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Dakar: Al-Attiyah (Toyota Hilux) cala il poker, Loeb secondo, promossa l’Audi al debutto

 

Jeddah. Con la disputa della dodicesima tappa  di 680 chilometri con una speciale di 164 cala il sipario sulla 44’ dizione della Dakar.  A  mettere la firma sull’ultima tappa è stata  Toyota del sudafricano  Henk Lategan che per i i suoi 49 secondi di vantaggio ha tolto a Stephane  Peterhansel  la soddisfazione  di portare a 50 le sue vittorie di tappa in auto eguagliando così il record di Ari Vatanen  che risale al 3003… venti anni orsono !!  Quarto tempo per Loeb che ha rosicchiato altri cinque minuti a Al-Attiyah (19°)  chiudendo una settimana  impostata ad inseguire il principe del Qatar, un inseguimento  che alla fine si è rivelato infruttuoso , troppo pesante era il distacco accumulato nella prima settimana.

Sul palco della capitale, Jeddah, è così salita per prima  la Hilux del Toyota Gazoo Racing Team  e Al-Attiyah ,con Mathieu Baumel , puo’ finalmente festeggiare per un successo che si era negato negli ultimi tempi. Ma onore a Loeb che è stato  l’unico vero avversario del pilota arabo, senza l’ex campione del mondo  rally  questa Dakar sarebbe  stata  un gara senza senso.  Rimangono tuttavia molti dubbi sull’attuale formula della Dakar che oramai i puristi di  questo massacrante  rally –raid stentano a riconoscere  rimpiangendo i “misteri e le disavventure” dell’Africa o gli sterrati, i valloni, i guadi  e gli altipiani dell’Argentina e degli alti Paesi  sud americani, tutti  teatri di grandi duelli e di distacchi anche clamorosi. Oggi la Dakar è diventata molto più simile a una gara di velocità sulla sabbia  e tra le dune, anche gli errori di navigazione  sono calati drasticamente.

La posizione di grande favorito è invidiabile ma non necessariamente comoda. Nasser Al Attiyah ne ha pagato il prezzo più volte, ma quest'anno ha messo in campo tutta la sua sapienza nei rally raid ottimamente coaudiuvato  dal suo navigatore Mathieu Baumel. Il pilota qatarino ha deciso di prendere sin dalla partenza il comando delle operazioni  vincendo le due  frazioni della prima tappa mentre le Audi erano già in difficoltà, per un fatale  quanto incredibile errore di navigazione  di Sainz, poi il giorno successivo con la strappo di una ruota posteriore per Peterhansel, costretto a incassare una pesantissima penalità per proseguire la Dakar.

 In questo contesto, il duello al vertice si è concretizzato molto rapidamente tra Sébastien Loeb e Al Attiyah, ma il francese nella terza tappa  ha accusato la rottura  di un albero di trasmissione, per poi arrivare alla giornata di riposo con oltre 50 minuti di ritardo. .  Al-Attiyat si è così trovato  ad affrontare la seconda settimana  in una posizione invidiabile  e con la sola preoccupazione di avere solo un avversario da “marcare” e di non dover commettere errori …… … Così la corsa per la vittoria  è stata qualcosa di più faticoso di una passeggiata su un “red carpet”  e il Principe del deserto” , soprannome guadagnato in Sud America,  ha marciato diritto  verso il quarto titolo dakariano  dopo quelli vinti nel 2011, 2015 e 2019.

Loeb, unico a non aver pagato penalità,  può guardare al prossimo anno con fiducia dal  momento che il  suo BRX Hunter è sulla buona strada, ma come nel 2017 dopo il duello perso contro  Monsieur Dakar , ancora una volta è uscito sconfitto da un testa a testa. ….  Per il team Pro Drive comunque il bilancio è positivo grazie anche al  quarto posto  dell’argentino Orlando Terranova che, alla sua 14esima partecipazione, ha ottenuto il suo miglior piazzamento con questo volante. Di contro  il buggy Mini X-Raid sembra non più in grado di reggere il confronto  con le auto  di nuova generazione .

 Non stupisce il quinto  posto del veterano Giniel  De Villiers  che per la quindicesima volta  si è piazzato nella top ten  ma dovendo, in partenza, coprire le spalle di Al-Attiyah  il suo destino era segnato  già all’avvio anche se forse ha perso la migliore occasione per migliorare il suo palmares.

