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Crugnola (Citroen C3) e Andreucci (Peugeot 208) sono campioni ! Al Tuscan Rewind successo di Bulacia (Skoda Fabia)

Castelnuovo Berardenga. Gran finale della stagione rallistica tricolore, all’11° Rally Tuscan Rewind, disputato oggi sulla lunghezza di nove prove speciali sugli sterrati “d’autore” della provincia senese.

 Erano in palio ben tre scudetti, alla viglia della gara, quello del Campionato Italiano, quello riferito al “terra” ed anche quello del Cross Country, per una sfida dunque di alto profilo. Il successo assoluto della gara è andato nelle mani del 20enne boliviano Marco Bulacia, in coppia con l’argentino Marcelo Der Ohannesian, su una Skoda Fabia R5. Dopo aver vinto a San Marino in luglio e dopo anche essere al comando del mondiale WRC-3 ad una prova dal termine, il giovane sudamericano ha dunque confermato il proprio valore, peraltro già conosciuto in Italia in quanto nel 2017 aveva già corso nel Campionato su terra.

 Una gara ricca di spunti tecnici di spessore ed anche di colpi di scena, quella corsa oggi ed organizzata da EventStyle, partita sotto il segno appunto di Bulacia, andato al comando dalla prima prova, per poi subire l’iniziativa del varesino Andrea Crugnola (navigato da Pietro Ometto su Citroen C3 R5) sulla seconda, quindi passando lui in testa, per rimanersi sino alla settima “chrono”.

L’ultimo loop di prove ha rimesso tutto in discussione, Bulacia ha attaccato di nuovo per quanto Crugnola, visto che aveva in mano il titolo italiano essendo davanti al diretto rivale Giandomenico Basso (con il senese Lorenzo Granai alle note su una VolksWagen Polo R5) mai entrato in sintonia con vettura e percorso, non poteva più impensierirlo, ha guardato bene a non prendere rischi eccessivi.

 La fase centrale della gara ha visto il ritiro del romagnolo Simone Campedelli (Volkswagen Polo), uscito di strada dopo quattro prove quando era buon terzo assoluto (ed in lotta serrata per il “terra”) e per Bulacia la strada per il successo è stata spianata.

 Sotto la bandiera a scacchi, dunque, Bulacia ha festeggiato vittoria in gara e nel campionato terra, alle sue spalle Crugnola ha masticato amaro per la vittoria mancata in gara ma ha gioito comunque per il secondo gradino del podio ma soprattutto per il suo primo titolo tricolore, mentre terzo ha terminato il giovane vicentino “figlio d’arte” Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su una Skoda Fabia R5. Il giovane, che fa parte del programma federale Aci Team Italia ha costruito una prestazione di livello, in progressione, presentandosi sempre più in alto come riscontri cronometrici man mano che la gara andava esaurendosi.

 Battistolli ha conquistato il “bronzo” in gara in coincidenza dell’ultima fatica cronometrata, rilevando la posizione da Giandomenico Basso, che non è dunque riuscito a bissare l’alloro del 2019, conquistato proprio in terra di Siena. Per il trevigiano di Cavaso del Tomba, dopo una gara mai parsa incisiva è arrivata poi la doccia fredda del dover alzare bandiera bianca a causa della rottura di una ruota.

 Quarta posizione finale con ampio merito dal francese Jean Baptiste Franceschi, con una Fabia R5 anche lui. Torna via dagli sterrati senesi con un poco di delusione, il driver transalpino, partito con la quinta posizione ma poi andato a scalare la classifica sino al terzo, prima di arretrare causa una foratura durante la settima prova. Ciò non ha tolto comunque valore alla prestazione globale da lui offerta alla sua prima esperienza sterrata italiana.

 Top five completata dal veneto Giacomo Costenaro, con Bardini alle note sull’ennesima Skoda Fabia al via. Per lo una stagione chiusa al meglio possibile conferma dell’essere stati uno degli equipaggi più in forma della stagione sterrata nazionale.

 Si sono sprecate, le prestazioni altisonanti, al “Tuscan”, complici le tre prove “da mondiale” proposte. Una di esse è quella del pluricampione mondiale di motocross Tony Cairoli, già ottavo assoluto nel 2019, quest’anno finito ben due gradini più avanti, al sesto posto, ovviamente per la prima volta al volante della Hyundai i20 R5 ufficiale di BRC, con al fianco Anna Tomasi. Per lui, da subito riscontri cronometrici di alto profilo, anche da podio, conferma dell’elevato feeling del pilota ufficiale KTM con i rallies.

