13/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Alla scoperta del programma del Rally di Monza, ultima prova del mondiale 2020

Monza. Sta prendendo corpo il programma  del Rally di Monza, l'ultima tappa del campionato del mondo 2020.In sintesi i tre giorni di gara  prevedono  la disputa di  16 prove speciali per un totale di 239 km. Anche se c’è sempre l’incertezza della situazione sanitaria  l’ACI e tutto lo staff  non desistono da mettere a punto tutti  la macchina organizzativa della gara che è in calendario  dal 3 al 6 dicembre. Il programma prevede giovedì 3 lo shakedown alle 10 ore su un percorso di 4 km ricavato all'interno del circuito. Poi alle 14.08 l’inizio della gara con la super speciale d’apertura “Monza King of Show” di 2,02 km, che si terrà sul rettilineo della pista principale.

Venerdì 4 la prima tappa lunga 74,38 km è ricavata tutta in circuito, con due speciali mattutine alle ore 7.58 e 10.08 di 13,29 km. Poi è in programma la prova più lunga, 16 km, alle ore 12.38 e alle 15.08, per terminare con il gran finale con la prova Grand Prix di 10,33 km alle ore 17.38.

Sabato 5 si corre invece la seconda tappa lunga 129,99 km  sulle strade della Valle del Po e nella zona di Bergamo. Saranno effettuate tre prove ripetute due volte, iniziando dal tratto cronometrato più lungo della rally, quello di Selvino lungo 26,39 km, e poi proseguendo con quelli di Gerosa (11,31 km) e di Costa Valle Imagna di 22,13 km. La seconda giornata terminerà poi con un altro passaggio in serata in circuito sulla prova Grand Prix di 10,33 km.

Domenica 6, infine, ci saranno altri 40,37 km con le ultime tre prove in circuito, un passaggio sulla Grand Prix di 10,33 km e due su un altro percorso  di 15,02 km che sarà anche la Power Stage alle ore 12.18.

Team e piloti si preparano dunque a fare rotta verso il circuito brianzolo per questo ACI Rally Monza nella speranza che quanto fatto finora non venga improvvisamente e irrimediabilmente vanificato. Tra coloro che desiderano ardentemente una regolare conclusione della tenzone iridata c’è sicuramente Elfyn Evans, mattatore a sorpresa di questa strana e imprevedibile stagione 2020. Il pilota britannico, finora vincitore dei Rally di Svezia e Turchia, proprio grazie alle difficoltà incontrate dai suoi diretti avversari durante la trasferta nel paese dei Dardanelli si presenterà infatti a Monza indossando i panni del favorito.

Evans potrà infatti contare su 14 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori, che a propria volta ne avrà a disposizione 30 (i 25 assegnati in caso di vittoria del Rally più i 5 che vanno al vincitore della Power Stage) per tentare l’impresa: non serve di certo una calcolatrice, infatti, per capire che nessuno avrà vita facile nel compiere il decisivo sorpasso in classifica sul britannico.

A rincorrere la Toyota Yaris di Evans ci sono, neanche a dirlo, Sebastien Ogier e Thierry Neuville. I due eterni rivali sono stati sportivamente giustiziati dalla disastrosa trasferta in Turchia prima e dall’annullamento del Rally d’Ypres poi: il francese, che a inizio stagione non si sarebbe forse mai aspettato di dover inseguire proprio il compagno di team, si presenterà ai blocchi di partenza dell’ACI Rally Monza con le poco più sopra citate 14 lunghezze da recuperare, con il belga che occupa il provvisorio terzo gradino del podio iridato con ben 24 punti di ritardo rispetto a Evans. Matematicamente della partita – seppur chiamato a rimarginare una frattura di ben 28 lunghezze – è poi anche Ott Tanak: il Campione del Mondo 2019 ha scelto probabilmente la stagione peggiore, per scarsità di kilometraggio e di continuità, per prendere confidenza con una vettura diversa rispetto a quella guidata nella passata stagione.

