Rally Montecarlo: la Hyundai subito all’attacco con Tanak

Montecarlo.Il mondiale rally ha preso ufficialmente il via, come consuetudine, dal Principato di Monaco. Un Montecarlo in formato ridotto con solo 258 chilometri di prove speciali, senza prove notturne per via del coprifuoco vigente, forse con abbastanza neve di sicuro con strade viscide con il rischio di placche di ghiaccio. Si partirà sempre di primo mattino con sveglia per piloti e meccanici alle 5,00 se tutto va bene. Già venerdì la partenza del primo è fissato alle 6,10.
Si parte con la Hyundai in caccia del titolo piloti, un titolo sino ad ora inseguito vanamente e per il quale la Casa coreana non ha badato a budget lo scorso anno ed ora ci riprova confidando nella coppia Neuville e Ott Tanak e con Dani Sordo pronto a rompere i giochi degli avversari.
Si parte la Toyota che punta su Sebastien Ogier con il casco iridato pronto a difendere il titolo,potrebbe essere questo il suo ultimo anno di attività e il francese sogna di chiudere la carriera con l’ennesimo titolo ma in casa ha due avversari da non sottovalutare: Evans che nel 2020 stava per giocargli un brutto scherzo e dal giovane Rovanpera che deve dimostrare di aver chiuso il periodo di apprendistato e di essere oramai pronto a volare in alto.
Si parte con una Ford ancora in formato minore puntando su Teemu Suninen, che già dopo poche curve ha combinato un disastro e su Greensmith, che al momento non ha certo le credenziali per salire sul podio mondiale.
Già al pronti via le micce si sono accese. La Hyundai ha mandato all’attacco Tanak che si è aggiudicato le prime, e uniche prove, del primo giorno. Poco più di 42 chilometri che hanno già dato un volto importante alla classifica proprio in considerazione del percorso totale molto accorciato. Tanak sia sula prova di Saint Disdier sia di Saint-Bonnet, entrambe di poco più di 20 chilometri, non ha fatto il vuoto marcato stretto da Rovanpera ed Evans : tre piloti nel giro di 8 secondi. Più pesante il distacco di Neuville, marcato stretto da Ogier, che si trova a 16 secondi. Sono sempre distacchi minimi ma quest’anno, più che mai, i secondi di distacco saranno pesanti come macini. Dal sesto posto, con Dani Sordo, sembra difficile qualche recupero. Lo spagnolo della Hyundai è a 42”, Loubet, figlio d’arte, è già lontano oltre il minuto.
La prima vittima di questo Montecarlo è stato Teemu Suninen che ha subito picchiato, arrivato largo in uscita da una curva a destra nella prima prova speciale, ha colpito con la fiancata sinistra il terrapieno esterno mettendosi su un fianco e finendo fuori strada. La sua corsa si è conclusa così.
Vietato addormentarsi !! Tutto potrebbe cambiare nell’arco di qualche chilometri. Già venerdì la partenza alle 6 del mattino potrebbe regalare trappole fatali. Nella poca luce del mattino qualcuno potrebbe avventurarsi involontariamente su qualche lastra di ghiaccio o non tener conto del fondo viscido o del verglas. (Marc Canone)
Classsifica dopo 2 prove:
1 - Tanak-Jarveoja (Hyundai) - 24'17"5
2 - Rovanpera-Halttunen (Toyota Yaris) - 3"3
3 - Evans-Martin (Toyota Yaris) - 8"5
4 - Neuville-Wydaeghe (Hyundai) - 16"0
5 - Ogier-Ingrassia (Toyota Yaris) - 16"9
6 - Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 42"7
7 - Loubet-Landais (Hyundai) - 1'07"8
8 - Mikkelsen-Floene (Skoda Fabia WRC2) - 1'18"3
9 - Fourmaux-Jamoul (Ford Fiesta WRC2) - 1'27"2
10 - Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta) - 1'30"0
11 - Katsuta-Barritt (Toyota Yaris) - 1'39"4
12 - Gryazin-Aleksandrov (VW Polo WRC2) - 1'44"3
13 - Solberg-Johnston (Hyundai WRC2) - 1'49"4
14 - Rossel-Fulcrand (Citroen C3 WRC3) - 1'52"1
15 - Camilli-Buresi (Citroen C3 WRC3) - 1'57"0