Uno-due della Hyundai al Rally d’Estonia, Ogier (Toyota) sempre leader del mondiale

Tartu. Pronostici rispettati. Per Ott tanak vincere la gara di casa di fronte ai suoi connazionali e firmare la sua prima vittoria con la Casa coreana era diventata quasi una questione d’onore. Il campione del mondo non ha fallito l’obiettivo e con lui sul podio un’altra Hyundai , quella di Breen che ha salvato la posizione per meno di 5 secondi sulla Toyota di Ogier.
Alla doppietta della squadra dell’ing, Adamo ha risposto la Toyota con un tris…Ogier, Evans e Rovanpera mentre nettamente sotto tono sono state le Ford Fiesta di Suninen e Lappi solo saltuariamente in evidenza.
Con la classifica finale Ogier è sempre leader del mondiale con nove punti di vantaggio su Evans e 13 su Tanak mentre Neuville, il pupillo di casa Hyundai, è lontano di 37 punti. Nella classifica dei Costruttori invece la lotta tra Toyota e Hyundai è diventata molto più serrata. Per entrambe le Case è l’obbiettivo primario.
Il mondiale rally è ripartito dopo ben 173 giorni di stop e si è ripartiti con il Rally d’E, subentrato dopo la rinuncia della Finlandia. Si riparte dopo tre gare con i successi di Neuville a Montecarlo e di Evans in Svezia e di Ogier in Messico.
Al via 60 piloti iscritti con la Hyundai che ha schierato Ott Tanak, Thierry Neuville e l’irlandese Craig Breen, tre anche le Toyota Yaris affidate a Sébastien Ogier, Elfyn Evans e Kalle Rovanpera, mentre la MSport è al via con tre Fiesta per Lappi, Suninen e Greensmith. Loubet (Hyundai) e Takamoto Katsuta chiudono il parco delle 11 Wrc Plus al via, mentre sono 6 i piloti iscritti al Wrc 2 tra cui Ostberg (Citroen C3 R5), Gryazin e Veiby (Hyundai i20 R5), e Tidemand e Brynildsen (Skoda Fabia Evo).
Il percorso del 10° Rally Estonia era composto da 17 prove speciali per un totale di 232,64 km: dopo la super prova di giovedì a Tartu, sabato la prima vera tappa con 10 speciali per complessivi 146,40 km cronometrati, con la ripetizione due volte di Prangli (20,23 km) , Kanepi (16,89 km), Otepaa (9,60 km), Maekula (14,76 km) e Elva (11,72 km).
Domenica, seconda , e ultima tappa, con sei crono per 84,96 km cronometrati, con le speciali ripetute due volte di Arula (6,79 km), Kaagvere (15,46 km) e la power stage di Kambja (20,05 km).
Ott Tänak ha chiuso in testa la prima tappa precedendo il suo compagno di squadra Craig Breen di 11”7, Sébastien Ogier di 28”7 e Kalle Rovanpera (entrambi su Toyota Yaris) di 34”9. All’inizio è stato proprio Kalle Rovanpera che andava al comando dopo aver vinto la prima prova della mattina, ma poi a causa di una foratura nella il finlandese ha dovuto cedere il passo lasciando la testa a Tänak.
L’estone ne ha subito approfittato passando in testa sulle strade di casa vincendo al mattino due prove e poi una il pomeriggio portando a fine tappa a quasi dodici secondi il suo vantaggio su uno scatenato Craig Breen, davvero a suo agio su queste prove. Problemi invece per Thierry Neuville che quando era terzo ha staccato la sospensione posteriore destra e si è dovuto fermare ovviamente con l’obiettivo di riprendere la gara domenica ma oramai i giochi per lui si sono chiusi.
Sébastien Ogier è stato il migliore tra i piloti Toyota, pur essendo dovuto transitare al mattino per primo sulle speciali cosa che da sempre non gli è mai piaciuta. Il francese ha vinto due prove e nell’ultima ha perso secondi preziosi perché aveva una gomma sulle tele. Più staccati dietro di lui seguono Rovanpera ed Evans, mentre i piloti di MSport Lappi e Suninen sono apparsi sotto tono.
La seconda tappa non ha riservato, come previsto, grandi sorprese. Tanak si è limitato a controllare la situazione evitando di prendersi rischi inutili anche se qualche brivido ha dovuto averlo quando nella penultima prova quando ha avuto un incontro “ravvicinato” con un catasta di tronchi d’albero, fortunatamente alla resa dei conti solo una sverniciata alla fiancata.
Lotta aperta invece per il secondo posto con Ogier decisamente all’attacco, il francese faceva sua due speciali e rosicchiava sei secondi a Breen ma di più non poteva fare anche perché l’ex campione del mondo è un grande ragioniere e conosce bene la legge del sapersi accontentare pensando più al campionato che alla singola gara.
Nella top 10 si sono inseritei le auto di classe R5 del giovanissimo Oliver Solberg (Volkswagen) e dell'esperto Mads Ostberg (Citroen), rispettivamentre vincitori in WRC3 e WRC2. Nello junior WRC trionfo di Martin Seks, con Robert Virves che ha perso la leadership a causa di una foratura. Quinto di categoria l’italiano Marco Pollara. (Viktor Mets)
Classifica finale:
1 - Tanak/Jarveoja (Hyundai i20 WRC) - 1'59'53"6
2 - Breen/Nagle (Hyundai i20 WRC) - 22"2
3 - Ogier/Ingrassia (Toyota Yaris WRC) - 26"9
4 - Evans/Scott (Toyota Yaris WRC) - 41'9
5 - Rovanpera/Halttunen (Toyota Yaris WRC) - 1'18"7
6 - Katsuta/Barritt (Toyota Yaris WRC) - 2'39"6
7 - Lappi/Ferm (Ford Fiesta WRC) - 2'52"0
8 - Suninen/Lehtinen (Ford Fiesta WRC) - 4'53"8
9 - Loubet/Landais (Hyundai i20 WRC) - 7'38"6
10 - Greensmith/Edmondson (Ford Fiesta WRC) - 8'17"3
Classifica piloti:
1.Ogier 79 punti; 2.Evans 70; 3.Tanak 66; 4.Rovanpera 55; 5.Neuville 42; 6.Suninen 34; 7.Lappi 30; 8.Breen 25; 9.Tidemand 8; 10.Loeb 8
Classifica dopo prima tappa:
1 - Tanak/Jarveoja (Hyundai i20 WRC) - 1'15'08"4
2 - Breen/Nagle (Hyundai i20 WRC) - 11"7
3 - Ogier/Ingrassia (Toyota Yaris WRC) - 28"7
4 - Rovanpera/Halttunen (Toyota Yaris WRC) - 34"9
5 - Evans/Scott (Toyota Yaris WRC) - 36"8
6 - Katsuta/Barritt (Toyota Yaris WRC) - 1'01"9
7 - Lappi/Ferm (Ford Fiesta WRC) - 1'41"7
8 - Suninen/Lehtinen (Ford Fiesta WRC) - 1'50"9
9 - Loubet/Landais (Hyundai i20 WRC) - 2'15"2
10 - Greensmith/Edmondson (Ford Fiesta WRC) - 3'03"1