Evans (Toyota) vince in Turchia ed è leader del mondiale rally, beffate le Hyundai di Neuville e Loeb

Marmaris. Si è concluso il quinto round del mondiale 2020, il Rally di Turchia, una gara molto temuta per via delle prove tutte su terra che ricordano i percorsi scasa macchine del Rally dell’Acropoli compreso l’ostacolo della polvere. Tutti attendevano un confronto al vertice tra la Hyundai e la Toyota con le vetture della Casa coreana con i favori dei pronostici visto il gran stato di forma di Ott Tanak, fresco vincitore della gara in Estonia, e di un Neuville determinato a recuperare il terreno perduto.
Ancora una volta però le Hyundai hanno deluso: prima con lo stop di Tanak, poi con Neuville e Loeb vittime di forature ma incapaci di reagire e così la Toyota ha vinto con Evans grazie a una azzeccata strategia con Ogier all’attacco e poi costretto allo stop per problemi al motore e con Evans e Rovampera in copertura pronti ad approfittare delle disavventure altrui.
Risultato…Evans vince la gara ed è il nuovo leader della classifica tallonato da Ogier. Per la Hyundai uno smacco non da poco soprattutto perché in un mondiale così corto recuperare non è certo impresa da poco. Poco da dire sulla ford che è sempre stata fuori dai giochi per il podio.
Ora la classifica dice: Evans 97, Ogier 79, Tanak e Rovampera 70, Neuville 65. In 32 punti ben cinque piloti: tre della Toyota e due della Hyundai. Già dalla prossima gara è prevedibile una ulteriore scrematura….è il bello dei rally.
Si è trattato di un rally di Turchia in formato ridotto; solo 222,80 km cronometrati per un totale di sole 12 prove speciali. Il via con lo shakedown di Degirmenyani (4,70 km) in programma il venerdì mattina, seguito nel pomeriggio da una tappa corta formata da due speciali, quelle di Icmeler (13,90 km) e Gokce (11,32 km) per complessivi 25,22 km cronometrati.
Per sabato il menu prevedeva 6 speciali con due passaggi sui difficili 31,79 km di Yesilbelde, seguiti da quelli di Datca (8,75 km) e Kizlan (13,15 km) per complessivi 107,38 km cronometrati. Domenica il gran finale con 90,20 km cronometrati, suddivisi nei due passaggi sulla speciale lunga di Cetibeli (38,15 km) e sulla classica power stage di Marmaris di 7,05 km.
Solo 24, gli equipaggi iscritti al via del Rally di Turchia, con 10 Wrc Plus e 14 R5. In Hyundai oltre a Tanak e Neuville anche Sébastien Loeb e Loubet sulla quarta i20 Plus; la Toyota schierava invece tre Yaris per Ogier, Evans e Rovanpera, mentre la Ford MSport è in gara con Lappi, Suninen e Greensmith.
La cronaca;
Venerdì Sebastien Loeb (Toyota) ha chiuso al comando la prima giornata del rally, niente male per uno che ha tra gli avversari anche la carta d’identità da cui si deduce che gli anni sono 46. . Dopo lo shakedown disputato nel corso della mattinata,vinto da Thierry Neuville, il rally ha preso il via con due prove speciali con la SS1 İçmeler di 13.9 chilometri con il successo dello stesso belga in 10:13.1 con 3.3 secondi su Sebastien Loeb e 3.5 su Ott Tanak . Quarto Elfyn Evans (Toyota) a 3.9 davanti a Sebastien Ogier (Toyota) a 5.1.
Il venerdì si è concluso con la SS2 Gökçe di 11.32 chilometri. Sebastien Ogier ha stampato il miglior crono in 8:34.0 con mezzo secondo su Sebastian Loeb e 1.3 sul Kalle Rovanpera . Alle loro spalle Elfyn Evans a 2.0, Suninen a 2.8 e Esapekka Lappi a 4.8. Solamente settimo Thierry Neuville a 5.0 che perde la vetta della graduatoria generale, mentre Ott Tanak è ottavo a 5.1.
