Sono 124 gli iscritti al 44° Trofeo Maremma
Follonica. Centoventiquattro iscritti in totale (89 vetture “moderne”, 28 “storiche” e 7 “All Stars”), tredici vetture di categoria R5, otto stranieri, nove vetture S1600 partecipanti allo speciale challenge.Eccoli, i biglietti da visita del 44° Trofeo Maremma, previsto per questo fine settimana, numeri a tre cifre, quindi, superando di gran lunga il plateau dello scorso anno (84 adesioni), segno del rinnovato apprezzamento dei piloti verso la gara organizzata da MaremmaCorse 2.0.
Il Trofeo Maremma targato 2020, valido per il Trofeo Rally Toscano, ma soprattutto quale ultimo appuntamento del Trofeo di 3^ zona per autostoriche e per il Premio Rally Aci Lucca, è una delle poche rimaste in calendario dopo la rivisitazione del calendario sportivo nazionale a causa della emergenza epidemiologica da Covid-19, e sarà completamente rivoluzionata rispetto al passato. Proprio questo particolare momento nell’aspetto socio-sanitario che si protrae dall’inizio anno ha costretto l’organizzazione di MaremmaCorse 2.0 a ripensare radicalmente l’evento per adeguarlo al protocollo previsto dalla Federazione, quindi riducendo tempi di svolgimento e chilometraggio complessivo come anche di distanze competitive.
MaremmaCorse 2.0 sottolineare che la gara, per disposizioni governative, sarà “a porte chiuse” per evitare assembramenti di persone. Quindi, lungo le prove speciali NON prevede zone specifiche per il pubblico. Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media.
Un pronostico sarà bene non farlo, vista la qualità di pretendenti alla vittoria. Come accennato, vi sono otto stranieri iscritti e proprio uno di loro, lo svizzero Oliver Burri aprirà le partenze, con una WolksWagen Polo R5. Il Campione transalpino sarà al suo primo “Maremma”, certamente dovrà assuefarsi alle difficoltà delle “piesse”. Tuttavia si pone tra colori che cercano gloria, come gloria la cerca il pisano Michele Rovatti non nuovo ad esaltanti prestazioni in terra maremmana (vincitore dell’edizione 2018) e sicuramente farà gli onori “di casa” Alessio Santini, in coppia con Susanna Mazzetti, alla seconda occasione sulla VolksWagen Polo R5, in cerca del bis di successi dopo quello di cinque anni fa.
Cercherà di migliorare il terzo posto di due anni fa Tobia Cavallini e sicuramente vorranno mettersi bene sotto i riflettori della prima scena sia l’altro agguerrito locale Leopoldo Maestrini certamente “gasato” dalle grandi performance offerte a Pistoia ed al recente “Elba”, sia il livornese Roberto Tucci ed anche l’elbano Andrea Volpi, anche loro con una Fabia R5.
Il piemontese Alberto Roveta dovrà pure lui conoscere le insidie maremmane e ritrovare anche ritmo essendo fermo da un anno, e come lui dovrà riprendere bene gli equilibri di gara anche il lucchese Luca Cecchettini (con Garavaldi, Skoda Fabia R5), addirittura non correndo da quasi due anni.
Interessante il duello che si profila tra l’emiliano Marco Belli ed il tedesco Hermann Gassner , entrambi con una Mitsubishi Lancer Evolution Gruppo R e sicuramente spettacolare sarà il “Challenge” proposto con le Renault Clio S1600, iniziativa creata da Emanuel Forieri e Francesco Paolini per celebrare la “tuttoavanti” francese, regina delle due ruote motrici. Proprio loro due saranno a fare i classici “onori di casa” contro diversi “cattivi clienti”, a partire dal francese Cyril Audirac, per proseguire con l’emiliano Luciano D’Arcio, Ivan Garuti, con il rientrante dopo molto tempo, Mirko Strambi e con lo spezzino Baisi, fermo dal “Maremma” dello scorso anno.
Occhi puntati, per l’alloro delle “due ruote motrici” anche sul pisano Lorenzo Sardelli e sul locale Cesare Tozzini e ci sarà da scrutare bene i tempi che farà registrare il laziale, estimatore delle gare toscane, Roberto Di Giulio con la sua Peugeot 208 R2, affiancato da Serena D’Amora.
Coefficiente 1,5 di punteggio, assente il leader Federico Gasperetti e possibilità di potersi aggiudicare il titolo 2020 da parte di Andrea Volpi e Leopoldo Maestrini. Ecco il leit motiv dell’ultimo round del Trofeo Rally Toscano, promosso dalla Delegazione ACI Sport Toscana. Occhi puntati dunque anche sulla corsa per vincere il titolo del “Granducato”, a patto che i driver arrivino nei primi tre assoluti. Un compito non facile per entrambi, pur non impossibile, che certamente darà ulteriore stimolo al confronto sul campo.
Tutta da ammirare anche la sfida tra le vetture storiche, all’ultima prova della Coppa di 3^ zona. Tutti ad inseguire il leader della classifica, il pistoiese Paolo Lulli, con una Peugeot 205 Rally. Sono in diversi che cercheranno gloria in Maremma, a partire dal pratese Brunero Guarducci (BMW M3), al senese Valter Pierangioli (Ford Sierra Cosworth), visto in gran forma (ed anche sfortunato) all’ultima prova tricolore in Costa Smeralda la settimana passata, a Fabio Alessi (Ford Sierra Cosworth), vincitore l’anno scorso.
Cerca fortuna al termine di una stagione sfortunata anche il pistoiese Piergiorgio Barsanti (Ford Sierra Cosworth) e sicuramente anche il tedesco Stoschek, con la Porsche 911 Carrera SC, vuole tornare via da Follonica con un ricordo vibrante. Per l’assoluta, ed anche per i vari raggruppamenti, ci sono tutti, quelli che concorrono per un alloro, da Fabrizio Pierucci con la sua verde VolksWagen Golf GTi al sempreverde Ettore Falchetti, con la Alpine A 110 e certamente cercherà un riscatto dalle recenti delusioni pure il livornese Riccardo Mariotti, stavolta con una Ford Escort Cosworth. Da seguire con attenzione anche la prestazione di sicuro effetto dell’umbro Giorgio Sisani, con la sua A112 Abarth.
Verrà riproposta, dopo alcuni anni di pausa, la celebre prova della “Marsiliana” (Km. 5,900), alla quale saranno affiancate la “Gavorrano-Eni Rewind” (Km. 8,400) e “Capanne” (Km. 6,700), tutte da ripetere per tre occasioni, quindi con un totale complessivo cronometrato di 63 chilometri a fronte del totale che misura ne misura 241,800.(Alessandro Bugelli)