Al Rally di Turchia: la doppietta Citroen con Ogier e Lappi riapre il campionato: Tanak ko e Neuville delude

Asparan. Il Rally di Turchia, undicesima prova del mondiale, prevedeva 17 prove speciali per un totale di 318,77 km cronometrati suddivisi in tre tappe con un percorso molto simile a quello del 2018, lo stesso valeva per la location del parco assistenza ad Asparan nei pressi di Marmaris, nota località turistica sul mare Egeo.
Le ostilità si si sono aperte giovedì 12 settembre con lo shake down, in programma alle 9,0 del mattino, di 4,70 km. In serata la corsa ha preso con la speciale cittadina di Marmaris di 2 km. Il rally ha preso il vero via inizio venerdì al mattino con una prima giornata davvero insidiosa, la più lunga dell’intera corsa composta da 6 speciali per un totale di 160,84 km cronometrati. In pratica tre prove speciali da ripetersi due volte, quelle di Icmeler di 24,75 km seguita da quella di Cetibeli di 38,10 km e dal crono di Ula di 17,57 km.
La seconda tappa di sabato non è stata meno selettiva e ricca di trabocchetti, si partiva infatti con la speciale di Yesilbelde lunga 32,83 km caratterizzata da continui cambi di ritmo, per proseguire con quelle di Datca (8,75 km) e Kizlan (17 km). Le prove si sono tutte e tre ripetute nel pomeriggio per un totale di 117,16 km cronometrati.
Infine domenica 15 la tappa finale prevedeva soli 38,77 km cronometrati, con quattro crono in programma vale a dire quelli di Gokce (12,65 km) e Cicekli (13,17 km) e due passaggi sul 7,14 km della prova di Marmaris che è stata teatro della power stage.
All’appuntamento in Turchia Ott Tanak arrivava da leader del mondiale piloti con ben 33 punti di vantaggio su Thierry Neuville e 40 su Sébastien Ogier in pratica una gara di vantaggio e un altro successo avrebbe significato per l’estone mettere le mani sul titolo mondiale ma i rally da sempre lasciano porte aperte a risultati impensabili alla vigilia, così è stato ancora una volta. Per Tanak il rally è durato solo sei prove:, sulla terribile, e temuta, prova di Cetibeli la Toyota accusava una foratura che costava oltre un minuto abbondante di ritardo a Tanak e per lui i giochi in pratica si chiudevano,
La lotta per il titolo si è quindi sempre aperta e da qui all’Australia può succedere ancora di tutto. Se prima Thierry Neuville e Sébastien Ogier ci credevano ancora, ora ci credono ancora di più.
Dopo il fuoco di paglia di Meeke nello shake down la Citroën è, inaspettatamente, salita in cattedra con Esapekka Lappi al volante della Citroën C3 Wrc Plus che ha chiuso in testa la prima giornata del rally approfittando della sua posizione di partenza, seguito subito alle sue spalle a 17”7 da Sébastien Ogier che sopravanza di soli 7 decimi Neuville (Hyundai), il pomeriggio di venerdì è stato negativo invece per le Toyota nella speciale di Cetibeli: tutti suoi tre piloti hanno perso un minuto, con Tanak e Latvala che hanno forato, mentre Meeke ha toccato il posteriore della sua Yaris. Mai visto un Lappi così determinato e deciso anche se il terreno scivoloso lo ha certamente favorito ricordandogli il fondo delle strade di casa in terra di Finlandia,
La seconda tappa iniziava subito con un’altra sorpresa e la vittima era proprio Neuville che al chilometro 17 tirava dritto a una curva e finiva nel fosso con la Hyundai appoggiata su un fianco. Il belga perdeva otre quattro minuti per ritornare in carreggiata ed anche per la “punta” della Casa coreana addio sogni di vittoria e tanto rammarico per non essere riuscito a capitalizzare le sventure di Tanak. Ma non è la prima volta che il belga commette un errore nella fase decisiva di una gara. Forse per questo è solo un campione non un campionissimo.
Già perché Tanak nella prova successiva, quella di Datca, in pratica non prendeva neppure il via. Nel trasferimento, la sua Toyota ha accusato un problema al motore e l'estone si è dovuto fermare. Ben presto Tanak ha capito che c'era ben poco da fare ed ha dovuto ritirarsi.
Fuori dai giochi Tanak e con Neuville in netta difficoltà per le due Citroen la strada verso il successo è diventato un cammino in discesa pur dando luogo a un e a testa veramente interessante in modo da creare alle loro spalle rassicurante. In ogni caso la situazione migliore per Ogier che ha sempre tenuto il compagno di squadra… e alla fine, alla prova 11, errore, piccolo, in un tornante dove è arrivato leggermente largo non riuscendo a chiudere la curva, è costata la leadership del Rally di Turchia ad Esapekka Lappi..
A fine tappa il duo Citroen ha oltre un minuto sulla prima Hyundai quella di Mikkelsen tallonato dalla Ford di Suninen per il quale un quarto osto sarebbe oro che cola poi Sordo e Latvala., Neuville ha chiuso in ottavo posizione a oltre quattro minuti e mezzo: la sola speranza di recuperare punti è qualche problema ai concorrenti che lo precedono altrimenti per Ogier sarebbe bottino pieno.Il francese sente profumo di vittoria e si è sbilanciato: «É stata un'ottima giornata per noi, con un ritmo interessante e senza alcun problema tecnico sulla nostra C3 WRC. Non è stata comunque una giornata facile: abbiamo optato per una scelta di pneumatici rischiosa stamattina, che si è rivelata vincente, e abbiamo superato un pomeriggio incredibilmente caldo e usurante per le gomme. Sono stato attento a non correre rischi per limitare al massimo i problemi. Adesso l'obiettivo è arrivare in fondo in questa posizione e se riusciremo a raggranellare qualche punto nella Power Stage sarà uno splendido week-end.»
