Rally Montecarlo: due Toyota al comando, Ogier sale in cattedra, Neuville spreca tutto

Gap. Dopo le prime due prove speciali di giovedì notte in cui Neuville aveva fatto quasi il vuoto tutto sembrava facile per lo squadrone coreano ma sembra quasi destino che sulla strada del pilota belga ci sia sempre Ogier. La seconda tappa prevedeva sei prove speciali e sin dall’inizio si è assistito a un attacco a martelllo delle Toyota che si sono aggiudicate cinque delle sei prove, la sesta l’ha vinta Neuville. Nei passaggi del mattino il protagonista Evans mentre Ogier è salito in cattedra nel pomeriggio a dimostrazione che il francese si è ben presto adeguato alle caratteristiche della Yaris e le lamentele dello scorso anno nei confronti dei tecnici Citroen sembrano essere un lontano ricordo. Cosa rarissima a fine tappa abbiamo visto un Ogier persino sorridere, cosa rarissima da scrivere nelle pagine del diario dei rally.
Quella della Toyota è stata evidentemente una tattica studiata a tavolino per mettere pressione a Neuville che si è visto mangiare chilometro dopo chilometro il buon margine guadagnato in sole due prove.
Ora la classifica vede due Toyota al comando tallonate dalla Hyundai della prima guida Hyundai. Ovviamente il vantaggio molto esiguo, Tra Ogier e Neuville sono solo sei secondi e quindi tutti i giochi sono aperti anche se la Toyota ha un qualcosina in più dal momento che Neuville è ora abbastanza solo in gara.
Infatti Loeb, che ha disputato un’ottima tappa ma sembra un poco arruginito in fatto di velocità evidentemente l’età comincia a pesare, ora è in quarta posizione ma con un distacco di oltre un minuto ed è difficile per l’ex campione del mondo recuperare un posto sul podio sempre che i primi tre non sbaglino.
La vera notizia di giornata è il ritiro Ott Tanak, che è uscito violentemente di strada a 185 km/h, ci dicono, nella seconda speciale di questa mattina a Saint Clement, un’uscita in cui il campione del mondo ha distrutto una buona metà della sua Hyundai. Tanak ed il suo navigatore Jarveoja apparentemente non hanno riportato danni fisici ma sono stati ricoverati per precauzione in osservazione all’ospedale di Gap dove passeranno la notte. Vista la dinamica dell’incidente, il campione del mondo deve ringraziare….San Rally !!
Dopo una simile giornata piuttosto sconsolato è stato il commento del capo del Motorsport Hyundai, Andrea Adamo: “È inutile dire in un giorno come questo che le prestazioni della nostra auto non sono al livello che potremmo desiderare. Abbiamo migliorato, sì, ma c'è ancora un vuoto da colmare. Thierry ha fatto un ottimo lavoro per colmare questa lacuna e dobbiamo ringraziare lui e Nicolas per i loro sforzi. Stiamo spingendo molto, ma quando la situazione è come è oggi, non possiamo davvero fare di più. Séb ha fatto ciò che gli chiedevamo; abbiamo bisogno di una macchina di scorta e penso che abbia fatto bene. Siamo sempre felici di avere lui e Danos nella squadra. ". Come dire Neuville deve attaccare senza pietà, ai punti e classifica ci pensa Loeb.
Alle spalle dei migliori interessante lotta tra Lappi e Rovanpera che titubante giovedì notte comincia a trovare il passo giusto mentre la Ford sembra lontana parente della Ford che abbiamo conosciuto di recente ma forse il demerito è di chi sta al volante…..
Ottava posizione assoluta per Eric Camilli, leader di classe WRC3 e migliore vettura di classe R5 e sta vincendo il duello a distanza con Hyundai e Skoda Fabia.Sarrazin, suo principale avversario è stato costretto ad alzare bandiera bianca nel corso della SS6, in cui Ole-Christian Veiby ha forato uno pneumatico, perdendo tutto il vantaggio che aveva nei confronti di Mads Ostberg. Il norvegese (Citroen C3) è sempre primo di classe WRC2 con 14" di vantaggio. Dalla classifica è uscito Umberto Scandola che, nella seconda parte della prova, all’uscita di una curva destra, è scivolato colpendo con l’anteriore il terrapieno interno schiacciando il paraurti contro il radiatore che rompendosi ha bucato un pneumatico. Scandola e la Hyundai i20 R5 hanno raggiunto lentamente il fine prova ma si sono dovuti fermare per riprendere la gara nella tappa di sabato.
“Ho pagato cara una piccola ingenuità”, ci ha detto Scandola, “Ho stretto una curva lenta agganciando l’interno per evitare la parte esterna più scivolosa, ma un leggero dosso ha fatto sobbalzare il posteriore. Quando ho cercato di gestire la perdita di aderenza con l’acceleratore ormai era iniziato il testacoda che ci ha portato a picchiare all’interno con l’anteriore. Siamo usciti lentamente dalla prova ma i danni meccanici non ci hanno permesso di proseguire. Sono molto dispiaciuto per noi e per la squadra, abbiamo pagato pesantemente un errore di guida quando cominciavo a prendere un certo ritmo. Nel pomeriggio mi hanno sistemato la vettura e sarò nuovamente al via ”.
Sabato la terza tappa Gap-Monaco è composta da un totale di 75,20 km cronometrati con 4 speciali: St Leger les Melezes-La Batie Neuve (16,87 km) e La Breole-Selonnet (20,76 km) da ripetersi due volte, poi dopo l’assistenza di sabato pomeriggio i piloti si trasferiranno direttamente da Gap nel Principato.(Marc Canone)
Classifica dopo seconda tappa:
- Ogier-Ingrassia (Toyota) – 1h.43'31"5
- Evans-Martin (Toyota) - 1"2
- Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 6"4
- Loeb-Elena (Hyundai) - 1'06"9
- Lappi-Ferm (Ford) - 1'57"2
- Rovanpera-Halttunen (Toyota) - 2'19"2
- Katsuta-Barritt (Toyota) - 5'18"7
- Camilli-Buresi (Citroen C3 R5 WRC3) - 8'06"2
- Ciamin-Roche (Citroen C3 R5 WRC3) - 9'04"0
- Ostberg-Eriksen (Citroen C3 R5 WRC2) - 9'37"2
- Veiby-Andersson (Hyundai i20 R5 WRC2) - 9'51"1
- Bonato-Boulloud (Citroen C3 R5 WRC3) - 10'01"9
- Rossel-Fulcrand (Citroen C3 R5 WRC3) - 10'03"1
- 14.Munster-Louka (Skoda Fabia R5 WRC3) - 10'08"1