Rally Italia Sardegna: le Toyota di Ogier e Evans al comando, disastro Hyundai, Tanak e Sordo ko

Olbia. Gli sterrati delle strade della Sardegna hanno emesso, nel corso della seconda tappa, del Rally d’Italia una pesante sentenza che potrebbe avere pesanti conseguenze, se quello della seconda tappa sarà anche l’esito finale del round italiano del campionato del mondo. La sentenza parla tutta a favore,per il momento, della Toyota grazie al cervellone di Ogier che per tutta la giornata ha sempre montato gomme hard per evitare rischi di forature o tagli sulle fiancate delle gomme, un Ogier che non forza mai e di rischi ne prende sempre pochi dovendosi guardare anche dalla concorrenza interna di Evans che in ogni caso è un ottimo copri spalle.
Invece è una sentenza che condanna ancora una volta, forse questa volta senza appello, le Hyundai e soprattutto i suoi uomini al volante che sembrano correre sempre all’arrembaggio mente il mondiale richiede “testa” dal momento che non si corre in prova unica. Del sorriso e della soddisfazione dipinta sul viso del team manager, Andrea Adamo, all’arrivo della prima tappa, venerdì sera, all’arrivo della seconda tappa non c’era più taccia. Ora la sola speranza è che Neuville arrivi almeno in terza posizione per salvare classifica e …l’onore.
E le parole dell'ing. Adamo sono un realistico esame del momento, una cdichiarazione che é come alzare bandiera bianca, quella della resa:"Di sicuro non è stato il tipo di giornata che avevamo in programma.. Dopo il Portogallo, ancora una volta non portiamo a casa il tipo di risultati alla nostra portata. Dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro da svolgere. Ciò significa preparare tre auto per l'ultimo giorno e recuperare ciò che possiamo. Dobbiamo quindi recuperare velocemente dalla prossima gara perché prestazioni e risultati come questi sono inaccettabili. La cosa peggiore che possiamo fare in questi momenti è cercare di trovare un capro espiatorio, spartire colpe o puntare il dito; dobbiamo stare calmi, cercare di capire dove dobbiamo migliorare e andare avanti. È stata una giornata scoraggiante, ma domani si riparte".
Gli sterrati della Sardegna di vittime ne hanno fatte tante…Solo quattro WRC+ sono ancora in gara, hanno salutato l’ordine di arrivo anche Pierre-Louis Loubet che non ha preso il via nel pomeriggio per problemi elettrici alla sua Hyundai mentre Gus Greensmith si ripresenterà domenica per l’ultima frazione , dopo aver danneggiato la trasmissione della sua Fiesta.
Sebastien Ogier si appresta ad amministrare la corsa nella giornata di domenica visti i 38.9 secondi di vantaggio sul compagno di squadra Elfyn Evans. Eppure la Hyundai ha preso il via della seconda tappa in tutta scioltezza visto il margine di vantaggio che aveva Tanak oltretutto coperto alle spalle da Dani Sordo ma il primato dell’estone è durato poco in seguito ad un contatto violento contro una roccia, una situazione che ha costretto il campione 2019. Lo stop del pilota Hyundai è stato una molla per Sebastien Ogier che non si è fatto pregare due volte per dare una svolta alla gara. Il campione del mondo ha conquistato la testa della gra ed ha concluso la mattinata con 17.5 secondi sulla Hyundai dello spagnolo Daniel Sordo e 32.5 sulla Yaris del gallese Evans, terzo con margine sulla i20 del belga Thierry Neuville.
Anche per Sordo però nel pomeriggio è arrivata la delusione. Lo spagnolo commetteva un errore e nell’affrontare un avvallamento della strada perdeva il controllo della Hyundai con il posteriore che andava per conto suo contro una sporgenza e la berlinetta decollava ….inesorabilmente in un capottamento.
Finale della tappa senza storia…Ogier ed Evans hanno potuto allungare mentre Neuville all’arrivo ha accusato un ritardo di oltre un minuto di ritardo da Ogier e non dovrebbe aver problemi a salire sul podio visto i tre minuti di margine sul giapponese a Takamoto Katsuta magari sperando di racimolare qualche punto pesante nella power stage finale.(Antonello Floris)
Classifica dopo seconda tappa:
1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 2h.50'33"1
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 38"9
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20) - 1'01"6
4 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 4'01"2
5 - Huttunen-Lukka (Hyundai i20) - 8'09"6
6 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 8'12"3
7 - Rossel-Coria (Citroen C3 WRC2) - 8'57"5
8 - Lopez-Vallejo (Skoda Fabia WRC2) - 9'35"3
9 - Solans-Sanjuan (Citroen C3 WRC2) - 9'45"0
10 - Bulacia-Ohannesian (Skoda Fabia WRC2) - 10'13"1
11 - Ingram-Whittock (Skoda Fabia WRC2) - 12'44"5
12 - Heller-Marti (Citroen C3 WRC2) - 12'51"7
13 - Zaldivar-Del Barrio (Skoda Fabia WRC2) - 13'11"2
14 - Fernandez-Garcia (Skoda Fabia WRC2) - 15'00"8
15 - Prokop-Jurka (Ford Fiesta WRC2) - 15'14"6