  si è aggiudicato tutte le prime quattro prove  lasciando una prova al sorprendente  Greensmith, pure lui su Puma, e la sesta prova a Ogier che indubbiamente ha risentito del fatto di partire per primo  e quindi  di trovare ancora un asfalto intonso  e pericoloso per via del verglas.

Ogier quindi ha chiuso al secondo posto mentre sul terzo gradino del podio virtuale c’è Evans . Solo quarta la prima delle Hyundai con Neuville  che però accura un ritardo di oltre 47 secondi che nei rally moderni  sono quasi un eternità  Le berline del team coreano non riescono a tenere il passo di Ford e Toyota  e in casa loro affiora anche qualche problema di affidabilità: è il caso di Tanak il cui distacco è di 56 secondi e l’estone comincia a sentire la presenza alle spalle di Craig Breen. Katsuta e Rovanpera, soprattutto quest’ultimo, non riescono a colmare il gap  e la voglia di recuperare comincia a far commettere errori che poi si sono ripercuotono inesorabilmente sulla classifica.

In casa Ford hanno vissuti momenti di grande paura quando nella PS3, la prima del mattino, la “Roure/Beuil” di 8,33 km quando iAdrien Fourmaux, ha perso aderenza con la sua Ford Puma M-Sport in un tratto caratterizzato da curve veloci, ha urtato le rocce e ha perduto  il controllo. Inevitabile il capottamento  con la Ford che volava oltre il guardrail. Per il francese un volo di una ventina di metri nella scarpata  e  un grande spavento, ma per fortuna nessuna conseguenza fisica mentre la Puma era ridotto a un ammasso di rottami.

Sino ad ora, sul fronte gomme, nessun pilota  ha avanzato critiche  tanto che Terenzio Testoni, responsabile Pirelli per le competizioni rally , ha dichiarato:   “La gomma morbida è stata preferita da quasi tutti i piloti sia durante la mattina che nel pomeriggio, anche se molti piloti hanno scelto la supersoft anche per il primo giro di prove. La morbida si è rivelata uno pneumatico molto versatile, offrendo un buon grip nelle difficili condizioni sotto lo zero del mattino e stabilità alle temperature più elevate del pomeriggio, con una forte resistenza all'usura. Congratulazioni a Sebastien Loeb, che è stato subito in grado di adattarsi a queste gomme anche dopo un lungo periodo lontano dal WRC, e anche al suo compagno di squadra M-Sport Gus Greensmith, che oggi ha ottenuto la sua prima vittoria di tappa”.(Marc   Canone)

CLASSIFICA  DOPO SECONDA TAPPA (OTTO PROVE):

1.S. Loeb - I. Galmiche Ford Puma Rally1 1h.22:49.0

2.S. Ogier - B. Veillas Toyota GR Yaris Rally1 +9.9

3.E. Evans - S. Martin Toyota GR Yaris Rally1 +22.0

4.T. Neuville - M. Wydaeghe Hyundai i20 N Rally1 +47.8

5.O. Tänak -  M. Järveoja Hyundai i20 N Rally1 +56.7

6.C. Breen - P. Nagle Ford Puma Rally1 +59.2

7.G. Greensmith - J. Andersson Ford Puma Rally1 +1:08.4

8.T. Katsuta - A. Johnston Toyota GR Yaris Rally1 +1:35.9

9.K. Rovanperä – J. Halttunen Toyota GR Yaris Rally1 +2:12.8

10.O. Solberg – E.Edmondson Hyundai i20 N Rally1 +2:22.9

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