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In Australia la terra brucia, non si corre . Alla Hyundai il titolo Costruttori 2019

Coffs Harbour. Gli organizzatori del Rally di Australia sono stati costretti ad annullare l’evento a causa dei devastanti incendi che stanno colpendo la regione del Nuovo Galles del Sud, vicino ai tracciati delle prove speciali.  Gli li organizzatori avevano valutato lanche l’ipotesi di confermare l’evento riducendo in maniera significativa il percorso, in pratica una soluzione di circa 60 chilometri  ma, viste le condizioni che non accennavano o a migliorare, martedì di prima mattina.hanno deciso di annullare la gara. Da qualche giorno lo Stato del Nuovo Galles del Sud è infatti vittima di violenti incendi.

Così la Hyundai , senza colpo ferire, si ritrova  campione del mondo rally 2019.  Si attendeva con ansia lo scontro finale tra Tanak, già dal rally di Spagna campione del mondo ,Neuville e magari anche Ogier. Ma non c’è stato proprio nulla da fare  anche perché era in gioco l’incolumità dei piloti, dei tecnici e dei e  meccanici  non certo degli spettatoti e appassionati  che,  su invito dei giornali e tv, da giorni  erano stati invitati a rimanere il più possibile in casa per permettere a vigili di fuoco e forze dell’ordine di operare  senza trovare ostacoli.

La gara si sarebbe svolta da giovedì a domenica e il percorso era già stato accorciato per precauzione, ma vista la situazione critica si è deciso ora di annullarlo definitivamente. Di conseguenza il team Hyundai vince il suo primo titolo costruttori grazie ai 18 punti di vantaggio sulla Toyota. L’estone Ott Tanak si era invece già laureato campione del mondo piloti.

E’ il primo titolo nella storia della Casa coreana,  un titolo inseguito da anni ma l’obiettivo  non era mai stato raggiunto. Questa volta complici gli incendi  i tappi di champagne saltare in libertà in anticipo e in totale sicurezza dal momento che il successo  in Australia non era affatto sicuro al 100 per cento  vista l’annata trionfale di Tanak e di una Toyota affatto disposta, magari  con l’aiuto della Citroen sempre pronta a rovinare i piani altrui,  a cedere il trono tra i Costruttori dopo aver portato a casa il titolo piloti.

Un titolo per la Hyundai  che salva la stagione e anche la posizione del direttore del motorsport Andrea Adamo,  ma certo non può bastare  dal momento che all’inizio di stagione l’obbiettivo era  anche, e soprattutto, il primo campionato piloti  con Neuville  che aveva comportato un investimento  non da poco con l’ingaggio di gente come Loeb, Dani Sordo e Mikkelsen.  Eccetto il pilota belga che non si è mai arreso  tutti questi non hanno  mai brillato o non sono mai stati all’altezza del compito per cui erano stati scelti.

Ci riproveranno la prossima stagione  con una formazione da “macchina di guerra” visto che si aggiungerà il campione del mondo Ott Tanak che  non ci ha pensato molto a fare armi  e bagagli  e a lasciare la Toyota e quel Tomy Makinen che l’ha portato sul tetto del mondo.  Sarà interessante vedere come sarà possibile gestire  sotto lo stesso tetto due galli come Tanak e Neuville . Sempre che Tanak sia in grado di ripetere la stagione che si è appena chiusa e non si riveli una stella passeggera  e non sarebbe  certo il primo caso nella storia del rallismo.

Mentre cala il sipario  sul mondiale rally 2019 , e se ne riparlerà il prossimo gennaio con il Montecarlo, ecco il commento di alcuni protagonisti:

Scott Noh, Presidente di Hyundai Motorsport: “I nostri pensieri vanno prima di tutto alle persone coinvolte dai devastanti incendi nel New South Wales. Siamo orgogliosi di aver conquistato il nostro primo titolo Costruttori nel Mondiale Rally al termine di una stagione altamente competitiva. Dalla nascita di Hyundai Motorsport nel 2012, abbiamo costruito un team dedicato nella nostra sede di Alzenau, che ha lavorato molto per ottenere questo risultato. È un onore per noi poter contribuire alla strategia di brand globale Hyundai attraverso le nostre attività nel WRC, perciò questa rappresenta un’occasione speciale. Si tratta di un risultato di squadra, che vogliamo condividere con la famiglia Hyundai in tutto il mondo. Speriamo inoltre che questo sia il primo di tanti altri titoli in futuro”.

Andrea Adamo, Team Director di Hyundai Motorsport:” Considerando le circostanze, l'annullamento  del Rally d’Australia e i nostri pensieri sono con le persone colpite da questa calamità nel New South Wales. Da un punto di vista sportivo, è incredibile vincere il  il nostro primo titolo nel Mondiale Rally, questo è il risultato di molti anni di duro lavoro da parte di tutti  in Hyundai Motorsport. Questa stagione è stata incredibilmente competitiva. Sicuramente avremmo voluto battagliare fino alla fine ma possiamo tutti essere orgogliosi di tutti i nostri risultati individuali , e come membri del team,  che ci hanno  permesso di ottenere una grande vittoria collettiva. Vorrei ringraziare personalmente tutti in Hyundai Motorsport e tutti i nostri equipaggi che hanno  dato la loro totale dedizione a partire dal Rally di Monte Carlo fino ad oggi”.

Pierre Budar, Direttore di Citroën Racing: «Viste le circostanze è una decisione giusta. Siamo molto colpiti da ciò che sta accadendo qui: tutti i nostri pensieri sono rivolti alla popolazione locale e a tutti coloro che ne sono coinvolti. Da un punto di vista sportivo, ovviamente avremmo preferito concludere la nostra stagione non con il risultato della Spagna ma al contrario finire così come avevamo iniziato a Monte Carlo, ma al momento ci sono cose più importanti. Vorrei ancora una volta elogiare gli sforzi fatti dal mio team quest'anno».

Sébastien Ogier: «Sono ovviamente dispiaciuto che la manifestazione sia stata annullata, ma non c'erano altre opzioni. Speravo di concludere la stagione con un buon risultato, ma ci sono chiaramente altre priorità al momento, e sono sinceramente vicino alle tante persone coinvolte in questa terribile situazione».

Esapekka Lappi: «Voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti di chi ha perso tutto, o che sta lottando per evitare che questo accada. Avevamo un asso da giocare su questo percorso che mi piace molto, ma la decisione di annullare è ovviamente la scelta più giusta».(Gi.Cusm.)

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