11/09/2026
Direttore: Franco Liistro

E’ la settimana del Rally di Montecarlo…..il primo della “new era”

Montecarlo. Giusto il tempo di mandare in archivio la Dakar ed ecco il Rally di Montecarlo che per sette giorni sarà il grande evento del  motorsport  mondiale: lunedì, martedì e mercoledì le ricognizioni poi da giovedì  20 a domenica 24 la gara.  Il primo appuntamento del mondiale 2022 vivrà sul confronto diretto di tre grandi Costruttori: Ford, Hyundai e Toyota  che è la squadra da battere detenendo entrambi i titoli: oltre quello di Costruttori  anche quello piloti con Ogier. 

Vince a Montecarlo per un pilota è importantissimo  anche perché le statistiche dicono che chi vince a Montecarlo   ha un buon 40% di possibilità di aggiudicarsi il titolo finale ma lo è ancora di più per la Casa in fatto di ritorno di immagine….una vittoria a Montecarlo, è stato calcolato,  corrisponde a un investimento  pubblicitario di  350 milioni di euro.

Il verglas, il ghiaccio e magari la neve oltre alla scelta delle gomme   delle trappole  che potrebbero essere determinanti per la classifica finale, così è sempre stato in passato e così sarà ancora perché questi elementi sono il vero “sale “ del Montecarlo.

La grande novità  del mondiale 2022 è il debutto delle nuove vetture, Rally 1, ovvero con tecnologia ibrida che inevitabilmente ha comportato un cambiamento di stile di guida e un pronto adattamento  al differente comportamento  delle vetture, accelerazione compresa.  E l’adattamento non è stato facile   e ne sanno qualcosa le squadre dei meccanici  che hanno seguito i  test pre-gara  e che hanno dovuto passare lunghe notti a  ricostruire letteralmente  le vetture per rimediare ai danni conseguenza di botti e uscite di strada, ne sanno qualcosa soprattutto Neuville e Craig Breen , che hanno ridotto a “rottami” rispettivamente la loro Hyundai  e la Puma. Modalità ibrida, uso di energia pulita per il service park, impiego di carburante 100% sostenibile costituiscono  il taglio sostenibile con cui la federazione sta pianificando il futuro del WRC.

Come già sapevamo tutti i costruttori monteranno sulle loro auto la stessa unità ibrida, che sarà fornita dalla Compact Dynamics. L’azienda tedesca fornisce già componenti di questo tipo per altre categorie del motorsport come la Formula1, l’Endurance, e la Formula E.

L’unità ibrida di Compact Dynamics pesa circa 84 kg ed è classificata come P3: questo vuol dire che il motore elettrico lavorerà a valle del cambio sull’albero di trasmissione. Le batterie saranno fornite, come già sapevamo, dalla Kreisel Electric, azienda partner di Compact Dynamics con sede in Austria.

La batteria da 3.9 kWh è accoppiata ad un motore MGU che durante l’accelerazione fornirà fino a 100 kW di potenza (134 cavalli) e 180 Nm di coppia.  Durante la fase di erogazione della massima potenza sia del motore termico che di quello elettrico, la Federazione stima che le vetture avranno una potenza massima pari a circa 514 cavalli!! Nelle le fasi di frenata e rilascio il sistema recupera invece l’energia che normalmente viene dissipata, e con questa ricarica la batteria. Se necessario la batteria potrà anche essere ricaricata dall’esterno (è a tutti gli effetti un plug-in Hybrid) durante l’assistenza. Per ricaricare dal 20 all’80% serviranno circa 20 minuti utilizzando una unità dedicata. 

Tocca al Rally di Montecarlo dare il via a quella che è stata denominata la “New Era”…….almeno nelle prime gare l’affidabilità sarà l’elemento  che potrebbe capovolgere i valori in campo.

 Saranno  75 i piloti al via, tra i quali  undici  quelli al volante  delle nuove vetture ibride Rally 1, sono + 6 piloti iscritti al Wrc 2 Team, 14 al Wrc 2, 3 al Wrc 3 ed infine 8 tra le RGT.

La lista ufficiale degli iscritti è capeggiata dalla Toyota Yaris Rally 1 numero 1 dell’ 8 volte  campione del mondo Sébastien Ogier, che sarà affiancato dai compagni di squadra Evans, Rovanpera e Katsuta. Saranno 3 invece le Hyundai i20 in gara affidate a Neuville, Tanak e Solberg, mentre saranno 4 le Ford Puma Rally 1 schierate dalla M-Sport con al volante Breen, Greensmith, Fourmaux ed il 9 volte campione del mondo Sébastien Loeb, che reduce dai “calori” della Dakar dovrà abituarsi più che velocemente  sia alle ben differenti temperature delle Alpi Marittime sia alla diversità di guida della Puma rispetto alla BRX  della Prodrive  con cui ha conquistato il secondo posto nel rally raid  saudita.