 La vera sorpresa è stata  la prestazione dell'Audi che ha premiato  con il nono posto lo svedese Mattias Ekström …un pilota pistaiolo !!! In ogni caso la Audi  RS Q e-Tron  ha superato brillantemente il battesimo del fuoco del debutto  e viene facile il paragone con quello della  Peugeot nel 2015 con la DKR 2008. La Casa del Leone chiuse  con l'undicesima posizione di Stéphane Peterhansel, unico suo pilota in classifica, e nessuna vittoria. Ma nel 2016 Peterhansel, Sainz e Loeb hanno chiuso  con nove successi e la vittoria di Peterhansel. Con una Top 10 finale grazie a Ekström e alle sue quattro vittorie, l'Audi ha fatto meglio della Peugeot. Per il prossimo anno c'è da scommettere che il marchio con gli anelli trovato la soluzione d i piccoli difetti, più meccanici che lettrici,  di giovinezza della sua RS Q e-Tron e potrà  avere un bilancio migliore  di quello della casa francese al suo secondo anno. E l'Audi ha aperto la via allìelettrico anche nei rally-raid !!

Hanno detto

Nasser Al.Attiyah:”“Per noi è stata una Dakar incredibile. La nostra ultima vittoria risale al 2019 e siamo contenti del nuovo regolamento T1+. C'erano tre squadre forti capaci di vincere. Matthieu ed io, la squadra, abbiamo fatto tutti un ottimo lavoro per vincere. Toyota Gazoo Racing ha fatto un ottimo lavoro nell'arco di un anno costruendo questa nuova vettura. Non abbiamo avuto nessun problema durante tutta la gara, siamo stati attenti, ma ora sappiamo di avere un'ottima macchina e faremo del nostro meglio anche per il mondiale. Fin dal primo giorno abbiamo creato un gap che abbiamo poi gestito. Siamo davvero contenti e penso che tra una settimana o dieci giorni penseremo già alla prossima Dakar. Siamo fortunati a competere alla Dakar in Arabia Saudita e vorrei ringraziare il governo per averci dato questa opportunità di scoprire paesaggi così belli. »

Sebastien Loeb: “Penso che abbiamo fatto un buon rally. Abbiamo avuto un problema all'inizio e  non siamo riusciti a recuperare. Abbiamo sempre cercato di attaccare, quindi non possiamo biasimarci . Fa parte del gioco, è uno sport meccanico e devi accettarlo. La Dakar è soprattutto un evento molto lungo, quindi può sembrare crudele quando si ha un problema alla fine, ma la nostra situazione era diversa, all'inizio abbiamo perso tempo. Al momento del nostro problema ci siamo detti "è finita", ma siamo comunque riusciti a lottare, anche se il distacco era notevole . Potevamo solo recuperare po' di tempo e sperare….ma . Nasser ha una grande esperienza, un navigatore che non commette molti errori, quindi ha gestito molto bene la sua gara. Mi sono comunque divertito perché ogni volta che  siamo riusciti a fare meglio di lui , era un bel momento.”

Yazeed Al Rajhi : “Sono molto felice e vorrei ringraziare tutti coloro che mi accompagnano, la mia squadra, i meccanici, Jean-Marc Fortin ma anche gli organizzatori . Sono sul podio, ma la cosa più importante è che tutti i concorrenti abbiano potuto godersi la gara in Arabia Saudita. Sono anche felice per tutti gli spettatori che hanno potuto vederci e ovviamente per il nostro primo podio.»

Stéphane Peterhansel: “Ho guidato molteplici vetture con configurazioni tecniche diverse, ma tra le dune Audi RS Q e-tron è semplicemente sensazionale. La trazione integrale quattro elettrica e l’eccezionale prontezza nell’erogazione della coppia sono ideali per il mio stile di guida”.

Mattias Ekstrom:” I compagni di squadra mi hanno dato consigli preziosi . Ho migliorato costantemente il ritmo, sebbene le dune restino una sfida: un terreno al cospetto del quale Stéphane e Carlos vantano un’esperienza nettamente superiore. Io ho tentato di evitare problemi attaccando con giudizio”

Oliver Hoffmann, Membro del Board per lo sviluppo tecnico di Audi :“L’innovativo concept tecnico introdotto nei rally raid da Audi RS Q e-tron, un unicum nel panorama del motorsport, si è dimostrato all’altezza del ruolo pionieristico affidatogli dal Brand,La trasmissione full electric, la batteria ad alto voltaggio e il sistema range extender hanno brillato per efficienza e performance. Per oltre quarant’anni, Audi ha introdotto tecnologie rivoluzionarie nel motorsport. Una propensione all’innovazione confermata alla Dakar, il raid più impegnativo a affascinante al mondo”.

