Inutile vittoria di Neuville (Hyundai) in Spagna, Ott Tanak (Toyota) è il campione del mondo

Salou. Il 55 ° Rally Catalunya, unica gara mista della stagione, era composta da 325 km cronometrati suddivisi in 17 prove speciali.Cancella la speciale di Barcellona teatro dei noti disordini, tutta gara si svilupperà nel sud della Catalogna nelle province di Tarragona e Lleida. Confermato il parco assistenza nella location di Port Aventura alla periferia di Salou: tre le tappe in programma, la prima su terra e le altre due su asfalto.
Il rally a parte la power stage aveva un percorso praticamente identico a quello dello scorso anno, e così la prova catalana inizierà con il classico shakedown di Salou di 2 km, in programma alle 9 del mattino di giovedì.
Venerdì mattina la prima tappa su terra con ben 129,70 km cronometrati suddivisi in 6 prove speciali (3 crono ripetuti due volte con assistenza prevista a metà giornata a Port Aventura), vale a dire le speciali di Gandesa (7 km), Horta-Bot (19 km) e la nuova configurazione della classica prova di La Fatarella lunga ben 38,85 km percorsa come nel 2018 al contrario nei primi 23 km e fine a Vilalba dels Arcs dopo un nuovo tratto di 12 km.
La seconda tappa su asfalto di sabato prevedeva 121,72 km cronometrati e 7 speciali, cioè quelle di Savallà (14,08 km), Querol (21,26 km) e El Montmell (24,40 km) da ripetersi due volte, e in più a fine giornata il crono cittadino di Salou di 2,24 km.
La gara catalana si è conclusa domenica con la terza tappa sempre su asfalto, lunga 74,14 km cronometrati con 4 crono, vale a dire quelli ripetuti due volte di Riudecanyes (16,35 km) e la nuova power stage di La Mussara (20,72 km).
Sono stati 64 gli equipaggi iscritti al 55° Rally Catalunya con ben 2 campioni del mondo al via, vale a dire Ogier e Loeb, ben 11 le Wrc Plus al via (2 Ford Fiesta, 3 Hyundai i20, 4 Toyota Yaris e 2 Citroen C3), con la casa coreana che schiera Dani Sordo sulla terza i20, mentre sulla quarta Yaris sarà al via il giapponese Katsuta.
La prima tappa, quella di venerdì è stata dominata dalla Hyundai che ha monopolizzato il podio della prima tappa con Loeb in testa seguito da Neuville a 1”7 e Sordo a 7”6. Una dimostrazione di forza, visto che la casa coreana si è aggiudicata ben 5 delle speciali sinora disputate.
Solo Ogier (Citroen) è riuscito, vincendo la prima speciale di Gandesa, a opporsi allo strapotere delle auto di Andrea Adamo ma poi già nella seconda , quella di Horta, ha accusato problemi al servosterzo che gli hanno fatto perdere tre minuti. Un ritardo irrecuperabile e così in pratica il titolo mondiale piloti è passato nelle mani di Tanak (Toyota), che con il suo quinto posto potrebbe praticamente mettere il titolo in cassaforte anche se in caso di necessità certamente Meeke si farebbe da parte.
Nella seconda tappa la musica non è cambiata. A dettare legge è stata sempre la Hyundai con i ruoli invertiti: al comando della classifica non c’è più Loeb, retrocesso in terza, bensì Neuville. Chiaro il gioco si squadra per favorire la rincorsa di Neuville nella classifica mondiale e nel contempo aumentare la pressione su Tanak. L’estone ora quarto,a 1 secondo dal terzo, anche nella seconda tappa ben si è guardato da rallentare anzi ha vinto persino una speciale rispondendo alle brutte intenzioni di Neuville cui anche una vittoria non basterebbe per minacciare da vicino il pilota della Toyota. Ramai è guerra a distanza tra loro due infatti Ogier è rientrato nella top ten e orgogliosamente non ha tirato i remi in barca ma non c’è nulla da fare deve accingersi a posare la corona di re dei rally su un’altra testa.
Terza tappa: la classifica sembrava oramai congelata ma Loeb e Sordo non avevano fatto i conti con la furia Tanak che , dopo due tappe condotte all’insegna della prudenza , ha affondato il colpo per portarsi a casa subito il titolo e non lasciare così speranze al belga dopo che già nella prima tappa Ogier si era autoeliminato dando addio alle chances di vincere il settimo titolo consecutivo dopo i 4 vinti con la Volswagen e i due con la Ford.
Il coraggio di Tanak è stato alla fine premiato e con la vittoria nella power stage ha conquistato il secondo posto che equivale matematicamente al titolo mondiale dopo essersi liberato di un Loeb che forse non è più il campione, nei rally, che abbiamo conosciuto sino ad alcuni anni orsono e poi Sordo che certo non è un “super” ma un bravo pilota su asfalto.
