14/09/2026
Direttore: Franco Liistro

In Portogallo vince la Toyota di Tanak ora leader è Ogier (Citroen), Neuville salva la Hyundai dal disastro

Matosinhos. La Toyota Yaris  con Ott Tanak al volante ha vinto la 53^ edizione del rally del Portogallo, sul podio  anche la Hyundai di Neuville e la Citroen C3 di Sebastien Ogier. Tanak  alla terza vittoria stagionale  continua così  l’assalto al titolo iridato ma dovrò vedersela con la furia, spesso incontrollata  di Neuville e con la sapienza da ragioniere di Ogier che non spreca  nessuna energia in più  dall’alto della sua sapienza nel saper gestire le gare.

Tutti e tre hanno in comune il fatto di poter godere molto poco del supporto dei compagni di squadra. La Toyota sembrava poter dominare la gara lusitana  ma ha perso per strada sabato un sempre più inconsistente Latvala e poi domenica Meeke che non perde occasione per prendere la via del ritiro.

La Hyundai  ha rischiato il disastro ed è stata salvata dal secondo posto di Neuville, mentre Loeb e Dani Sordo avevano già salutato la compagnia da venerdì, primo giorno di gara.

Non sta certo meglio Ogier  che non può contare su Lappi. Il giovane finlandese magari tra due o tre anni entrerà nell’elenco dei “finlandesi volanti” oggi però gara dopo gara conferma la sua immatutità e può ringraziare solo il fatto che sul mercato non c’è nulla di meglio  altrimenti a Parigi avrebbero già giocato il jolly.

Sono stati anche quest’anno gli sterrati del nord del Portogallo ad ospitare la 53^ edizione della gara mondiale che da sempre è una delle gare preferite da parte dei piloti che ambiscono al mondiale.

 Una scelta perfetta  perché sulle speciali, o parte di di esse, dei tempi passati  si è rivisto il grande pubblico . La prova portoghese ha confermato la sua base a  Matosinhos, 10 km a nord di Oporto, ma la grande novità di quest’anno è stato appunto il ritorno nella zona di Arganil sulle cui strade i grandi Marchi (Audi, Peugeot, Fiat, Lancia, Subaru e Mitsubishi) hanno scritto la storia del Rally.. La gara prevedeva un totale 306,97 km cronometrati suddivisi in 18 prove speciali.

La prima tappa di di venerdì è partita   da Coimbra,  interamente nuova si è disputata nella regione di Arganil, ben 150 km a sud di Matosinhos. 7 le speciali in programma per un totale di 94,50 km cronometrati, vale a dire due passaggi sui crono inediti di Lousa (12,35 km), Gois (18,78 km) e Arganil (14,44 km) con la super speciale di Lousada di 3,36 km.

Sabato la seconda tappa ricavata ad est di Oporto era  praticamente uguale a quella del passato  con 6 speciali per ulteriori 160 km cronometrati, in pratica  due  Vieira di Minho (20,53 km), Cabeceiras de Basto (22,22 km) e Amarante (37,60 km).

 Infine domenica 2 giugno la tappa finale di 51,77 km cronometrati, anche questa identica a quella del 2018, con due passaggi a Montim (8,76 km) uno a Luilhas (11,18 km) ed infine due nello storico crono di Fafe (11,18 km), di cui uno era la  la power stage finale

La prima tappa del Rally del Portogallo è stata tutta nel segno  delle Toyota. Non solo l’abituale Yaris  di Ott Tänak, partito come sempre all’attacco, ma anche quelle dei suoi due compagni di squadra Jari Matti Latvala e Kris Meeke che chiudono la prima tappa iniziata ieri sera a Coimbra, al secondo e al terzo posto.

Al contrario della Toyota   si è rivelata un disastro per la Hyundai la prima tappa che si è corsa nella zona di Arganil  e che si p rivelata  particolarmente dura per le berline coreane del team diretto dall’italiano Andrea Adamo.  Sono saltate per un problema all’alimentazione le due Hyundai di Loeb, confermato sulla i20 dopo il bel podio in Cile che ha indotto proprio Adamo a precettarlo anche per il Portogallo anche se il francese non ne aveva particolare voglia, , e Sordo che pure aveva iniziato alla grande, entrambi oramai navigano in fondo alla classifica e difficilmente potranno portare punti per la classifica costruttori alla squadra.

Fortunatamente c’è  Neuville che ha chiuso al  chiude  quarto dopo una gara in crescendo che ha fugato ogni dubbio sul…dopo Cile del belga, che è in lotta ravvicinata con Meeke che lo precede di 1”4 e Ogier quinto a 1”6 dal rivale. Il numero uno di Citroën è stato indubbiamente penalizzato dal numero uno di partenza soprattutto nel primo giro. Il campione del mondo non ha mai molto digerito di fare da apripista  tuttavia in Portogallo non è poi il maggiore dei mali dal momento che almeno  non si corre nella polvere impenetrabile. Dalla top ten è scivolato fuori Elfyn Evans che ha accusato una panne elettrica verso fine giornata. A difendere i colori di M-Sport restano Teemu Suninen, sesto, e il sorprendente inglese GusGreensmith, passato alla guida della Fiesta WRC, dopo le esperienze con la versione R5.