 Dopo un inizio terrificante  l’estone aveva iniziato ad ingranare le marce giuste, ma i passaggi a vuoto del Principato e – ancora una volta – della Turchia hanno davvero pesato parecchio se messi a confronto con la costanza di rendimento di Evans.

Alle spalle dell’estone di Hyundai si piazza poi un trittico finlandese, pronto per un ACI Rally Monza che lo vedrà aritmeticamente escluso dalla lotta per il Titolo. A guidare il trio provvede Kalle Rovanpera, il Golden Boy scandinavo che pur non rivelandosi il crack che alcuni si aspettavano ha ben figurato in questa stagione d’esordio: il veloce figlio d’arte, dopotutto, ha patito gli stessi problemi che hanno rallentato Tanak e che sono in grado di ingigantirsi a dismisura se distorti dalla lente dell’inesperienza.

Teemu Suninen ed Esapekka Lappi, compagni di team divisi tra di loro da appena 6 punti, durante l’ACI Rally Monza lotteranno per aggiudicarsi i galloni di caposquadra: entrambi sono reduci da un’annata fatta di alti e bassi molto spesso legati a doppio filo alle prestazioni della loro vettura, e l’ultimo appuntamento dell’anno – numeri alla mano – potrebbe tradursi solamente in un’occasione per mettersi in mostra. Magari anche in vista delle prossime stagioni.

Se nella classifica piloti due gradini del podio virtuale sono al momento occupati da due piloti Toyota, tutt’altra storia pare voler raccontare la graduatoria dedicata ai costruttori. Davanti a tutti infatti, beneficiando dell’ottimale rotazione avvenuta tra Sebastien Loeb, Dani Sordo e Craig Breen al volante della terza i20, c’è Hyundai. La Casa coreana, forte di una line up di piloti che consente al team capitanato da Andrea Adamo di affiancare alle due punte di diamante un terzo elemento di lusso, guida la classifica con 208 punti, 7 in più di quelli finora conquistati da una Toyota che, pur provvisoriamente 2^, da più parti viene tuttora considerata la vettura migliore del lotto.

Terza e pesantemente staccata dalle prime della classe è poi Ford, che con la propria Fiesta ha sempre pagato in maniera più o meno evidente un certo gap prestazionale nei confronti delle Yaris e delle i20: i poco più sopra citati Suninen, Lappi e Greensmith sono riusciti a racimolare 117 punti, drammaticamente pochi se paragonati alle due Case che li precedono.

Ford, per rendere meno amara questa stagione e tentare almeno in occasione dell’ultimo appuntamento di mettersi dietro qualcuna tra Toyota e Hyundai, avrà a disposizione i 502,66 km dell’ACI Rally Monza. Escludendo i 263,61 km di trasferimento, Evans e compagni si sfideranno cronometro alla mano lungo i 239,35 km che andranno a comporre le 16 Prove Speciali della 7^ e ultima prova del World Rally Championship 2020. A farla da padrone in termini di superficie sarà ovviamente l’asfalto, che sarà presente sia nelle PS da disputarsi all’interno dell’Autodromo sia nelle tappe che andranno invece scena sulle stradine che pullulano le colline e montagne lombarde. Una vera incognita sarà rappresentata dal meteo, che potrebbe rivelarsi particolarmente rigido durante la prima settimana di dicembre: in molti ipotizzano che, seppur senza la neve, il ghiaccio e il temutissimo verglas, l’ACI Rally Monza possa mettere uomini e team del WRC di fronte a condizioni d'asfalto e temperature molto simili a quelle del Rallye di Monte-Carlo, tradizionale prova d’apertura del Mondiale.

Il Parco Assistenza dell’ACI Rally Monza sarà ovviamente situato all’interno dell’Autodromo.(Pa.Lelli.)