Tanak ha vinto ovunque quest'anno: Svezia, Cile, Portogallo, Germania, Finlandia e Gran Bretagna. La Toyota e Tomy Makinen possono veramente ringraziare questo ragazzotto estone di 32 anni, senza di lui la Yaris non sarebbe salita agli onori della cronaca dal momento che l’apporto di Latvala e di Kris Meeke in pagella avrebbero avuto un voto più vicino allo zero che alla sufficienza.
A Neuville non è rimasto che lo champagne della vittoria della gara, un successo però molto amaro: ancora una volta la Hyundai non ha centrato l’obiettivo primario di portare a casa il titolo piloti. La Casa coreana potrà rifarsi però in Australia con il titolo Costruttori avendo ora un vantaggio proprio sulla Toyota di 18 punti. Un titolo sempre prestigioso ma certo meno “popolare “ di quello piloti checché se ne dica.
E infatti le parole di Neuville…: Neuville disse: “Che fine settimana! Siamo stati costantemente veloci in tutti e tre i giorni e abbiamo fatto assolutamente tutto il possibile. Non è stato abbastanza per mantenere vivo il campionato piloti fino all'Australia, ma le mie congratulazioni vanno a Ott per essermi assicurato il titolo. La nostra attenzione ora si sposta completamente sulla battaglia dei Costruttori. Abbiamo preso buoni punti questo fine settimana e aumentato il nostro vantaggio, ma ora c'è un appuntamento cruciale in Australia per portare a termine il lavoro. L'auto ha dimostrato di essere veloce su tutti i terreni e possiamo arrivare al finale di stagione in uno stato d'animo positivo. "
Certamente determinato ma più prudente il direttore di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo: “Un 1-2 sarebbe stato meglio, ma un 1-3 non è male. Grazie a Thierry e Nicolas per aver portato la squadra alla vittoria, senza di loro non avremmo potuto ottenere il risultato di cui avevamo bisogno. Hanno dato il massimo. Questo risultato è una ricompensa per gli sforzi di tutto il team nell'aiutare a raggiungere inostri obiettivi durante la stagione. La nostra auto ha mostrato quanto vale sulla terra e sull’ asfalto questo fine settimana e ora siamo pronti per la lotta finale. Oggi abbiamo ottenuto un risultato importante, ma i calcoli finali verranno effettuati solo dopo il Power Stage in Australia "……Tanti ringraziamenti a Neuville ma non a Sordo e Loeb…il che la dice lunga sullo stato d’animo all’interno del team (Jorge Caceres)
Classifica finale Rally di Spagna:
1.Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 3.07'39"6
2. Tanak-Jarveoja (Toyota) - 17"2
3. Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 17"6
4. Loeb-Elena (Hyundai) - 53"9
5. Latvala-Anttila (Toyota) - 1'00"2
6. Evans-Martin (Ford) - 1'14"2
7. Suninen-Lehtinen (Ford) - 1'47"6
8. Ogier-Ingrassia (Citroen) - 4'20"5
9. Ostberg-Eriksen (Citroen WRC2Pro) - 8'24"6
10. Camilli-Veillas (Citroen WRC2) - 8'47"2
11. Kopecky-Hlousek (Skoda Fabia WRC2Pro) - 9'19"3
12. Rovanpera-Halttunen (Skoda Fabia WRC2Pro) - 9'53"7
13. Lindholm-Korhonen (VW Polo WRC2) - 10'27"9
14. Kajetanowicz-Szczepaniak (VW Polo WRC2) - 10'43"7
15. Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC2Pro) - 11'44"1
Classifica campionato piloti
1.Tanak 263; 2.Neuville 227; 3.Ogier 217; 4.Mikkelsen, Evans 102; 6.Meeke 98; 7.Latvala 94; 8.Sordo, Suninen 89; 10.Lappi 83.
Classifica campionato Costruttori:
1.Hyundai 380; 2.Toyota 362; 3.Citroen 284; 4.M-Sport Ford 218.
Classifica dopo seconda tappa:
1.Neuville-Gilsoul (Hyundai) – 2h.22'40"1
- Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 20"6
- Loeb-Elena (Hyundai) - 22"1
- Tanak-Jarveoja (Toyota) - 23"5
- Latvala-Anttila (Toyota) - 44"0
- Evans-Martin (Ford) - 1'05"4
- Suninen-Lehtinen (Ford) - 1'19"3
- Ogier-Ingrassia (Citroen) - 4'07"2
- Ostberg-Eriksen (Citroen WRC2Pro) - 6'30"6
- Camilli-Veillas (Citroen WRC2) - 6'33"7
Classifica fine prima tappa:
1.Loeb-Elena (Hyundai) – 1h.21'24"7
- Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 1"7
- Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 7"6
- Meeke-Marshall (Toyota) - 13"0
- Tanak-Jarveoja (Toyota) - 21"7
- Latvala-Anttila (Toyota) - 30"1
- Evans-Martin (Ford) - 44"0
- Suninen-Lehtinen (Ford) - 51"8
- Katsuta-Barritt (Toyota) - 1'50"3
- Ostberg-Eriksen (Citroen WRC2Pro) - 2'59"8