La seconda tappa è stata veramente una sofferenza per Tanak che ha rotto la sospensione destra nell’ultimo crono di Amarante, chiudendo comunque da leader la seconda tappa con un vantaggio di soli 4”3 sul compagno di squadra Kris Meeke e 9”2 su Neuville (Hyundai), con Ogier (Citroen) quarto a 21”. Da segnalare infine lo stop di Latvala (Toyota) dopo una grande corsa, con una sospensione rotta nella penultima speciale. La fragilità delle sospensioni  si sta rivelando un vero e proprio tallone di Achille per le Toyota  e di certo Tanak non ha potuto dormire sonni tranquilli nella notte precedente l’ultima tappa.  In conclusione Tanak si è salvato ma ora, Meeke a parte, Neuville  autore di  una giornata tutta all’attacco  potrebbe vedere premiati i suoi sforzi ….il primo posto è dietro l’angolo. Lo stesso Ogier pur avendo un distacco di 21 secondi sui due passaggi di Fafe potrebbe ribaltare la situazione anche se sino ad ora il campione del mondo non ha mostrato grande brillantezza.

La terza tappa ha visto la consacrazione di Ott Tanak e della Toyota  nonostante il grande ritorno  di Thierry Neuville che,  seppure ancora incerottato dalla gran botta in Cile,   ha salvato la Hyundai da un disastro a 360 gradi mentre la power stage finale  sulla prova di Fafe 2  ha visto il successo di Sebastien Ogier che a conti fatti é stato il migliore della giornata.

All’arrivo gli uomini della Toyota hanno potuto tirare un sospiro liberatorio dal momento che, tappa dopo tappa, hanno visto assottigliarsi le forze in campo: dalla tripletta di venerdì sono passati sabato a una possibile doppietta di sabato causa  la defaillance di Lavala e poi sono rimasti,domenica, con il solo Tanak visto il solito errore commesso da Meeke nella penultima prova  che poi nella prova finale è stato costretto al ritiro con la Yaris praticamente a pezzi..

Per Tanak è la terza vittoria stagionale, la seconda consecutiva dopo il Cile e prima ancora  il successo in Svezia. Un exploit non da poco   grazie al quale Tanak  sale al secondo posto in classifica che ora vede al comando, con due punti di vantaggio, la Citroen C3 di Ogier  che ha gestito in modo perfetto tutta la gara attendendo con pazienza, è la sua specialità, le disgrazie e così ha raccolto il massimo con il minimo rischio. altrui con perfida coscienza raccogliendo il massimo.

La terza tappa è stata movimentata, cosa che capita raramente  in una terza tappa, e ricca di colpi di scena e così Suninen e Evans, i due piloti Ford, hanno raccolto un inaspettato punteggio mondiale che non servirà molto  ma nei rally tutto può accadere.

Ed ora tutti in Sardegna per il Rally d’Italia  ove si corre dal 13 al 15 giugno e che segna il giro di boa della stagione 2019 : un’altra bella dose di sterrati attende  Ogier, Tanak e Neuville , i tre piloti che dovrebbero giocarsi il mondiale piloti. (Marc Canone)

CLASSIFICA FINALE:

1.Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris )- 3h.20'22"8
2. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 15"9
3. Ogier-Ingrassia (Citroen C3) - 57"1
4. Suninen-Salminen (Ford Fiesta) - 2'41"5
5. Evans-Martins (Ford Fiesta) - 7'08"3
6. Rovanpera-Halttune (Skoda Fabia WRC2Pro) - 10'34"2
7. Latvala-Anttila (Toyota Yaris) - 11'28"2
8. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 11'41"9
9. Loubet-Landais (Skoda Fabia WRC2) - 12'46"3
10. Bergkvist-Barth (Ford Fiesta WRC2) - 14'28"4

Classifica  campionato dopo 7 gare:
1.Ogier 142; 2.Tanak 140; 3.Neuville 132; 4.Evans 65; 5.Meeke 56; 6.Suninen 44; 7.Loeb 39; 8.Latvala 38; 9.Mikkelsen 36; 10.Lappi 34.

  Classifica Costruttori dopo 7 gare:

1.-Hyundai World Rally Team 202

2.Toyota Gazoo Racing World Rally Team 182

3.Citroën World Rally Team 158

4.M-Sport Ford World Rally Team 122

 ORDINE DI ARRIVO SECONDA TAPPA – dopo 13 p.s.:

 1.Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris)- 2h.47'23"1
2. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 4"3
3. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 9"2
4. Ogier-Ingrassia (Citroen C3) - 21"0
5. Lappi-Ferm (Citroen C3) - 1'37"5
6. Suninen-Salminen (Ford Fiesta) - 2'02"7
7. Evans-Martins (Ford Fiesta) - 6'10"4
8. Rovanpera-Halttune (Skoda Fabia WRC2Pro) - 8'33"8
9. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 9'35"3
10. Loubet-Landais (Skoda Fabia WRC2) - 10'04"8

 ORDINE DI ARRIVO PRIMA TAPPA – dopo 6 p.s.:

1.Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) – 1h.00'50'1
2. Latvala-Anttila (Toyota Yaris) - 15"2
3. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 21"2
4. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 25"3
5. Ogier-Ingrassia (Citroen C3) - 26"0
6. Suninen-Salminen (Ford Fiesta) - 1'10"5
7. Greensmith-Edmondson (Ford Fiesta) - 1'19"5
8. Lappi-Ferm (Citroen C3) - 2'13"1
9. Veiby-Andersson (VW Polo WRC2) - 3'38"6
10. Kopecky-Dresler (Skoda Fabia WRC2Pro) - 3'42"8