Dakar 2021: nella 7^ tappa a far festa è Al Rajhi (Toyota) ma Peterhansel (Mini) allunga in classifica

Sakaka. Dopo la giornata di riposo a Ha’il ove si era conclusa la sesta tappa che aveva sancito il successo di Carlos Sainz reduce da due tappe disastrose per errori di navigazione, la carovana della Dakar ha ripreso la sua marcia con un menu non da poco: 453 chilometri di prova speciale.
Dopo questa massacrante maratona il miglior tempo è stato del saudita Al Rajhi su Toyota che ha potuto festeggiare il secondo successo nella Dakar proprio sulle strade di casa esattamente cinque anni dopo la prima vittoria ottenuta però sulle strade del Sud America. A 48” è arrivato Monsieur Dakar, ovvero Stephane Peterhansel, che ha guidato in testa sino a 100 chilometri dall’arrivo poi forse per un eccesso di prudenza ha dovuto cedere la prima posizione alla Toyota del pilota saudita. Il francese sembra oramai abbonato al podio (sei volte in sette tappe) mancano le vittorie ma sembra non preoccuparsi in quanto il suo obiettivo è il traguardo finale e per il momento tutto fila a meraviglia dal momento che al termine di questa settima tappa il suo vantaggio sul suo vero avversario, il principe qatariota Al-Attiyah su Toyota, è ora aumentato a 7 minuti.
A Sakaka la terza posizione è stata occupata da Carlos Sainz . Il matador sembra essersi ripreso dalle due sberle subite dai due madornali errori di navigazione ma in classifica è oramai a oltre 40 minuti. In ogni caso arrivare già davanti alla Toyota del principe qatariota è già un bel segnale. E proprio Al-Attiyah non sembra più avere lo smalto degli anni passati o forse le prestazioni della Toyota si sono abbastanza plafonate visto che anche il sudafricano De Villiers, ottavo in classifica, uno dato come possibile candidato alla vittoria finale non riesce quest’anno a emergere e non può certo essere di aiuto al suo compagno di squadra.
A metà gara la lotta per il successo è oramai ben definita Peterhansel contro Al-Attiyah con il francese, o la Mini, in netto vantaggio potendo contare anche sulla competitività, ed eventuale sacrificio, di Sainz mente il qatariota è completamente solo né lo possono aiutare i successi parziali di piloti non in gara per la classifica.
La delusione maggiore però viene da Loeb e Roma che almeno con il quinto posto salva l’onore , invece Loeb in pratica non è mai entrato in gara con un’auto afflitta da mille problemi e con la fortuna che mai gli ha dato una mano. Ora l’ex campione del mondo rally è in trentaduesima posizione a oltre 13 ore.Come sono lontani i tempi dei successi in Sud America al volante di una Peugeot DKR !!!
Lunedì ottava tappa da Sakaka a Neom sulle rive del Mar Rosso, un’altra tappa maratona lunga 709 km, di cui 375 km di speciale, in pratica i piloti saranno ancora soli essendo vietata ogni assistenza esterna. (Greg.Sull.)
Ordine di arrivo della settima tappa:
1 - Al Rajhi/Von Zitzewitz (Toyota) - 4h.21'59
2 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 48"
3 - Sainz/Cruz (Mini) - 1'15
4 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 2'48
5 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 12'00
6 - Seaidan/Kuzmich (Century) - 14'43
7 - Despres/Horn (Peugeot) - 17'06
8 - Serradori/Luquien (Century) - 17'53
9 - Vasilyev/Tsyro - (Mini) - 20'59
10 - Roma/Winocq (Hunter) - 22'53
La classifica dopo la settima tappa:
1 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 26h.36'50
2 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 7'53
3 - Sainz/Cruz (Mini) - 41'06
4 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 1h22'48
5 - Roma/Winocq (Hunter) - 1h59'00
6 - Vasilyev/Tsyro - (Mini) - 2h25'58
7 - Al Qassimi/Panseri (Peugeot) - 2h35'52
8 - De Villiers/Haro Bravo (Toyota) - 2h59'36
9 - Prokop/Chytka (Ford) - 3h22'54
10 - Lavieille/Garcin (Optimus) - 3h42'43