Rally Italia Sardegna: Dani Sordo (Hyundai) è il leader al termine della prima tappa

Alghero. Ha superato le attese della vigilia il Rally Italia Sardegna con una prima tappa all’insegna delle grandi sfide tra i migliori protagonisti del Mondiale che rendono difficile ogni pronostico sui verdetti finali della selettiva gara sarda organizzata dall’Automobile Club D’Italia con il supporto della Regione Sardegna, 6° appuntamento del Campionato del Mondo.
Il percorso del Rally Italia Sardegna prevedeva 16 prove speciali per 238,84 km cronometrati. Le speciali sono in pratica le stesse del percorso originale presentato a febbraio, con la novità della prova di Tempio, e poi la conferma di quelle di Tula, Castelsardo, Monte Lerno e Coilunae in aggiunta quelle di Tergu-Osilo e le classiche prove di Cala Flumini e dell’Argentiera, la mitica power stage decisiva in più occasioni, mentre lo shakedown si è disputato giovedì a Olmedo (3,79 km) .
La prima tappa in programma al venerdì prevedeva 6 speciali, quelle ripetute due volte di Tempio e Tula ed inoltre un passaggio nel pomeriggio sui crono di Tergu e Castelsardo, per un totale di 95,25 km cronometrati.
La seconda tappa di sabato prevede altri 101,69 km cronometrati con le prove ripetute due volte di Monte Lerno e Coiluna a cui si aggiungeranno ancora nel pomeriggio i crono di Tergu e Castelsardo.
Infine domenica la classica tappa finale che sarà di 41,90 km cronometrati, con le speciali di Cala Flumini e la power stage dell’Argentiera ripetute due volte. Alla fine si arriverà ad un totale complessivo di quasi 240 km cronometrati, con il parco assistenza che è stato ospitato al porto di Alghero.
Al via 64 equipaggi iscritti al Rally Italia Sardegna 2020. Un numero di rilievo perché è stato il secondo stagionale dopo gli 88 partecipanti a Montecarlo: le tre Toyota di Evans, Ogier e Rovanpera, le tre Hyundai affidate a Neuville, Tanak e Sordo, ed infine le Ford Fiesta della MSport di Lappi, Greensmith e Suninen. Ci sarà inoltre anche una quarta Yaris Wrc Plus affidata a Takamoto Katsuta e una quarta Hyundai i20 Plus per Pierre Louis Loubet, mentre con una Ford Fiesta Wrc in gara anche il céco Martin Prokop.
Sono invece 6 gli iscritti nel Wrc 2, ben 16 i piloti iscritti al Wrc 3 tra i quali figuravano anche gli italiani Scandola, Cobbe e Battistolli su Skoda Fabia R5 Evo e “Pedro” (Ford Fiesta R5 MkII). Infine 8 gli equipaggi iscritti nello Junior, oltre al leader della serie Sesks, c’erano Enrico Oldrati e i due piloti portacolori di ACI Team Italia Marco Pollara e Fabio Andolfi.
Dani Sordo su Hyundai i20 Coupè WRC è leader dopo la prima tappa. Lo spagnolo della Hyundai ha preso il comando sul 4^ crono della giornata ed ha vinto 4 sfide, delle 6 disputate, grazie ad un set up indovinato e delle adeguate scelte di gomme, anche se “si poteva fare meglio” ha affermato il pilota vincitore dell’edizione 2019 della gara sarda.
Ha chiuso la prima tappa al 2° posto Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen, l’equipaggio finlandese che sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport ha vinto il crono d’apertura ed è rimasto al comando fino al 3° con la vettura dell’ovale blu molto performante sulle curve lente della “Tempio Pausania”. Sul finale di giornata Thierry Neuville sulla Hyundai i20 Coupè WRC ha afferrato la posizione da podio scavalcando i francesi Sebastien Ogier, tenaci partito per secondi sulle prove, fattore che ha influito soprattutto nelle ultime due PS percorse un’unica volta in chiusura di tappa. Prima top five completata dai leader della classifica mondiale Elfyn Evans, britannico della Toyota che sulla Yaris WRC ha vinto la PS 3 e si è difeso in ogni modo, ma anche per loro aprire le partenze sulla terra sarda ha influito decisamente.
Sesta piazza in crescendo per Gus Greensmith sulla Ford Fiesta WRC. Buona prima tappa conclusa al 7° posto per il giovane transalpino Pierre Louis Loubet in fase di crescente apprendistato sulla Hyundai, con cui ha preceduto l’estone Ott Tanak su auto gemella, rallentato da un problema alle sospensioni, risolto in assistenza dopo 4 prove.
Nono un altro promettente giovane, il finnico Kalle Rovanpera su Toyota, che ha rallentato il suo ritmo con un “lungo” ed una scelta di gomme azzardata per la prima parte di giornata. Ha risalito la classifica assoluta fino al 10° posto il giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg, leader di WRC3 e autore di ottimi tempi in ordine assoluto al volante della Skoda Fabia EVO, mentre papà Petter sarà al volante nella Power Stage di domenica 11 per un test pneumatici Pirelli 2021, al volante della Citroen C3 WRC in coppia con Andreas Mikkelsen. Sesto in WRC3 il veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Hyundai NG i20 è primo degli italiani. Appassionante anche la WRC2 dove chiude in vetta lo svedese Pontus Tidemand su Skoda, alla sua prima volta in Sardegna, davanti ad Adrien Fourmaux, il francese su Ford Fiesta MKII ottimo vincitore di 3 crono incappato in una foratura dell’anteriore sinistra sulla PS 5. Al comando della Junior WRC tra le Ford Fiesta Rally4 ha chiuso lo svedese Tom Kristensson, molto efficace nella condotta di gara e vincitore di 3 prove, seguito dal finlandese Sami Pajari. Sfortunati i piloti italiani con Marco Pollara tradito da un semiasse, il palermitano ripartirà in 2^ tappa, e Fabio Andolfi costretto allo stop da un malessere fisico.(Claudio Salis)
Classifica dopo prima tappa - venerdì 9 ottobre:
1 - Sordo/Del Barrio (Hyundai i20 WRC) - 1'12'40"9
2 - Suninen/Lehtinen (Ford Fiesta WRC) - 17"4
3 - Neuville/Gilsoul (Hyundai i20 WRC) - 35"2
4 - Ogier/Ingrassia (Toyota Yaris WRC) - 36"0
5 - Evans/Martin (Toyota Yaris WRC) - 51"9
6 - Greensmith/Edmondson (Ford Fiesta WRC) - 1'07"1
7 - Loubet/Landais (Hyundai i20 WRC) - 1'33"5
8 - Tanak/Jarveoja (Hyundai i20 WRC) - 1'53"7
9 - Rovanpera/Halttunen (Toyota Yaris WRC) - 2'32"3
10 - Solberg/Johnston (Skoda Fabia R5) - 3'01"2