Safari Rally: clamorosa doppietta Toyota con Ogier e Katsuta, Hyundai k.o., sorpresa Ford

Nairobi. Ancora una volta il Safari ha fatto valere la tradizione: è una gara che non hai in tasca sino a quando non ti presenti per primo sulla rampa del podio. La terza e ultima tappa seppure molto breve con solo quattro speciali per un totale di circa 50 chilometri non era certo da sottovalutare…quanti nel passato hanno salutato i sogni di gloria quando già pensavano di iscrivere il loro nome nell’albo d’oro di questa gara che mancava dal mondiale dal 2002?
E così è stato, ancora una volta la vittima principale è stato il leader della classifica, il belga Thierry Neuville che subito nella primo passaggio sulla prova di Loldia incocciava in una pietra che gli demoliva la sospensione posteriore destra. Con la forza della disperazione Neuville portava la sua Hyundai i20 a fine prova ma poi non gli rimaneva constatare che era impossibile proseguire .
Il nuovo leader era allora il giapponese Katsuta tallonato a pochi decimi da Ogier. Il campione del mondo fiutava la grande occasione, magari ci sarebbe stato anche il gioco di squadra sempre negato all’interno del team giapponese, e non se la lasciava scappare.
Prima Ogier faceva segnare con Fourmaux il miglior tempo sulla terribile pietraia di Malewa raggiungendo Katsuta di Malewa poi nel secondo passaggio a Lolda il francese segnava il miglior tempo staccando il giapponese di 8”3 ed agguantando così la leadership, che poi ha suggellato con il quarto posto nella power stage vinta da Tanak.
Ogier scrive così il suo nome sull’albo d’oro. Quarto successo stagionale su sei gare, portando a termine una gara disputata in perfetto stile “Ogier”: il primo giorno di attesa, il secondo di attacco mettendo pressione sugli avversari costretti a spingere al massimo e a prendersi tutti i relativi rischi.
Secondo posto storico per Katsuta, il giapponese Toyota ha conquistato il suo primo podio in carriera con un weekend disputato più con la testa che con il piede sull’acceleratore , sintomo di continua crescita e maturità. Il terzo posto finale per Ott Tanak è davvero un misero risultato per il team Hyundai Motorsport. L’estone ha provato a limitare i danni conquistando la Power Stage ma tutto è stato inutile.
Dopo le batoste al rally del Portogallo e al Rally d’Italia Sardegna la delusione per un’altra occasione sprecata è evidente e potrebbe avere anche conseguenze psicologicamente pesanti all’interno del team che nei giorni scorsi ha comunicato la prossima separazione dal direttore sportivo Alain Panasse. Ma ora la corsa per il titolo iridato piloti e Costruttori diventa molto ma molto difficile basta dare un’occhiata alle classifiche.
Le stesse parole del team principal sono molto indicative: “Non possiamo essere felici. Questo è il terzo rally consecutivo in cui abbiamo avuto problemi, quindi non può essere solo sfortuna. . Non ci sono scuse, semplicemente tutto ciò non dovrebbe accadere. Dobbiamo capire cosa sta succedendo. Abbiamo gli stessi pezzi che usavamo l'anno scorso, in alcune gare abbiamo migliorato le prestazioni ma ci manca l'affidabilità e dobbiamo capire perché. È semplicemente inaccettabile".
Ed è toccato a Neuville fare il punto: “Questa è una grande delusione, non solo per me ma anche per tutta la squadra. È un momento difficile. Siamo arrivati a una curva molto lenta, e all'uscita improvvisamente ho sentito qualcosa che si rompeva sulla macchina. Abbiamo provato a finire la tappa, abbiamo subito visto che l'ammortizzatore era esploso e ci siamo dovuti fermare lì. Sapevamo che sarebbe stato una gara difficile, ma eravamo preparati e abbiamo fatto tutto il necessario, tutti. Mi sentivo a mio agio in macchina, eravamo veloci e controllavamo la velocità per tutta la gara , quindi ci sono molti aspetti positivi da portare via. La motivazione c'è ancora, ci manca solo la fortuna, ma ci riorganizzeremo, troveremo soluzioni e torneremo più forti come squadra”.
Il Safari è stato il migliore risultato stagionale per la Ford che con le due Fiesta hanno conquistato la top-5. Quarto posto per Adrien Fourmaux che ha ha siglato il suo primo scratch in carriera nella speciale di Malewa andando costantemente più forte del compagno Gus Greensmith. Inoltre il team M-Sport è stato l’unico a portare entrambe le sue vetture al traguardo senza subire ritiri. Sesto posto finale di Kalle Rovanpera. Dopo il ritiro nella seconda tappa, Evans ha conquistato il decimo posto finale seguito da Lorenzo Bertelli al ritorno su un rally sterrato dopo il Cile nel 2019.