Julius Seebach, Amministratore Delegato di Audi Sport e Responsabile delle attività sportive internazionali del Brand: “Audi ha conquistato 4 vittorie e 10 podi di tappa. Un risultato superiore a ogni aspettativa per una vettura al debutto,Devo ringraziare il team presente in Arabia Saudita, ma anche quanti ci hanno supportato in tempo reale in Germania. La vittoria di Sainz già al terzo giorno ha scritto un nuovo capitolo della storia della Dakar. Audi è il primo costruttore al mondo a conquistare una tappa con un prototipo elettrico con range extender. A ciò si aggiunge un’eccellente prestazione di squadra. La vittoria assoluta della prossima Dakar è il nostro nuovo obiettivo. Una volta rientrati faremo tesoro del know-how maturato, svilupperemo ulteriormente la vettura e la schiereremo al via di altre competizioni”.(René Torel)

ORDINE DI ARRIVO  TAPPA 12- DOPO 680 KM:

1.HENK LATEGAN - BRETT CUMMINGS TOYOTA GAZOO RACING 1H 35' 19''

2..STÉPHANE PETERHANSEL - EDOUARD BOULANGER TEAM AUDI SPORT+00' 49''

3.BRIAN BARAGWANATH -LEONARD CREMER CENTURY RACING+01' 51''           

4.SEBASTIEN LOEB - FABIAN LURQUIN BAHRAIN RAID XTREME+02' 20''   

5.VAIDOTAS ZALA - PAULO FIUZA TELTONIKA RACING+03' 25''          

6.ORLANDO TERRANOVA - DANIEL OLIVERAS CARRERAS BAHRAIN RAID XTREME+3' 47''   

7.MARCELO TIGLIA GASTALDI - CADU SACHS CENTURY RACING+ 04' 16''

8.BERNHARD TEN BRINKE - SÉBASTIEN DELAUNAY OVERDRIVE TOYOTA+04' 27''

9.SHEIKH KHALID AL QASSIMI - DIRK VON ZITZEWITZ ABU DHABI RACING+05' 03''

10.SEBASTIAN HALPERN - BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM+5' 19''   

11.YAZEED AL RAJHI - MICHAEL ORR OVERDRIVE TOYOTA+5' 23''  

12.GINIEL DE VILLIERS - DENNIS MURPHY TOYOTA GAZOO RACING+05' 30''       

13.MARTIN PROKOP -VIKTOR CHYTKA BENZINA ORLEN TEAM+5' 31''         

14.MATHIEU SERRADORI - LOIC MINAUDIER SRT RACING+5' 39''     

15.LUCIO ALVAREZ - ARMAND MONLEON OVERDRIVE TOYOTA+6' 02''      

16.FRANÇOIS COUSIN STÉPHANE COUSIN COMPAGNIE DES DUNES+6' 36''      

17.DENIS KROTOV - KONSTANTIN ZHILTSOV X-RAID MINI JCW TEAM+06' 47''      

18.CYRIL DESPRES - TAYE PERRY GPX RACING+7' 50''           

19.NASSER AL-ATTIYAH -MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING+7' 53''

CLASSIFICA FINALE 44^ DAKAR DOPO 12 TAPPE:

1.NASSER AL-ATTIYAH - MATTHIEU BAUMEL TOYOTA GAZOO RACING 38H 33' 03''

2.SEBASTIEN LOEB - FABIAN LURQUIN BAHRAIN RAID XTREME+27' 46''   

3.YAZEED AL RAJHI - MICHAEL ORR OVERDRIVE TOYOTA+1H 01' 13''

4.ORLANDO TERRANOVA - DANIEL OLIVERAS CARRERAS BAHRAIN RAID XTREME+1H 27' 23''

5.GINIEL DE VILLIERS - DENNIS MURPHY TOYOTA GAZOO RACING+1H 41' 48''   

6.JAKUB PRZYGONSKI-TIMO GOTTSCHALK X-RAID MINI JCW TEAM+1H 53' 06''   

7.MATHIEU SERRADORI - LOIC MINAUDIER SRT RACING+2H 32' 05''           

8.SEBASTIAN HALPERN - BERNARDO GRAUE X-RAID MINI JCW TEAM+2H 38' 26''

9.MATTIAS EKSTROM -  EMIL BERGKVIST TEAM AUDI SPORT+2H 42' 11''   

10.VLADIMIR VASILYEV - OLEG UPERENKO VRT TEAM+3H 02' 21''

…….

12.CARLOS SAINZ -  LUCAS CRUZ TEAM AUDI SPORT+3H 39' 21''

57STÉPHANE PETERHANSEL - EDOUARD BOULANGER TEAM AUDI SPORT+68H 12' 13''

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