Rally Croazia: arrivo al fotofinish tra due Toyota…vince Ogier, Evans secondo, Neuville terzo

Zagabria. Un rally che si decide al termine dell’ultima prova speciale, la power stage, non è cosa di tutti i giorni e per trovarne un altro è necessario spulciare attentamente gli annali del rallismo mondiale. Nessuno se lo aspettava ma è proprio quello che è successo al Rally di Croazia, terza prova del mondiale rally , una delle novità, con l’Artic Rally, del calendario mondiale.
Sin dalla partenza è apparso evidente che la vittoria sarebbe stata un affare privato tra le Hyundai e le Toyota. E così è stato dal momento che la terza forza in campo, la Ford non è mai riuscita a mettere in dubbio i primi posti della classifica anche se ha portato alla ribalta il giovane Fourmaux che ha avuto sempre la meglio su Greensmith e di certo non ha fatto rimpiangere il titolare Suninen dirottato per l’occasione in WRC2 per cercare di togliere punti alla Citroen di Ostberg. Ancora una volta il finlandese ha deluso prendendo una bella bastonata dal pilota della Citroen.
La Hyundai è partita forte con Neuville ma sia Ogier che Evans non hanno dato segni di cedimento tenendosi a pochi secondi dal pilota belga superando nel migliore dei modi il momento in cui, poco dopo il via della prima prova, Rovanpera ha lasciato la compagnia per una spettacolare uscita di strada.
Nel corso della seconda tappa, complice un clamoroso errore di scelta delle gomme in casa Hyundai, le due Toyota sono andate all’attacco e dal momento in cui Ogier ha preso il comando non c’è stato più nulla da fare per Neuville, tutto solo a sostenere la battaglia visto che Tanak ha corso da spettatore vincendo solo una speciale mentre Breen, annunciato in gran forma dopo gli exploit nelle gare di campionato italiano, all’appello ha risposto….assente.
Al via della terza, e ultima, tappa con quattro prove da affrontare Ogier, Evans e Neuville si sono presentati racchiusi in dieci secondi. Troppo facile era stato prevedere una sfida d’altri tempi sul filo dei secondi e dei decimi.
E così è stato. Il finale è stato al cardiopalma con Neuvillle che forse sadicamente attendeva sfracelli tra i due litiganti e con tutto lo staff Toyota con il fiato sospeso e tutti gli amuleti a portata di mano facendo gli scongiuri affinchè la festa e la doppietta non fosse rovinata.
Alla fine ha vinto Sébastien Ogier per soli sei decimi di secondo sul compagno di squadra Elfyn Evans, che allo start della power stage di Zagorska Sela aveva 3”9 di vantaggio sul compagno di squadra ma sui 14,09 km della power stage conclusiva Ogier è salito in cattedra dando a tutti una lezione di guida , non per niente di mondiali ne ha vinto qualcuno, staccando Evans di 4”5 vincendo così la gara.
Ogier ha dimostrato sull’asfalto una solidità non da poco che gli permette di superare anche le difficoltà che anche sulle strade croate non sono mancate: al mattino all’inizio della tappa finale. mentre si dirigeva verso la prima speciale di Bliznec, Sébastien Ogier che era in testa alla gara con 6”9 di vantaggio su Evans e 10”4 su Neuville, veniva urtato su strada aperta da un’altra vettura, di uno spettatore, che gli aveva tagliato la strada “modificando” il profilo della portiera destra della sua Yaris Probabilmente i secondi persi nelle prime tre speciali finali e la perdita della testa della classifica ne sono state la più immediata conseguenza.
Dopo la Croazia Ogier è leader della classifica con 61 punti contro i 53 di Neuville e i 51 di Evans, ancora più salda è la classifica tra i Costruttori che recita: Toyota 138, Hyundai 111, Ford 42. Tra un mese tutti dovranno affrontare gli sterrati del Portogallo. Ci sarà un’inversione di tendenza? Il primo a sperarlo è l’ing. Andrea Adamo, team principal della Hyundai: “Penso che senza l'errore con la selezione dei pneumatici sabato, visto quanto è stato veloce Thierry per tutto il fine settimana, avrebbe potuto essere ancora più vicino ai primi e forse avrebbe anche potuto vincere . Guardando agli aspetti positivi, la squadra ha lavorato molto duramente e sono contento perché la macchina si è dimostrata competitiva. Forse dobbiamo migliorare la nostra gestione della strategia perché sarà una lotta serrata per il resto della stagione e ogni piccolo errore verrà amplificato e punito molto più duramente ".(Lucijan Stiglich)
Classifica finale:
1 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) – 2 h. 51'22"9
2 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 0"6
3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 8"1
4 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 1'25"1
5 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta) - 3'09"7
6 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 3'31"8
7 - Greensmith-Patterson (Ford Fiesta) - 3'58"8
8 - Breen-Nagle (Hyundai) - 4'28"2
9 - Ostberg-Eriksen (Citroen C3 WRC2) - 10'00"8
10 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta WRC2) - 10'29"3
Classifica campionato piloti
1.Ogier 61; 2.Neuville 53; 3.Evans 51; 4.Tanak 40; 5.Rovanpera 39; 6.Breen 24; 7.Katsuta 24; 8.Fourmaux 12.
Classifica campionato team
1.Toyota 138; 2.Hyundai 111; 3. M-Sport Ford 42; 4.2C Competition Hyundai 28