14/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La Toyota di Tanak cede nell’ultima prova e Dani Sordo (Hyundai) vince il Rally d’Italia

Alghero. Non dire mai “gatto se non lo hai nel sacco”…… Tutta la squadra Toyota  si apprestava a festeggiare il successo della Yaris di Ott Tanak al rally d’Italia   quando oramai mancavano  nemmeno tre chilometri  della power stage e poi il podio. Dalle urla di gioia si è improvvisamente passati alla disperazione più profonda  con in testa Tommi Makinen a rifugiarsi in un angolo della hospitality della Casa giapponese……sui grandi  schermi era apparsa l’immagine della Toyota in difficoltà  a tenere la strada per via della rottura del servosterzo.

 Per Tanak era la fine del sogno di vincere in Italia e proseguire un filotto di gare che, indipendentemente dalla delusione sugli sterrati  dell’isola, lo ha consacrato come campione vero. Della giornata sfortunata gli rimane il quinto posto finale ma soprattutto la leadership del campionato questa volta grazie alle prestazioni negative dei suoi diretti avversari: Ogier e Neuville.

Della sfortuna di Tanak ne ha tratto giovamento Dani Sardo e la Hyundai  che si sono  trovati serviti  su un piatto d’argento la vittoria  che sembrava oramai un’illusione dopo la giornata di sabato  che aveva visto Tanak vincere tutte le prove speciali . Onore quindi a Sordo che ha saputo nella prima tappa di venerdì chiudere al comando  e continuare a battersi sino alla power stage. Sordo è un po’ il pilota per tutte le stagioni in casa Hyundai, un jolly con il compito di portare punti alla causa e il suo curriculum parla chiaro prima del Rally d’italia aveva vinto solo una gara mondiale su 163 disputate  , nel 2013, in Germania, al volante di una Citroen; in cinque anni in Hyundai anche il podio era rimasto un miraggio.

Comunque grande festa in Hyundai per il successo insperato di Sordo  e agli abbracci ha partecipato anche il team principal Andrea Adamo che puoò mettere in bacheca un trofeo e vede la classifica Costruttori girare a favore nettamente del suo Marchio ma in realtà Adamo ha dovuto trangugiare amaro per la prestazione negativa di Thierry Neuville, il pilota destinato a portare il mondiale alla Hyundai. E Neuville in Sardegna ha completamente deluso, doveva approfittare delll’incidente di Ogier e non ha fatto, doveva essere là al posto di Sordo invece ha chiuso in  sesta posizione a oltre due minuti !!!

Della sfortuna di Tanak e della “assenza “ di Neuville ne ha tratto giovamento Ogier che ora è secondo nel mondiale ma certo anche lui ha buttato  alle ortiche una gara commettendo un errore da principiante subito dopo il via della prima tappa eppure  c’erano stati dei segnali molto incoraggianti dopo la prova spettacolo di giovedì sera. Ancora una volta Lappi non gli è stato d’aiuto per togliere punti agli avversari, il giovane finlandese ha chiuso in settima posizione alle spalle di Neuville alternando prove molto veloci ad altre ricche di incertezze.

Del marasma dell’ultima speciale ne ha approfittato la Ford che ha chiuso con Suninen sul podio ed Evans in quarta posizione. Non è stata una grande partecipazione quella dei piloti della Ford  in evidenza solo nella prima tappa ma  il risultato finale  è un premio di gran peso  anche se serve a poco perché il team di Malcom Wilson è tagliato fuori sia nella classica Costruttori che in quella piloti.

Il rally era partito venerdì mattina….

Le emozioni non sono mancate nella prima tappa del Rally Italia Sardegna. La gara è stata molto combattuta ed ha visto ben sei cambi di leader in nove speciali.. La vera sorpresa è stata la grande competitività delle Ford Fiesta con Evans e soprattutto Suninen davvero scatenati sugli sterrati isolani.

Alla fine però  è stato lo spagnolo Dani Sordo  a chiudere in testa la prima tappa approfittando del fatto di partire nelle retrovie e non davanti come Tanak e  Neuville, oltre che del capottamento nel pomeriggio di Latvala (che era leader) a Tula dove ha perso otto minuti, seguito da un’uscita di strada del finlandese a Monte Baranta.

Due clamorosi colpi di scena hanno poi caratterizzato la prima tappa del Rally Italia Sardegna, i ritiri  di Sébastien Ogier e Fabio Andolfi, che rientreranno in gara grazie al Super Rally. Il leader del mondiale si è infatti fermato per un suo errore a Monte Baranta 800 metri dopo lo start della quarta speciale del mattino, la quinta della gara. “Ho urtato una grossa pietra  perché ho stretto troppo quella curva. Sapevo che quel pietrone era lì perché l’avevo già visto nei tre passaggi dello shakedown, però chissà perché ho stretto troppo. Ora vedremo cosa succederà nel pomeriggio ai nostri avversari, di certo la nostra gara è andata. Ripartiremo grazie al Super Rally ma sarà davvero difficile domenica prendere punti nella power stage partendo per primi”.

L’altro colpo di scena l’ha regalato a Tula nella prima speciale del mattino Fabio Andolfi, atteso protagonista alla vigilia tra le Wrc 2, che è uscito al km 15 dei 22,24 in programma. “Ero già nella discesa dopo il tratto delle pale eoliche ed in pratica in una curva stretta a sinistra lenta ho agganciato con la ruota anteriore sinistra il fondo e sono finito dritto a bassa velocità in un terrapieno. Sono rimasto a cavallo e non sono riuscito più a uscire. Mi dispiace perché è stato un errore banale che ci è costato la gara. Purtroppo i rally sono anche questo, ora domani riprendiamo la nostra prova grazie al Super Rally”.

