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Al Rally di Monza è sempre testa a testa tra le Yaris di Ogier ed Evans, fuori gioco oramai le Hyundai

Monza.  Anche la seconda tappa si è disputata  all’insegna della Toyota  con nessuno  dei due piloti che intende cedere il passo al compagno di squadra . Ogier vuole il titolo ma soprattutto vuole  vincere anche questa gara  che sarebbe una ulteriore perla alla sua collana di successi.  E così Sebastien Ogier,  con la  sua Toyota Yaris, ha chiuso al comando la seconda giornata del Rally di Monza, la più lunga della  seconda tappa della gara, con i suoi 108 Km di prove speciali tra le montagne bergamasche e l’Autodromo Nazionale.

 Il francese navigato da Julien Ingrassia ha completato la tappa in vetta per soltanto mezzo secondo, dopo un’alternanza al vertice con il compagno di squadra Elfyn Evans navigato da Scott Martin. Ogier, ha sfoderato grinta e classe per mostrare le decise intenzioni di puntare al successo in gara oltre che all’Iride ed ha vinto le PS 10 e 11. Non molla Evans e lo ha confermato con gli scratch sui cono 9 e 12.

Rimane pesante il gap per le due Hyundai i20 Coupé WRC all’inseguimento. Quella dello spagnolo Dani Sordo e del belga Thierry Neuville. I due piloti dello Hyundai  hanno cercato di arginare il gap dalla concorrenza, ma il distacco è consistente. Lo spagnolo Sordo con Candido Carrera è attualmente 3°, dopo una tappa in crescendo iniziata con eccessivo sottosterzo, poi risolto e completata con il miglior tempo sul crono di fine tappa. Neuville, con Martijn Wydaeghe, ha vinto la prima PS della mattina, poi nella successiva per un testacoda con toccata all’anteriore destro e danni all’aerodinamica, è retrocesso a 4° posto. 

La seconda tappa appare una sentenza ai danni dei piloti della Hyundai, manca ancora una tappa ma difficilmente la situazione potrebbe ribaltarsi. Né Sordo né Neuville, che ancora una volta ha commesso un errore determinante per la classifica, intendono alzare bandiera bianca  ma la rassegnazione traspare oramai anche dalle parole di commento a fine tappa di Andrea Adamo, il responsabile del motorsport  della Casa coreana: “Tutto sommato è stata una giornata che non è stata delle migliori per noi. Eravamo determinati a cercare di recuperare un po' del tempo perso venerdì  invece……. Abbiamo  vinto due speciali  che hanno  confermato il livello di competitività che possiamo mettere in strada , ma chiaramente non è abbastanza. Ora non ci resta che vedere cosa ci riserverà domenica per l'ultima giornata di campionato.”

Sarà un finale ad alta emozione quello che propone il Rally Monza per domenica 21 novembre, quando sugli ultimi tre crono ci sarà il rush decisivo, lungo 40 Km cronometrati, per la vittoria nella gara organizzata in odo eccellente dall’Automobile Club D’Italia.Peccato che il Rally di Monza non sia più nel calendario del prossimo anno !!

I distacchi aumentano alle spalle dei primi 4. Oliver Solberg con Elliot Edmonson, anche il giovanissimo svedese su Hyundai i20 Wrc, ha dovuto gestire il consumo di gomme in montagna e si è attestato in 5^ posizione, davanti al giapponese Takamoto Katsuta, che prosegue il proficuo apprendistato sulla Toyota Yaris insieme a Aaron Johnston. Settimo il finnico Teemu Sunninen con Mikko Markkula su Hyundai i20, nonostante un contatto con il muro sulla prova speciale 11; ottavo il britannico della M-Sport Gus Greensmith navigato da Jonas Anderssom su Ford Fiesta Wrc, un pò in crisi di freni, quindi, il giovane finlandese Kalle Rovampera con Jonne Halttunen, che sulla Toyota Yaris sta eseguendo perfettamente il compito di scudiero chiesto dal team anche se a Monza il giovane finlandese + stato ben al di sotto delle sue possibilità e aspettative.

 In top ten dopo due tappe Andrea Crugnola e Pietro Ometto su Hyundai i20 N. Esaltante anche la seconda giornata per l’equipaggio di ACI Team Italia che si è portato in vetta alla categoria Rally 2 con gli scratch in 4 crono ed a fine giornata ha scavalcato il francese Yohan Rossel, che con Jaques Julien Renucci su Citroen C3 è leader del WRC 3, serie di cui tiene il titolo nel mirino e precede il polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda Fabia.

La classifica WRC 2 vede il neo campione Andreas Mikkelesen su Skoda terzo, dopo aver perso terreno per un set up non perfetto e qualche problema tecnico. In testa c’è il russo Nicolay Gryazin che su Skoda mira al pieno di punti iridati per il Team Movisport mentre duella con il finlandese della Ford Fiesta Jari Huttunen. Da segnalare anche l’altro ottimo driver della nazionale italiana Damiano De Tommaso su Skoda Fabia. Costretto invece alla resa Stefano Albertini su Hyundai, per un’uscita di strada al termine della prova numero 11.

Domenica, il gran finale tutto all’interno del Tempio della Velocità con i tre crono conclusivi che assegneranno il titolo di Campione del Mondo 2021. Si partirà con il primo crono “Grand Prix” da 10,29 Km alle 7.48, a cui seguiranno i due passaggi sui 14,62 Km della “Serraglio”, il primo in diretta TV ed il 2° che sarà la Power Stage, la PS conclusiva che assegnerà il bonus di punti. (Pa.Lelli.)

Classifica  dopo SS13:

1.Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris WRC) in 02:13:27

 2.Evans-Martin (Toyota Yaris WRC) + 0.5

 3.Sordo-Carrera (Hyundai i20 WRC) + 27.4

4.Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 WRC) + 46.6

5.Solberg-Edmondson (Hyundai i20 Coupé WRC) + 1'21.2

6.Katsuta-Johnston (Toyota Yaris WRC) + 1'38.8

7.Suninen-Markkula (Hyundai i20 Coupé WRC) + 2'17.1

8.Greensmith-Andersson (Ford Fiesta WRC) + 2'24.8

9.Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris WRC) + 3'39.1

10.Crugnola-Ometto (Hyundai i20 N Rally 2) + 8'07.1

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