Al termine della prima giornata di gare Sebastien Loeb è in vetta con il tempo complessivo di 18:50.9 con 1.2 secondi su Thierry Neuville e 1.3 su Sebastien Ogier, quarto Elfyn Evans a 2.1, mentre è quinto Kalle Rovanpera a 2.7. Una giornata in definitiva senza tanti colpi scena ma con tante polemiche: Tutti si sono lamentati di aver corso in mezzo alla polvere prendendo dei rischi eccessivi….alla faccia della tanta proclamata sicurezza.
La seconda giornata si è chiusa con la Hyundai il Thierry Neuville al comando della classifica con un margine di 33″ nei confronti di una coppa di inseguitori formata dai francesi, amici-nemici, Sebastien Loeb e Sebastien Ogier che conta la bellezza di 15 titoli mondiali complessivi. Il vero grande colpo di scena di questa seconda tappa è venuto da Ott Tanak, costretto al ritiro a causa di un guasto allo sterzo della sua Hyundai i20 con conseguente uscita di strada nel bel mezzo di un rettilineo sulla SS3 Yeşilbelde 1 da 31,79 km.
Senza dubbio una pesantissima, è la seconda, battuta d’arresto per il Campione del Mondo in carica, che alla vigilia del round turco si trovava in terza posizione in campionato a -13 dal leader Ogier e a -6 dalla seconda piazza di Evans. E certo anche una notizia non molto allegra per il team manager ing. Adamo che sull’estone ha messo una bella fetta del budget nella convinzione di avere così un campione del mondo 2020 sicuro in caso di un ennesimo flop di Neuville.
Tuttavia Adamo e la Hyundai hanno tirato un sospiro di sollievo viste le prestazioni degli uomini in classifica con Thierry Neuville in prima posizione e con un Sebastien Loeb che si è aggiudicato l’ultima speciale raggiungendo quella di Ogier in piazza d’onore a 33.2″ dalla testa.
Bella rimonta dell’ex pluricampione del mondo peraltro agevolata da alcuni problemi che hanno inevitabilmente rallentato le due Toyota , come una foratura ed un guasto idraulico alla trasmissione per Ogier oltre ad una gomma delaminata per Evans. Completa la top-5 il finlandese Kalle Rovanpera, staccato di 1’18” dal primo e 45″ dal podio nella graduatoria assoluta del rally con la sua Toyota anche a causa di una foratura rimediata nella SS6. Giornata molto negativa in termini di performance per le Ford Fiesta del Team M-Sport, con il 6° ed il 7° posto dei finlandesi Teemu Suninen ed Esapekka Lappi a 1’35” e 2’28” di ritardo dalla testa.
Di solita la ultima tappa di un rally quando ci sono già distacchi ben definiti non riserva delle sorprese: ognuno difende le posizioni. Invece i Turchia l’ultima tappa è stata , a conti fatti, decisiva e al termine delle speciali della classifica a fine seconda tappa non c’è stato più niente.