Il confronto tra Loeb e Ogier, campione del mondo in carica, che ha raccolto il testimone di dominatore dei rally dal connazionale , sarà indubbiamente uno dei temi dominanti  della novantesima edizione  della gara monegasca.  Ma non è certo l’unico tema che terrà svegli i milioni di fans delle gare su strada.  Ma i vari Neuville, Evans, Tanak, Sordo  o i giovani arrembanti come Rovanpera , Breen, Fourmaux non staranno certo a…godersi lo spettacolo.

Tra gli iscritti al Wrc 2 Team spiccano le presenze di Mikkelsen e Bulacia sulle Skoda Fabia,  di Camilli e Johnston (Citroen C3 Rally2), mentre  tra quelli iscritti al Wrc 2 da segnalare la presenza di Rossel (Citroen C3 Rally 2), e di Gryazin, Ingram e Loix tutti su Skoda Fabia Rally 2. Tra le Wrc 3 sarà una sfida tra le Ford Fiesta Rally 3 di Pajari, Brazzoli e Cerny, mentre in classe RGT da evidenziare la partecipazione di François Delecour e Asier sull’Alpine A110.Sono 4 gli equipaggi italiani  iscritti al Wrc 2 (Miele-Beltrame, Morato-Gallinaro, Covi-Lorigiola e Arengi-Bosi) ed 1 al Wrc 3 (Brazzoli-Fenoli).

Il Rally di Montecarlo lascia temporaneamente la sede di partenza di Gap per stabilire il quartiere generale a Monaco. Un “trasloco”  nel Principato voluto dall’Automobile Club di Monaco per poter  meglio organizzare questa 90° edizione. Modificato di oltre il 95% rispetto allo scorso anno, il percorso  è un mix  tra conservatorismo e originalità, con prove speciali  che si disputeranno nei dipartimenti delle Alpi Marittime e delle Alpi dell'Alta Provenza.

Dopo tre giorni dedicati alla ricognizione, da lunedì 17 a mercoledì 19 gennaio, giovedì 20 gennaio alle 18:45 nella  maestosa Place du Casino è previsto il via  ufficiale  del 90° Rally Montecarlo. In programma per questa prima tappa notturna, due prove speciali molto conosciute nell'entroterra, per un totale di 38,45 chilometri. Così “Lucéram / Lantosque” (km – 20:18) e “La Bollène-Vésubie / Moulinet” ( 23,25 km ) daranno il via alla  “Nuit du Turini 2022 ”nel cinquantenario della vittoria della Lancia Fulvia  n° 14 di Munari-Mannucci. Se ne ricorderà Michel Boeri, presidente dell’Automobile Club di Monaco?

Venerdì 21 gennaio si va in direzione nord del dipartimento delle Alpi Marittime, per la seconda giornata di gare che prevede 97,86 chilometri di prove speciali . Con un anello di tre prove speciali da percorrere due volte ai piedi del Parco Nazionale del Mercantour – con una sosta intermedia per un cambio gomme e un riordino a Puget-Théniers – questa giornata è senza dubbio la più difficile da affrontare. In programma, le prove di “Roure / Beuil” ( 18.33 km ), “Guillaumes / Péone / Valberg” (13.49 km ) e “Val-de-Chalvagne / Entrevaux” ( 17,11 km ), in altre parole, questa  seconda tappa tappa è un vero concentrato di difficoltà!

Direzione Alpes-de-Haute-Provence per la terza giornata di gara sabato 22 gennaio, 92,46 chilometri cronometrati  attendono i concorrenti . La giornata inizia con “Le Fugeret / Thorame-Haute” (16.80 km ), soprannominato dagli specialisti “Prova  del Colle Saint-Michel”. Poi è il momento di fare due giri ad anello, intervallati da una sosta "pneumatici" e un riordino obbligatorio a Digne-les-Bains. Con l'inedito “Saint-Jeannet / Malijai” (17,04 km) e  “Saint-Geniez / Thoard” ( 20,79 km) via Authon e il temuto Col de Fontbelle, questa  inedita giornata senza assistenza non è affatto facile per i concorrenti.

Domenica 23 gennaio, quattro  prove per un totale di 67,26 chilometri,  senza assistenza, nell'entroterra a nord-ovest delle Alpes-Maritimes, nei pressi delle Alpes-de-Haute-Provence. Due prove da disputare due volte, tra cui la nuovissima prova “La Penne / Collongues” (19.37 km) e quella introdotta lo scorso anno “Briançonnet / Entrevaux” (14,26 km ) attraverso il Col du Buis e la Val-de-Chalvagne, che fungerà da Power Stage durante il secondo passaggio. Ritorno previsto per Monaco intorno alle 14:00 per l'arrivo finale, seguito dalla tradizionale cerimonia di premiazione sulla Place  du Casino.(Marc Canone)

IL PROGRAMMA DEL 90° RALLY DI MONTECARLO