 Prestazione maiuscola anche per il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5, con la quale era al debutto. Un debutto luminoso, con la vettura “Regina” dei rallies italiani, concluso con soddisfazione al settimo posto.

 All’appello dalle posizioni di vertice il finlandese Emil Lindholm (ottavo assoluto), già visto in forma ad agosto al “Valtiberina” ed atteso, con la sua Skoda Fabia ad influire “pericolosamente” sull'esito del tricolore mentre invece anche lui non ha trovato feeling con le “piesse” senesi, venendo pure lui rallentato da una foratura sulla settima prova. L’altro veneto Marco Signor (navigato da Pezzoli su una Polo R5) ha onorato sino all’ultimo la sua stagione di ritorno nel Campionato Italiano firmando la nona posizione, dopo che non metteva le ruote sullo sterrato dal 2012. La top ten è stata poi chiusa dal quattro volte vincitore della gara Alessandro Taddei, con Gaspari (Hyundai i 20 R5), anche in questo caso con una prestazione in progressione.

Più che giustificata l'euforia di Andrea Crugnola: “Sono felicissimo! Meglio di così non potevamo fare! Sono estremamente soddisfatto di questo successo e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al suo raggiungimento, da Citroën Italia, a Pietro, a tutto il team della F.P.F. Sport, i meccanici, il team Pirelli, i tecnici, gli sponsor e tutti coloro che hanno creduto in me.  Davvero un ottimo lavoro di squadra che ha dato i suoi frutti, a dimostrazione della tenacia, della determinazione e della professionalità di ognuno, in un contesto spesso complicato di questa stagione anomala. Anche nei momenti di difficoltà, ho sempre potuto contare sul supporto di tutto il team per reagire immediatamente. Gara dopo gara, siamo riusciti a ottimizzare progressivamente il set up della nostra Citroën C3 R5 con cui mi sono trovato molto bene e che si è dimostrata veloce, affidabile e prestazionale, grazie anche agli pneumatici Pirelli. Sono davvero orgoglioso del risultato che abbiamo raggiunto! “

Performance di livello anche da parte dell’inossidabile Paolo Andreucci, con Anna Andreussi al fianco. Sulla nuova Peugeot 204 Rally4 ha di nuovo dominato tra le “due ruote motrici”, aggiudicandosi pure il relativo Campionato tricolore, ma soprattutto dando una nuova lezione di guida, firmando la quindicesima posizione assoluta.

Performance di livello anche da parte dell’inossidabile Paolo Andreucci, con Anna Andreussi al fianco. Sulla nuova Peugeot 204 Rally4 ha di nuovo dominato tra le “due ruote motrici”, aggiudicandosi pure il relativo Campionato tricolore, ma soprattutto dando una nuova lezione di guida, firmando la quindicesima posizione assoluta.

 Nel CIR Junior erano al via tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso, Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani, tutti con le Ford Fiesta.  Vittoria e titolo per Mazzocchi, affiancato da Silvia Gallotti. Il finale stagionale ha invece detto male per il siciliano Profeta e per l’umbro Fanari, entrambi con una Skoda Fabia R5 ed entrambi fermati da un incidente, il primo sulla seconda prova, l’altro due impegni dopo.

 Nel monomarca Peugeot 208 top vittoria in gara e di stagione per il toscano Christopher Lucchesi, con una 208 R2, primo anche nella “under” tra le due ruote motrici.

Al Tuscan si è disputata anche la prima edizione del Cross Country, ultima sfida stagionale per il Campionato dove sono stati molti i protagonisti ma uno solo il Campione Italiano: Lorenzo Codecà. Il brianzolo insieme a Mauro Toffoli sulla fidata Suzuki Gran Vitara di Gruppo T1 ha saputo amministrare la gara fino in fondo dopo l’out prematuro del suo avversario Manuele Mengozzi con Andrea Schiumarini con la Mitsubishi Pinin, arrivato al Tuscan da leader. Codecà ha ottenuto cosi il suo 11esimo titolo tricolore e consegna alla Suzuki Italia il titolo Costruttori. Bravissimo anche il bolognese Sergio Galletti che con la Toyota Hilux Overdrive si aggiudica la gara nel gruppo T1. Prestazione da incorniciare per il catanese Alfio Bordonaro insieme a Rudy Briani che è stato il più veloce in cinque delle 6 prove in programma per i fuoristrada e si aggiudica per la quarta volta il Suzuki Challenge riservato alle vetture di Gruppo T2.(Alessandro Bugelli)

Paolo Andreucci (Peugeot 208) è campione italiano rally 2 Ruote Motrici

In una stagione che definire complicata è sicuramente riduttivo, ancora una volta Paolo Andreucci riesce a vincere il Campionato Italiano Rally, nella categoria 2 ruote motrici. Il campione toscano ha conquistato la quarta vittoria su quattro gare disputate con la Peugeot 208 Rally 4 fresca di debutto in questa stagione; un’auto che si è da subito imposta ed ha cominciato a scrivere una serie di nuovi grandiosi successi, nel solco della tradizione del Leone e della precedente 208 R2B.