In pratica è stata la prima prova a modificare l’ordine di arrivo e infliggere una pesante sconfitta alla Hyundai quando oramai l’ing. Adamo e i suoi piloti pregustavano il sapore di una clamorosa sorpresa anche se OttTanak si era perso per strada. Sulle strade della p.s la Çetibeli di 38,15 km, Teemu Suninen e Pierre-Louis Loubet finivano fuori gara mentre ben cinque piloti andavano incontro a una foratura subito: Neuville, Sebastien Loeb, Sebastien Ogier, Kalle Rovanpera ed Esapekka Lappi, uno dopo l'altro si sono dovuti fermare per sostituire uno pneumatico. Invece Evans avvertito via radio decideva di procedere con meno foga e con maggiore attenzioni agli spunzoni di pietre . Così la seconda guida della Toyota recuperava il minuto d idistacco e passava al comando della gara. A beneficiarne è stato proprio Evans, che è invece riuscito a tenersi fuori dai guai con una gara estremamente accorta, che alla fine ha pagato. Il pilota gallese si è ritrovato in testa, seguito da Ogier a 46", Neuville a 47" e Loeb a 52". Ogier dopo la foratura era ancora bersagliato dalla sfortuna costretto a fermarsi nel corso della penultima prova per via delle fiamme che uscivano dal cofano motore. Così Neuville precedeva il compagno di squadra Loeb, al secondo podio con Hyundai dopo il terzo posto in Cile nel 2019, quarto Rovanpera, sopravvissuto ad un paio di forature. Miglior risultato in carriera per Gus Greensmith, quinto davanti all'altro alfiere Ford Esapekka Lappii.(Hasan Celik)
La classifica finale:
1 - Evans/Scott (Toyota Yaris WRC) - 2h.43'02"7
2 - Neuville/Gilsoul (Hyundai i20 WRC) - 35"2
3 - Loeb/Elena (Hyundai i20 WRC) - 59"4
4 - Rovanpera/Halttunen (Toyota Yaris WRC) -2'35"9
5 - Greensmith/Edmondson (Ford Fiesta WRC) - 4'08"3
6 - Lappi/Ferm (Ford Fiesta WRC) - 5'36"2
7 - Kajetanowicz/Szczepaniak (Skoda Fabia WRC3) - 12'35"5
8 - Tidemand/Barth (Skoda Fabia WRC2) - 12'59"7
9 - A. Fourmaux/R. Jamoul Ford Fiesta R5 - 14:42.6
10 -M. Bulacia /M. Der Ohannesian Citroën C3 R5 - 14:46.4
Classifica campionato piloti:
1.Evans 97 punti; 2.Ogier 79; 3.Tanak, Rovanpera 70; 5.Neuville 65; 6.Lappi 30; 7.Suninen 34; 8.Breen 25.
Classica Costruttori:
1 - Toyota Gazoo Racing World Rally Team 174
2 - Hyundai Shell Mobis World Rally Team 165
3 - M-Sport Ford World Rally Team 101
Classifica fine seconda tappa:
1 - Neuville/Gilsoul (Hyundai i20 WRC) - 1h.36'38"6
2 - Loeb/Elena (Hyundai i20 WRC) - 33"2
3 - Ogier/Ingrassia (Toyota Yaris WRC) - 33"2
4 - Evans/Scott (Toyota Yaris WRC) - 1'00"8
5 - Rovanpera/Halttunen (Toyota Yaris WRC) -1'18"8
6 - Suninen/Lehtinen (Ford Fiesta WRC) - 1'35"0
7 - Lappi/Ferm (Ford Fiesta WRC) - 2'28"0
8 - Greensmith/Edmondson (Ford Fiesta WRC) - 3'15"4
9 - Loubet/Landais (Hyundai i20 WRC) - 4'20"4
Classifica fine prima tappa:
1 - Loeb/Elena (Hyundai i20 WRC) - 18'50"9
2 - Neuville/Gilsoul (Hyundai i20 WRC) - 1"2
3 - Ogier/Ingrassia (Toyota Yaris WRC) - 1"3
4 - Evans/Scott (Toyota Yaris WRC) - 2"1
5 - Rovanpera/Halttunen (Toyota Yaris WRC) - 2"7
6 - Suninen/Lehtinen (Ford Fiesta WRC) - 4"2
7 - Tanak/Jarveoja (Hyundai i20 WRC) - 4"8
8 - Lappi/Ferm (Ford Fiesta WRC) - 6"6
9 - Greensmith/Edmondson (Ford Fiesta WRC) - 16"1
10 - Loubet/Landais (Hyundai i20 WRC) - 28"5