Dakar 2021: Nasser Al-Attiyah (Toyota) in rimonta, Peterhansel (MINI) è il nuovo leader

Wadi Ad-Dawasir. Oramai è guerra aperta da una parte il principe qatariota Al- Attiyah con la Toyota e dall’altra le due MINI di Carlos Sainz e del francese Peterhansel che ha un medagliere Dakar con ben 13 medaglio d’oro. Chi sarà il primo a cedere?
La seconda tappa ha fatto registrare il successo di Nasser Al-Attiyah che in pratica ha annullato in buona parte il ritardo della prima tappa al termine della quale aveva r perso quasi 12 minuti. Il qatariota della Toyota ha sfruttato nel migliore dei modi il vantaggio di partire in ventottesima posizione potendo così sfruttare al meglio le tracce lasciate dai diretti concorrenti mentre i primi oltre ad affrontare le difficoltà di guida devono vedersela con i problemi di navigazione.
La prova speciale della seconda tappa , caratterizzata da 457 km abbastanza selettivi con partenza a Bisha e arrivo a Wadi Ad-Dawasir, ha ridisegnato completamente la graduatoria assoluta e per molti concorrenti i distacchi sono già pesanti. . Al-Attiyah, dopo una prima metà di tappa condotta all’insegna della prudenza pur essendo già interza posizione ma a a 1’41” dalla vetta dopo 220 km, ha schiacciato sull’acceleratore dando luogo a una progressione che gli ha permesso di tagliare il traguardo con il miglior tempo di giornata, rifilando un paio di minuti al secondo (Peterhansel) ed oltre 9′ a tutti gli altri.
Infatti il Stephane Peterhansel ha pagato 2’35” perdendo ben 1’46” solo nell’ultimo settore di 59 km. Tuttavia “Monsieur Dakar”si è comunque portato al comando della generale con 9’14” su Al-Attiyah e 6’37” sul compagno di squadra Carlos Sainz. Lo spagnolo, vincitore della prima tappa, è riuscito a limitare i danni nonostante lo svantaggio di dover fare da apripista a tutti, difendendo nel finale un posto sul podio parziale con il 3° tempo a 9’17” di ritardo dalla testa.
Scorrendo l’ordine di arrivo della seconda tappa c’è da sottolineare la buona prova del saudita Yazeed Al Rajhi (Overdrive Toyota) e del francese Mathieu Serradori (SRT Racing), rispettivamente 4° e 5° a 10’24” e 10″27 dal miglior crono di riferimento, di contro la partenza della Dakar non sembra essere la migliore per il campionissimo dei rally, ovvero Sebastien Loeb che ha perso altri 16’53” da sommare ai 22′ accumulati nella prima tappa. Loeb ha chiuso al sesto posto, un piazzamento che lascia ben sperare ma per il momento è una ben magra soddisfazione evidentemente il francese non si è tolto di dosso la ruggine accumulata in dodici mesi trascorsi nel mondiale rally con la Hyundai praticamente in ozio totale. (Greg.Sull.)
Ordine di arrivo 2° tappa:
1 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 4h.03'14
2 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 2'35
3 - Sainz/Cruz (Mini) - 9'17
4 - Al Rajhi/Von Zitzewitz (Toyota) - 10'24
5 - Serradori/Lurquin (Century) - 10'27
6 - Loeb/Elena (Hunter) - 16'53
7 - Baragwanath/Perry (Century) - 17'21
8 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 17'49
9 - Vasilyev/Tsyro (Mini) - 20'38
10 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - 21'38
Classifica generale :
1 - Peterhansel/Boulanger (Mini) - 7h.17'18
2 - Sainz/Cruz (Mini) - 6'37
3 - Al-Attiyah/Baumel (Toyota) - 9'14
4 - Serradori/Lurquin (Century) - 14'21
5 - Przygonski/Gottschalk (Toyota) - 24'27
6 - Al Rajhi/Von Zitzewitz (Toyota) - 27'32
7 - Loeb/Elena (Hunter) - 36'40
8 - Baragwanath/Perry (Century) - 37'51
9 - Ten Brinke/Colsoul (Toyota) - 41'49
10 - Roma/Winocq (Hunter) - 41'55