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Artic Rally: nel giorno della scomparsa di Hannu Mikkola, Tanak vola verso la vittoria, Ogier ko

Rovaniemi. Un velo di tristezza è sceso sul mondo dei rally: si è spento all’età di 78 anni Hannu Mikkola, considerato uno dei 10 migliori piloti di rally di tutti i tempi.  Il pilota Ford e Audi, uno dei pochi degno del titolo  “Il Finlandese volante”, vinse il titolo iridato rally nel 1983 e per sette volte il Mille Laghi.

Mikkola ha iniziato la sua carriera in Volvo, ha vinto la sua prima gara nel Mondiale Rally su Ford Escort e si è assicurato il suo unico campionato con l’Audi. È arrivato vicino alla vittoria del suo primo titolo diversi anni prima, secondo dietro a Bjorn Waldegard nel 1979 e Walter Rohrl l’anno successivo. In totale ha vinto 18 prove iridate e tra le sue affermazioni più importanti ci sono sicuramente il Rally del Safari del 1972 su Ford e quella nel 1987, su Audi 200 quattro.  Si era ritirato dal motorsport nel 1993.

Ott Tanak e Kalle Rovanpera sono  stati i due grandi protagonisti della seconda tappa.  il pilota estone della Hyundai rimane al comando della classifica generale con un vantaggio di 24"1 sul giovane finlandese della Toyota. Se il giovane finlandese può essere un pericolo per il leader lo è altrettanto  Thierry Neuville, che è terzo in classifica a 25"9 ed ha vinto  la prova speciale numero 8, quella conclusiva oggi. Il belga deve assolutamente approfittare della situazione per riequilibrare la sua posizione in classifica approfittando anche della gara negativa delle Toyota. Più staccati gli altri, con Craig Breen quarto con la terza Hyundai, ma a 53"4, ed Elfyn Evans quinto con la Yaris a 1'03"5.

Se la prova 8 ha rilanciato Neuville  è stata invece fatale a Ogier che certamente puo’ imprecare a una buona dose di sfortuna  dopo aver dovuto pulire la strada agli avversari nella prima tappa. A un centinaio di metri dall'arrivo, il campione del mondo in una veloce curva a sinistra ha perso la giusta traiettoria  urtando con il posteriore della Yaris il muro di neve. La Yaris del pilota francese è rimbalzata e si è fermata con il muso nel fosso tra muri di neve. Sul posto non vi era nessuno, Ogier e il fido Ingrassia sono riusciti  egualmente a riportare la vettura in strada  ma il tempo perso alla fine è stato di 20 minuti  il che ha significato addio ad ogni possibilità di rimanere almeno in zona punti.

Tanak sente profumo di vittoria ma continua a tenere un profilo molto basso ben sapendo che a queste velocità sulla neve tutto puo’ sempre accadere: “Tutto sommato, oggi è andato tutto secondo i piani. Abbiamo avuto una buona mattinata, ma le prove erano molto impegnative, incredibilmente veloci . Questo pomeriggio abbiamo preso tutte le gomme che avevamo e le abbiamo usate tutte; era importante solo arrivare e non fare errori. Stavamo spingendo sul primo giro, ma volevamo superare le fasi finali della giornata senza danni . L'ultima prova è stata  abbastanza stressante per le gomme, ma l'abbiamo percosa senza problemi e questo era l'obiettivo ".(Timo Salo)

Classifica dopo seconda tappa:

1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai i20 Coupè) - 1.21'25"3

2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 24"1

3 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai i20 Coupé) - 25"9

4 - Breen-Nagle (Hyundai i20 Coupé) - 53"4

5 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 1'03"5

6 - Solberg-Marshall (Hyundai i20 Coupé) - 1'26"8

7 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 1'34"4

8 - Suninen-Markkula (Ford Fiesta) - 1'49"3

9 - Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta) - 3'01"8

10 - Lappi-Ferm (VW Polo WRC2) - 4'48"6

11 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 5'38"6

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