Per la Toyota à l’ottavo successo al Safari, prima di Ogier hanno vinto:
1984 Waldegaard
1985 Kankkunen
1986 Waldegaard
1990 Waldegaard
1992 Sainz
1993 Kankkunen
1994 Duncan
Il Safari edizione 2021 ha superato l’esame grazie a un format rinnovato che prevedeva solo prove speciali all’interno di tenute private o di parchi naturali, un po’ come era una volta il Rally di Inghilterra. Di certo non è più il Safari di una volta che era una vera gara di affidabilità delle vetture in cui le doti dei piloti erano messe a dura prova, una gara dalle mille sorprese e imprevisti con classifica finale in cui i concorrenti erano separati non da minuti ma da ore. Tuttavia il fascino è sempre quello…ben tornato Safari Rally.
Entusiasta ovviamente il commento del presidente Akio Toyoda :
“Seb e Julien, congratulazioni! Ai nostri fan, grazie mille per il vostro enorme supporto! Tuttavia, per favore, permettetemi di fare, prima di tutto, una considerazione oggi: Takamoto, è stato fantastico! Sono molto contento di quello che ha ottenuto. Ha iniziato l'ultima giornata davanti a Seb, ha continuato a correre per la vittoria e alla fine è salito sul podio. Era così impressionante che tremavo. Da questo pomeriggio, ho comunicato molto con suo padre. Entrambi eravamo così ansiosi e non in grado di fare nient'altro. Ha completato il rally su quelle strade molto dure che non aveva mai sperimentato prima, lottando per la vittoria con i migliori piloti del mondo. Penso che solo in questo rally sia cresciuto molto più di prima. Sono rimasti sei rally in questa stagione e l'ultimo è il Rally Japan. Sarà molto eccitante. In questo rally, ho anche riconosciuto di nuovo quanto sia forte un pilota come Seb. Era facile immaginare l'asprezza delle strade in Kenya. Grazie alle sue eccellenti capacità di gestione delle gomme, ha raggiunto Takamoto e lo ha superato nelle ultime tre tappe. Sono molto grato di avere questo fenomenale pilota nel nostro team e la sua presenza porta al miglioramento anche degli altri membri del team.
Vorrei anche esprimere il mio apprezzamento a tutta la squadra. Un Rally del WRC si è svolto in Kenya per la prima volta dopo 19 anni. È stata la prima esperienza per tutti. Grazie agli ingegneri che hanno continuato ad analizzare le informazioni provenienti dalle ricognizioni, gli equipaggi hanno potuto guidare con fiducia. Il nostro successo in Kenya è dovuto a ogni singolo membro sia sul posto che in Finlandia. E, naturalmente, il mio apprezzamento va anche a Elfyn, Scott, Kalle e Jonne. Anche dopo che sfortunatamente si sono dovuti ritirare durante il venerdì, hanno continuato a condividere informazioni con il team, il che ha portato al successo Seb e Takamoto. Prometto che miglioreremo le nostre auto da rally per la seconda metà della stagione in modo che si sentano più fiduciosi per continuare nel migliore dei modi il finale di stagione.
Il presidente Kenyatta ha dato un caloroso benvenuto e un forte sostegno alla manifestazione. Ho anche sentito un'atmosfera accogliente nell’intero Paese, vedendo i bambini che salutavano e gli animali che correvano. Vorrei cogliere questa opportunità per offrire la mia sincera gratitudine a tutti in Kenya. Spero che potremo salutare i piloti del WRC al Rally del Giappone con questo tipo di calda accoglienza.
Infine, offro il mio apprezzamento ai membri della nostra famiglia in Africa, Toyota Tsusho, che ha sostenuto e tifato la squadra. Grazie a loro, Toyota Gazoo Racing si è goduta la strada in Kenya con fiducia come un altro paese d'origine. Vi ringrazio molto! HATU JAMBO! ASANTE SANA!” (F.L.)
Classifica finale :
1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) – 3 h.18'11"3
2 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 21"8
3 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20) - 1'09"5
4 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 1'44"7
5 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 1'54"6
6 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 10'53"4
7 - Rai-Sturrock (VW Polo WRC2) - 29'26"4
8 - Patel-Khan (Ford Fiesta WRC2) - 33'30"4
9 - Tundo-Jessop (VW Polo WRC2) - 36'40"7
10 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 49'22"7
11 - Bertelli-Scattolin (Ford Fiesta) - 50'17"0
12 - Sordo-Rozada (Hyundai i20) – 1 h.08'19"2
Classifica campionato piloti:
1.Ogier 133 punti; 2.Evans 99; 3.Neuville 77; 4.Tanak 69; 5.Katsuta 66; 6.Rovanpera 56; 7.Fourmaux 32; 8.Greensmith 32; 9.Sordo 31; 10.Breen 24. 8.Greensmith 32;
Classifica campionato team:
1.Toyota 273 punti; 2.Hyundai 214; 3. M-Sport Ford 109; 4.Hyundai 2C Competition 28.