Ciocco, Targa Florio, 2 Valli ed ora Tuscan Rewind: Paolo Andreucci ed Anna Andreussi riescono a imporsi in una stagione alquanto travagliata, in cui tutta la squadra ha però dato sempre il massimo per scrivere un nuovo capitolo nella storia dei rally italiani. Il Team F.P.F. Sport ha saputo mettere a disposizione della coppia iridata una Nuova 208 Rally 4 perfettamente a punto e già competitiva fin dalle prime ore del campionato, segno che, al pari della versione stradale eletta Auto dell’Anno 2020, è un progetto vincente anche nelle competizioni.

Paolo Andreucci: “Che stagione!! Ma ce l’abbiamo fatta anche questa volta. Un campionato 2020 davvero strano, corto e alquanto travagliato. Ma abbiamo tutti dato davvero il massimo. Volevamo far debuttare la nuova Peugeot208 Rally 4 nel migliore dei modi e ci siamo riusciti! Una macchina favolosa con cui anche i giovani piloti possono facilmente divertirsi, oltre che puntare concretamente alla vittoria. Con lei abbiamo vinto tutte le gare cui abbiamo partecipato ed il merito è anche del Team e dei meccanici di F.P.F. Sport di Fabrizio e Michele FABBRI cui va tutto il nostro ringraziamento. Grazie anche a tutti i partner che hanno creduto in noi e che ci hanno supportato concretamente in questa avventura. Da Pirelli a Total, Sparco, Gen-Art e tutti gli altri. Grazie davvero!”(R.C.)

CLASSIFICA FINALE ASSOLUTA TUSCAN REWIND:

  1. Bulacia Wilkinson-M. Der Ohannesian (Skoda Fabia R5) in 55.02’4
  2. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) a 13.5
  3. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia R5 Evo) a 42.9
  4. Franceschi- Haut Labourdette (Skoda Fabia R5) a 49.2
  5. Costenaro- Bardini (Skoda Fabia Evo) a 55.9
  6. Cairoli-Tomasi (Hyundai i20 R5) a 1'20.1
  7. Oldrati- De Guio (Skoda Fabia R5) a 1'31.0
  8. Lindholm- Korhonen (Skoda Fabia R5) a 1'36.4
  9. Signor- Pezzoli (Volkswagen Polo R5) a 1'47.0
  10. Taddei-Gaspari (Hyundai i20 R5) a 1’51.4

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR 2020:

1. Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) 67,5 pt; 2.Basso-Granai (VW GTI R5) 49pt; 3. Signor-Pezzoli (VW Polo R5) 40pt; 4. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) 34pt; 5. Re (VW Polo-Skoda Fabia R5) 30pt;

CLASSIFICA ASSOLUTA CIR TERRA 2020:

 Bulacia Wilkinson-Der Hoannesian (SKODA FABIA R5) 43,5pt; Costenaro-J.Bardini (Skoda Fabia R5) 43pt; Andreucci (Citroen C3 R5) 40pt; Campedelli (VW Polo-Ford Fiesta R5) 36pt; Ceccoli-Capolongo (Hyundai i20 R5) 16pt;

CLASSIFICA CIR JUNIOR 2020:

1.Mazzocchi 85,5 pt; 2. Vita e Cogni 67 pt; Rosso 63 pt; Bormolini 29 pt; Pederzani 26pt

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI:

1. Andreucci 67,5; Nicelli 50,0; Campanaro 48.0; Lucchesi 44,0pt

CLASSIFICA CIR DUE RUOTE MOTRICI COSTRUTTORI:

 1.Ford 140 pt; Peugeot 131,5

CIR COSTRUTTORI ASSOLUTO:

1. Skoda 102pt; Citroen 98,5pt; Volkswagen 96pt

CLASSIFICA CI Cross Country ASSOLUTA:

1.Codecà-Toffoli (Suzuki Grand Vitara) 68 pt; 2. Bordonaro-Bono (Suzuki New Grand Vitara 1.9) 60 pt; 3.Mengozzi-Schiumarini (Mitsubishi Pajero Pinin) 58 pt; 4. Luchini-Bosco (Suzuki New Grand Vitara 1.9) 52,5 pt; 5. Galletti-Fontana (37,5)

 

 

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