Nella seconda tappa lo spettacolo non si è fatto attendere,  l’inizio della seconda tappa è stato caratterizzato dal grande attacco di Ott Tanak che sulla Toyota Yaris ha davvero impressionato vincendo al mattino uno dopo l’altro il primo passaggio a Loelle, Monti di Alà e Monte Lerno, dove ha staccato Sordo di 9” passando così in testa alla gara per soli 6”4, oi nel pomeriggio il pilota éstone ha ancora messo tutti in riga aggiudicandosi nuovamente i crono di Loelle, Monti di Alà e Monte Lerno facendo così bingo.

Al termine della seconda tappa Tanak  sembra orami avere la vittoria in tasca e sarebbe il massimo per lui vincere proprio sotto gli occhi di  Akio Toyoda, CEO della Casa giapponese,venuto in Sardegna per festeggiare anche l’assegnazione di un rally mondiale  al Giappone. Per Toyoda  delusione doppia, la FIA non ha ufficializzato il calendario 2020 e Tanak non ha vinto……(Efisio Carta)

IL RALLY D’ITALIA PER ALTRI TRE ANNI IN TERRA DI SARDEGNA

 L’Automobile Club d’Italia ha trovato l’accordo con la società Wrc Promoter Gmbh per la conferma del Rally Italia Sardegna nel calendario del Campionato del Mondo Rally per altri tre anni. L’annuncio è stato dato dal Presidente di Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, presente ad Alghero in occasione dell’edizione 2019 della gara sarda, ottavo round del Campionato del Mondo.

“Non sono state poche le difficoltà che abbiamo dovuto superare per riaffermare la presenza del Rally Italia in Sardegna  anche perché è in atto una profonda rivisitazione del calendario del mondiale. Ma ora posso annunciare con soddisfazione che il lavoro fatto ha dato i suo frutti e che siamo riusciti a trovare un accordo per la disputa della prova italiana della serie iridata rally in Sardegna per altri tre anni. Questo accordo è molto importante anche e soprattutto per il territorio  che potrà ora organizzarsi e lavorare sull’evento con una visione di più ampio respiro".(R.C.)

Classifica finale:
1. Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 3.32'27"2
2. Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta) - 13"7
3. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai) - 32"6
4. Evans-Martin (Ford Fiesta) - 33"5
5. Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) - 1'30"1
6. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 2'06"7
7. Lappi-Ferm (Citroen) - 2'59"6
8. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 4'40"1
9. Rovanpera-Halttunen (Skoda Fabia WRC2Pro) - 8'24"6
10. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 8"49"2
11. Loubet-Landais (Skoda Fabia WRC2) - 11'13"0
12. Kajetanowicz-Szczepaniak (Skoda Fabia WRC2) - 11'54"7
13. Tempestini-Itu (Hyundai WRC2) - 12'07"6
14. Bulacia-Cretu (Skoda Fabia WRC2) - 12'26"5
15. Propok-Tomanek (Ford Fiesta) - 15'07"4
16. Rossetti-Mori (Citroen WRC2) - 16'06"4
17. Basso-Granai (Skoda Fabia WRC2) - 16'09"0
18. Ostberg-Eriksen (Citroen WRC2Pro) - 17'23"2
19. Latvala-Anttila (Toyota Yaris) - 20'36"0
20. Veiby-Andersson (VW Polo WRC2) - 23'34"7

Classifica campionato piloti
1.Tanak 150; 2.Ogier 146; 3.Neuville 143; 4.Evans 78; 5.Suninen 62; 6.Meeke 60; 7.Mikkelsen 56; 8.Sordo 52; 9.Lappi, Latvala 40.

Classifica  campionato costruttori
1.Hyundai 258; 2.Toyota 198; 3.Citroen 167; 4.Ford M-Sport 153.

 Classifica dopo seconda tappa:

1.Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) – 3 h.04'10"3
2. Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 25"9
3. Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta) - 42"9
4. Evans-Martin (Ford Fiesta) - 1'25"4
5. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai) - 1'33"3
6. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 2'32"4
7. Lappi-Ferm (Citroen) - 2'58"3
8. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 3'53"3
9. Hanninen-Tuominen (Toyota Yaris) - 7'23"2
10 .Rovanpera-Halttunen (Skoda Fabia WRC2Pro) - 7'24"5

Classifica dopo prima tappa:

1. Sordo-Del Barrio (Hyundai) - 
2. Suninen-Lehtinen (Ford Fiesta) - 10"8
3. Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) - 11"2
4. Mikkelsen-Jaeger (Hyundai) - 20"2
5. Evans-Martin (Ford Fiesta) - 20"3
6. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 29"5
7. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 57"7
8. Lappi-Ferm (Citroen) - 1'03"5
9. Hanninen-Tuominen (Toyota Yaris) - 2'38"0
10. Loubet-Landais (Skoda Fabia WRC2) - 2'50"3
11- Rovanpera-Halttunen (Skoda Fabia WRC2Pro) - 3'01"3
12.Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 3'01"9
13. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 3'12"5
14. Katsuta-Barritt (Ford Fiesta WRC2) - 3'48"7
15 .Tempestini-Itu (Hyundai) - 3'58"1