15/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La Citroen ritorna nel campionato rally, tocca alla C3 R5 continuare una tradizione vincente

Milano. Sull’onda dei successi nel mondiale rally e soprattutto sospinta da un successo commerciale in Italia   che ha scritto numeri importanti nel 2018 e ancora più importanti ancora nei primi due mesi dell’anno , come ha sottolineato il responsabile del brand, Antonini, la Citroen C3   si presenta ai nastri di partenza  del campionato italiano rally.

Al volante Luca Rossetti  e  a dettargli le note Eleonora Mori: ritorna la Citroen e ritorna a casa, dopo 11 anni,  anche Rossetti  che nell’oramai lontano  2008 se ne andò senza lasciare rimpianti. Alla Citroen  C3 R5 il compito  di riprendere quel filo rouge di successi  iniziato giùànegli anni ’70.

Con questa partecipazione del Double Chevron, il Gruppo PSA Italia intende ribadire quella leadership rallistica maturata nell’ultimo decennio nel nostro Paese, mettendo in campo tutto il proprio know-how per una sfida che s’inserisce nella lunga e gloriosa tradizione sportiva di Citroën.

«Il motorsport è centrale per tutti i nostri brand nelle attività di marketing e di comunicazione – ha sottolineato  Carlo Leoni, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne PSA Italia – e la partecipazione di Citroën al Campionato Italiano Rally si inserisce all’interno di questa strategia. Progetto che sarà a supporto dei successi commerciali della C3 e che celebrerà il Centenario del Marchio fondato da André Citroën nel 1919».

«Alla luce dei  risultati dei test pre-campionato che abbiamo svolto in Liguria – ha dichiarato  Luca Rossetti – debbo dire di essere stato piacevolmente sorpreso dalla qualità della trasmissione e del motore, pronto nella risposta e facile da utilizzare. La C3 R5 è sensibile alle regolazioni, indice di un buon telaio. La parte strutturale è ottima. Rispetto alle altre R5 che ho utilizzato in gara  mi sono trovato subito a mio agio, e questa è una dote importante perché dà al pilota quella tranquillità necessaria per poter spingere a fondo. Unico aspetto su cui dovremo lavorare è l’impianto frenante. Inoltre, dovremo adattarne il set-up alle caratteristiche dei tracciati su cui si disputa il CIR. Si tratta di un lavoro delicato che richiederà all’inizio dei continui aggiustamenti perché, voglio sottolinearlo, la C3 R5 è al debutto assoluto in Italia e perché dovremo confrontarci con avversari che di quei tracciati hanno grande esperienza. Sono, comunque, molto fiducioso per le tante qualità  che la C3 R5 ha dimostrato e perché posso contare su un team molto valido, con persone estremamente professionali e competenti con cui ho sempre mantenuto un rapporto di grande stima anche quando eravamo avversari».

La CITROËN C3 R5

La C3 R5 che Citroën Italia schiererà nel CIR 2019  è stata messa a punto da Citroën Racing come risultato di un progetto nato alla fine del 2016 con l’intento di realizzare una vettura per la competizione clienti che divenisse il riferimento per tutta la categoria R5. Il team dei tecnici ha lavorato soprattutto sul motore (elettronica e sistema anti lag del turbocompressore) per ottenere una gestione ottimale della potenza sviluppata.Il primo esemplare della C3 R5 è stato presentato il 23 novembre 2017 al Rallye du Var dove ha svolto il ruolo di apripista, mentre il debutto in gara è avvenuto il 6 aprile 2018 al Tour de Corse, concluso con un ottimo secondo posto nella categoria WRC-2 conquistato da Yoann Bonato.

Il motore della C3 R5 è un quattro cilindri di 1.6 litri disposto trasversalmente, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 16 valvole, iniezione diretta Magneti Marelli e turbocompressore con flangia in aspirazione di 32 mm. Il risultato è una potenza di 282 CV a 5000 giri/min, con coppia massima di 420 Nm (a 4000 giri/min).

La trazione è integrale permanente con i differenziali anteriore e posteriore autobloccanti, cambio sequenziale Sadev a cinque rapporti con comando manuale a leva e frizione a doppio disco in materiale cerametallico.

Le sospensioni sono di tipo McPherson con ammortizzatori regolabili mentre l'impianto frenante è dotato di pinze a quattro pistoncini e dischi autoventilanti da 300 mm di diametro in assetto terra e 355 mm su asfalto, sia all'anteriore che al posteriore. L'auto monta cerchi da 18" su asfalto e da 15" su terra per pneumatici Pirelli.

Nella sua partecipazione al CIR la C3 R5 con la livrea di Citroën Italia potrà contare sulla fattiva collaborazione di Pirelli per quanto riguarda gli pneumatici e sulla struttura tecnica di Fabrizio Fabbri (storico partner sportivo di Groupe PSA Italia) per quanto riguarda la preparazione della vettura e l’assistenza in gara.

IL CAMPIONATO  ITALIANO

Il Campionato Italiano Rally nasce negli anni Sessanta organizzato dall’allora ACI-CSAI, oggi ACI Sport, ed ha dimostrato con il passare del tempo di essere uno dei campionati più validi e completi della specialità.Grandi campioni si sono affrontati lungo le prove speciali del CIR, così come alcune delle manifestazioni che ne hanno fatto da sempre parte, come il Rally di Sanremo, sono poi diventate appuntamenti del Campionato del Mondo Rally.

Negli anni più recenti il Campionato è diventato anche serie propedeutica per giovani piloti che hanno mosso qui i primi passi a livello internazionale puntando ad una partecipazione in pianta stabile nel WRC.

Per quanto riguarda l’edizione 2019, questa prenderà il via con il tradizionale Rally Il Ciocco (22-24 marzo). Ad esso seguiranno gli appuntamenti con il Rally di Sanremo (12-14 aprile), con la leggendaria Targa Florio (9-12 maggio), l’appuntamento mondiale del Rally Italia Sardegna (14-16 giugno), con il Rally Roma Capitale (19-21 luglio), con Rally del Friuli Venezia Giulia (30-31 agosto).Poi, gran chiusura della stagione in autunno con il 37° Rally 2 Valli (10-12 ottobre) e con il 10° Tuscan Rewind (22-24 novembre). In totale otto sfide, di cui sei su asfalto e due su terra (Rally Italia Sardegna e Tuscan Rewind).(Franco Liistro)

Video

Luca Rossetti ai test della Citroen C3 R5