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Rally Finlandia: successo di Evans, poi due Hyundai sul podio , per Toyota ancora un doppio mondiale?

Jyvaskyla.  La 70esima edizione del  Rally di Finlandia, a noi più caro come Rally dei 1000 Laghi, porta la firma del pilota gallese Elfyn Evans, al secondo successo stagionale e al quinto nel mondiale,  che ha portato alla vittoria la Toyota Yaris che, eccetto nella prima tappa di venerdì quando piloti e tecnici hanno faticato a trovare il giusto assetto, si è dimostrata  nelle atre due tappe la vettura migliore e più veloce sugli sterrati finlandesi . Sul podio a fianco di Evans le due Hyundai di Tanak e Breen.

Con questo successo salgono a otto le vittorie stagionali  della Casa giapponese  su dieci gare sino ad ora disputate e al conto finale  mancano solo più i rally di Spagna a metà ottobre e il rally di Monza  il 19 e 20 novembre. Quello della Toyota è quindi un successo  che segna l’avvio a incoronarla, ancora una volta,   come regina tra i Costruttori  mentre il titolo mondiale  piloti  è oramai un affare privato tra due dei suoi piloti. Favorito è ovviamente il campione del mondo uscente Ogier che ha un vantaggio  di 24 punti su Evans:  qualcosa più di un tesoretto  ma Evans è uno piuttosto tosto  e non mollerà sino alla fine. 

 Per Ogier sarebbe una consacrazione dal momento che il francese ha giù annunciato che intende tirare i remi in barca  e che sarà nel 2022 disponibile solo part time ma c’è chi sussurra che  ci sia anche la tentazione di un clamoroso ritorno in Ford. In ogni caso la Toyota, e soprattutto il suo team principal , ha già bloccato il trentenne Esapekka Lappi, finlandese di Pieksämäki che gode di grande stima da parte di Latvala nonostante il suo rendimento molto altalenante  ma con Evans e Rovanpera  si possono dormire sonni tranquilli.

Ovviamente la grande battuta è la Hyundai che lascia la Finlandia con l’ennesima delusione sia per non aver vinto ma soprattutto per aver oramai, in pratica, non centrato i due obiettivi stagionali. La fortuna nel corso dell’anno non è stata certo grande alleata del team coreano  ma troppe cose non hanno funzionato: troppo spesso la i20 ha accusato problemi di affidabilità accompagnati da errori da parte del team m soprattutto sono mancati i piloti come troppo spesso si è chiesto a Tanak  di farsi carico di un rendimento al 110 per cento per sopperire alle prestazioni non confortanti dei compagni di squadra e Neuville con i suoi errori, anche in Finlandia ne ha fatti, non ha corrisposto  a quanto ci si aspettava. Le seconde linee co me Sordo e Breen hanno garantito buoni piazzamenti con alcuni lampi vincenti  ma poco più. Nel domani non ci sarà più  l’irlandese che ha già praticamente definito il suo passaggio in Ford.

Il team principal, Andrea Adamo, ancora una volta alla fine ha cercato di tenere alto il morale della squadra ben sapendo che i “grandi capi” non sono certo soddisfatti della stagione:” Siamo venuti in Finlandia, un rally dove non siamo mai stati competitivi, dove abbiamo sempre lottato, e abbiamo lottato per la vittoria fino alla fine. Grazie all'intero pacchetto del team: i nostri piloti, co-piloti, ingegneri, meccanici,tutti  hanno lavorato davvero duramente. Non credo che nessuno si aspettasse che fossimo così vicini alla vittoria, con due vetture sul podio. Non abbiamo mai smesso di credere nelle nostre capacità e questo risultato ne è la testimonianza”.

La terza  e ultima tappa  ha ripetuto il canovaccio  della tappa di sabato. Tanak ha dato tutto vincendo la prima delle quattro prove speciali in programma  ma subito Evans ha risposto vincendo tutte le speciali restanti  compreso la power stage e  guadagnando così altri punti che si vanno aggiungere a quelli del primo posto. Evans diventa così. Su 70 edizioni,  il sesto pilota non nordico ad essersi aggiudicato il Rally dei 1000 Salti come era soprannominata la gara da parte dei supporter finlandesi che si appostavano nei pressi dei dossi più spettacolari.  Un bel gruzzolo che permette a Evans di coltivare ancora sogni  iridati  grazie anche al piazzamento di Ogier  che chiude al quinto posto nonostante una penalizzazione di un minuto e una multa  per essere stato sorpreso a non aver allacciato il casco in modo regolamentare.

Alle spalle di Ogier la coppia  Ford-MSport : sesto Greensmith e settimo il giovane francese Fourmaux. Da loro il team si aspettava solo di non commettere errori e di fare esperienza in vista del prossimo anno  che potrebbe essere l’anno di un ritorno in grande: oltre  all’arrivo di Breen  si mormora di contatti non solo con Ogier ma anche con Loeb, il che sarebbe già di per stesso clamoroso.(Aaro Korhonen)

Classifica finale:

1 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 2h.19'13"7

2 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - +14"1

3 - Breen-Nagle (Hyundai i20) - +42"2

4 - Lappi-Ferm (Toyota Yaris) - +58"8

5 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) -+ 2'54"4

6 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - +5'02"3

7 - Fourmaux-Coria (Ford Fiesta) - +6'22"9

8 - Suninen-Markkula (VW Polo WRC2) - +9'52"1

9 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - +10'07"8

10 - Lindholm-Hamalainen (Skoda Fabia WRC2) - +10'52"8

11 - Huttunen-Lukka (Hyundai i20) - +11'44"0

12 - Heikkila-Luhtinen (Skoda Fabia WRC2) - +11'54"1

13 - Joona-Korhonen (Skoda Fabia WRC2) - +15'49"3

14 - Lopez-Odriozola (Skoda Fabia WRC2) - +16'33"4

15 - Tahko-Soininen (Hyundai i20) - +18'33"7

Classifica campionato piloti

1.Ogier 190 punti; 2.Evans 166; 3.Neuville 130; 4.Rovanpera 129; 5.Tanak 128; 6.Breen 76; 7.Katsuta 68; 8.Greensmith 52; 9.Sordo 43; 10.Fourmaux 42.

Classifica Costruttori: 

1.Toyota 441 punti; 2.Hyundai 380; 3. M-Sport Ford 172; 4.Hyundai 2C Competition 44.

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