Logo

Dakar 2021: Nasser Al-Attiyah porta subito al comando la Toyota

Jeddah. Finalmente si parte!! Al via della 43^ edizione   della Dakar ci sono 286 veicoli: 64 vetture, 61 veicoli leggeri , 101 moto, 16 quad ,  44 camion e anche  i 23 veicoli i scritti alla prima edizione della Dakar Classic, una prova di  regolarità aperta ad auto e camion degli anni '80 e '90. Tutti, dopo l’aperitivo di una special stage, sono pronti ad affrontare le  dune del deserto saudita anche se poi in pratica non ci si allontana poi molto dai più importanti centri abitati.

 Sono oramai un lontano ricordo  i tratti cronometrati da percorrere tra mille trabocchetti  e villaggi di popolazioni spesso poco  disposte a vedere violati  i lori territori nell’attraversamento dei Paesi africani con tappa finale l’arrivo nella  capitale del Senegal  che ha dato il nome a questa sfida in cui le moto sono state le vere protagoniste per poi cedere, anno dopo anno, il passo alle imprese dei piloti su quattro ruote con l’arrivo dei grandi Costruttori…..Toyota, Nissan, Peugeot, MINI, Volkswagen.

  La 43esima edizione del rally raid più difficile del Mondo, alla sua seconda partenza dall’Arabia Saudita, ha visto il suo start ufficiale con il prologo, partito e finito a Jeddah, di 131 km, di cui solo 11 km cronometrati, per quello che è un po’ la prova generale ideato soprattutto per stabilire un ordine di partenza e così molti dei top drivers   hanno preferito di non cercare neppure il podio  per evitare di fare subito da apripista.

Scelta scartata subito da Nasser Al-Attiyah che, senza indugi, ha portato subito in testa la sua Toyota. Alle sue spalle, con lo stesso tempo, si è piazzato Baragwanath (Century CR6) mentre staccato di 8 secondi, al terzo posto, è arrivato il saudita Al Rajhi su Toyota. Le vetture  giapponesi sono stati le  protagoniste della giornata. Infatti, nelle prime sette  posizioni si contano 5 Hilux: quella di Przygonsky, quarta, quella di Ten Brinke quinta e infine, quella di Lategan, al settimo posto.La prima Mini ad arrivare al traguardo è la vettura di Terranova, sesta, ma con lo stesso distacco dalla vetta fatto registrare dalla Toyota di  Ten Brinke. Chiudono la top ten Serradori (Century CR6) ottavo, Al Qassimi (Peugeot 3008DKR) nono e Loeb (Prodrive BRX Hunter)

La Dakar 2021 no ha certo dato un bel benvenuto al vincitore della passata edizione.  Carlos Sainz (Mini) ha chiuso la giornata al 28esimo posto, accusando 36 secondi di ritardo soprattutto a causa di una foratura: “Non abbiamo fatto una gran partenza - ha dichiarato - a causa di una foratura capitata nell’ultimo km, ma quello che conta veramente sarà la posizione di domani”.

E infatti è da domenica 3 gennaio  si fa sul serio, e così sarà forse sino a venerdì 15,  con la prima tappa vera e propria: si parte da Jeddah per arrivare a Bisha coprendo 345 km di cui 277 cronometrati.

Sarà anche un’edizione, quella della Dakar2021, un po’ diversa: per equilibrare le forze in campo e per limitare i teorici vantaggi  dei piloti sauditi  il roadbook verrà consegnato 10 minuti prima dell'inizio della prova speciale.Inoltre per la sicurezza dei piloti verranno introdotte le Slow Zone da affrontare a 90 km/h in passaggi particolarmente pericolosi, mentre diverrà obbligatorio indossare il giubbino airbag.(Greg. Sull.)

 

 

 

 

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara