Tour de Corse: Evans (Ford Fiesta), Tanak (Toyota) e Neuville (Hyundai) subito protagonisti

Porto Vecchio. Si è conclusa la prima tappa del Tour de Corse una prova storica del campionato del mondo, visto che vi ha fatto parte ininterrottamente per ben 35 anni dal 1973 al 2008, rientrando poi nel calendario iridato nel 2015.
L’edizione 2019 di questa prova ha un percorso rinnovato al 75% rispetto allo scorso anno ed è composta da 14 prove speciali per complessivi 347,51 km cronometrati. Si è partiti da Bastia giovedì con lo shakedown di Sorbo Ocagnano, per poi affrontare,venerdì, la prima tappa che prevedeva 6 prove speciali per complessivi 121,82 km cronometrati, vale a dire i crono di Bavella (17,60 km), Valinco (25,94 km) e Alta Rocca (17,37 km) da disputarsi due volte.
Sono ben 96 gli iscritti al 62° Tour de Corse che negli anni ’70 prese anche il nome di Rally delle 1000 curve per via del suo tracciato su strade strette e con curve che si susseguono a ritmo tremendo. Oltre a 10 Wrc Plus al via solamente due Wrc 2 Pro, la Skoda Fabia di Rovanpera e la Fiesta R5 di Pieniazek, mentre sono ben 16 i piloti iscritti al Wrc 2, tra cui figurano gli italiani Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5), “Pedro” (Ford Fiesta R5) e Simone Tempestini (Hyundai i20 R5), da segnalare la presenza del campione Wrc 3 Enrico Brazzoli su Fiat 124 Abarth, vettura che su queste strade ha scritto pagine storiche e che ora ,pare, la Casa di Torino intende rilanciare con una vettura “rivisitata” dopo le non brillanti prestazioni dei primi due anni. Tutto però nel molto modesto campionato europeo non nel mondiale. Infine ci sono 13 piloti iscritti nello Junior tra i quali anche Enrico Oldrati.
La prima tappa si è chiusa con un leader forse inaspettato ma non è certo una sorpresa viste le sue prestazioni su queste strade lo scorso anno ovvero Evans sulla Ford Fiesta . Alle sue spalle a una manciata di secondi il tanto atteso Tanak e la coppia Hyundai, Neuville e Dani Sordo.
Evans con tre successi parziali è stato il protagonista di giornata mentre non hanno brillato, contrariamente alle previsioni, le Citroen di Ogier e Lappi e soprattutto Sebastien Loeb. Ogier ha lottato disperatamente tutto il giorno con un problema di sottosterzo cui ha dovuto rimediare in prima persona non essendoci assistenza tra i due giri se non per il cambio gomme mentre Loeb ha quasi demolito una sospensione.
Se per Loeb è difficile pensare a un recupero da zona podio per il leader del campionato tutto è ancora possibile: Suninen e Sordo non sono lontani ma riprendere i primi tre sarebbe già un’impresa.
Il rally però è rally…. E attenzione alla seconda tappa !!! Sabato la seconda tappa è composta da 174,50 km cronometrati e sei speciali, quelle ripetute due volte di Cap Corse (25,62 km), Desert des Agriates (14,45 km) e la prova più lunga della gara di Castagniccia di ben 47,18 km. La prova, tutta nuova, proprio di Castagniccia, potrebbe decretare il vincitore del Tour de Corse edizione 2019. (Marc Canone)
Classifica dopo prima tappa:
1.Evans / Martin (Ford Fiesta WRC) 1h.09’39’’6
2.Tänak / Järveoja (Toyota Yaris WRC) +4’’5
3.Neuville / Gilsoul (Hyundai i20 WRC) +9’’8
4.Sordo / Del Barrio (Hyundai i20 WRC) +26’’1
5.Suninen / Salminen (Ford Fiesta WRC) +30’’9
6.Ogier / Ingrassia (Citroën C3 WRC) +36’’3
7.Lappi / Ferm (Citroën C3 WRC) +46’’3
8.Loeb / Elena (Hyundai i20 WRC) +2’27’’9
9.Camilli / Buresi (VW Polo R5) +2’46’’4
10.Bonato / Boulloud (Citroën C3 R5) +3’06’’4