La terza tappa non ha detto più di tanto. Ogier ha spinto per cercare anche i punti della power stage e alla fine i cinti tornano. Il francese era partito a-40 da Tanak e sul podio di Asparan si ritrova a -17 (Tanak 210, Ogier 193). Ogier non ha deluso appena saputo delle disavventure nella seconda tappa di Yanak non ci ha pensato un attimo a scale la clasifica ben sostenuto da un incredibile Lappi che ha disputato la sua gara migliore per poi garantire nella terza tappa la doppietta alla Citroen. E così per Citroen è stata doppietta, la C3 è stata impeccabile su un fondo che non concedeva possibilità di errori. Per Ogier è stata la vittoria n° 47 in una gara del monidale. Una viltoria che, i francesi se lo augurano, ha consacrato Lappi che sembrava essere avviato verso un viale del tramonto giaà dopo due gare.
Mikkelsen, alla fine, ha salvato l’onore della Hyundai confermando di essere il pilota più regolare e redditizio del pool di piloti di Alzenau che avrebbe dovuto spaccare il mondo. Qualche rammarico di averlo lasciato a casa in occasione di gare in cui il “mestiere” è determinante ora forse aleggia nella mente di Andrea Adamo. Neuville aveva la grande occasione di portarsi in scia di Tanak e l’ha sprecata ora il suo distacco è di 30 punti come dire una gara e qualche spicciolo ma ora in mezzo c’è anche Ogier e non è poco.
La Ford ha piazzato Suninem al quarto posto: non è certo il meglio ma il giovane finlandese sta maturando anche sotto il profilo della gestione della gara mentre è meglio stendere un velo sulla prestazione di Tidemand che ha fatto da spettatore.
In WRC2 vittoria di Kajetanowicz su Skoda Fabia mentre ha chiuso al terzo posto (quattordicesimo assoluto) Adinolfi, buon piazzamento ma certo il pilota taliano ha molto da lamentarsi sulla sua prestazione, la vittoria era certo alla sua portata.( Hakan Demir)
Classifica finale:
1 - Ogier-Ingrassia (Citroen) – 3h.50'12"1
2 - Lappi-Ferm (Citroen) - 34"7
3 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai) - 1'04"5
4 - Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta) - 1'35"1
5 - Sordo-Del Barrio (HYundai) - 2'25"9
6 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris) - 2'59"1
7 - Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 3'53"3
8 - Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 5'34"8
9 - Tidemand-Floene (Ford Fiesta) - 7'22"9
10 - Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC2 Pro) - 15'18"7
11 - Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 15'48"1
12 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 15'48"3
13 - Bulacia-Cretu (Skoda Fabia WRC2) - 17'28"2
14 - Andolfi-Inglesi (Skoda Fabia WRC2) - 25'02"1
15 - Solberg-Minor (Skoda Fabia WRC2) - 30'19"3
Classifica piloti:
1.Tanak 210; 2. Ogier 193;3.Neuville180:4.Mikkelsen 94;5.Meeke 86;6. Latvala 84;7.Suninen 83; 8.Lappi 80;9.Evans 78; 10. Sordo 72.11.Loeb 39
Classifica Costruttori:
1.Hyundai Rally Team 314; 2.Toyota Gazoo Rally Team 295; 3.Citroën Rally Team 259; 4.M-Sport Ford Rally Team 184
Classifica dopo seconda tappa:
1 - Ogier-Ingrassia (Citroen) – 3h. 20'12"1
2 - Lappi-Ferm (Citroen) - 0"2
3 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai) - 1'17"1
4 - Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta) - 1'26"9
5 - Sordo-Del Barrio (HYundai) - 2'24"7
6 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris) - 3'14"4
7 - Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 3'29"5
8 - Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 4'38"2
9 - Tidemand-Floene (Ford Fiesta) - 6'55"8
10 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 12'52"5
11 - Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC2 Pro) - 13'50"1
12 - Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 14'50"8
13 - Bulacia-Cretu (Skoda Fabia WRC2) - 15'59"2
14 - Andolfi-Inglesi (Skoda Fabia WRC2) - 22'17"9
15 - Solberg-Minor (Skoda Fabia WRC2) - 29'39"7
Classifica dopo prima tappa:
1 - Lappi-Ferm (Citroen) - 1.59'53"7
2 - Ogier-Ingrassia (Citroen) - 17"7
3 - Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 18"4
4 - Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta) - 44"4
5 - Mikkelsen-Jaeger (Hyundai) - 1'04"1
6 - Sordo-Del Barrio (HYundai) - 1'25"2
7 - Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 1'32"1
8 - Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) - 1'37"4
9 - Latvala-Anttila (Toyota Yaris) - 1'42"5
10 - Tidemand-Floene (Ford Fiesta) - 3'45"4
11 - Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 8'22"4
12 - Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 8'43"4
13 - Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta WRC2 Pro) - 10'06"2
14 - Bulacia-Cretu (Skoda Fabia WRC2) - 11'26"4
15 - Andolfi-Inglesi (Skoda Fabia WRC2) - 12'54"9