Rally di Svezia:Tanak (Toyota) grande leader, tra Lappi, Mikkelsen e Neuville lotta per il podio

Torsby La seconda tappa del Rally di Svezia secondo le previsioni ha emesso le prime sentenze, alcune definitive. Si è corso in condizioni difficili da interpretar, al mattino tutte prove in perfetto stile invernale, fondo gelato, bei tratti del percorso innevato e ottimi muretti cui fare ricorso per appoggiarsi, nel pomeriggio invece le stese prove, causa un innalzamento delle temperature, si sono trasformate in un misto terra- ghiaccio che ha messo a dura prova la guida di molti piloti.
In un clima perfettamente invernale già alla prima prova il primo scossone alla classifica grazie a Tanak che non aveva problemi a riprendersi i due secondi di svantaggio da Suninen e a prendersi il primo posto in classifica. Da quel momento è iniziata una cavalcata senza sosta del pilota della Toyota che su questi terreni non è proprio l’ultimo visto il terzo posto al rally di Montecarlo.
Tanak ha corso con grande intelligenza badando a non commettere errori e spingendo quando era il momento di dare qualche sberla ai diretti inseguitori. E così a fine giornata il suo vantaggio è oramai di quasi un minuto. Potrebbe essere più che sufficiente per respingere i vari Mikkelsen, Lappi e Neuville che si giocheranno il podio ma oramai al palco di arrivo, agli inni nazionali mancano solo più le due prove di Likenas (21 km. ogni passaggio ) e la super stage finale di 8 chilometri.
Alle spalle di Tanak però è stata guerra dal primo all’ultimo metro con un continuo scambio di posizioni. In questa lotta contro il cronometro sono emersi Neuville che è riuscito a rimontare sino in quarta posizione e soprattutto Lappi sostenuto da una C3 che comincia dare ottimi responsi anche in ottica futura. Il giovane finlandese ha raggranellato secondi su secondi su Mikkelsen ed ora è in seconda posizione: per entrambi non sarà facile resistere all’a fondo finale di Neuville che tornerò a casa con un bel gruzzolo di punti di vantaggio su Ogier.
Sotto tono invece Loeb che non sembra aver ancora trovato un feeling accettabile con la Hyundai i20 non è infatti pensabile che un campione come lui debba prendere la paga da gente come Meeke o Evans.
Tanak è stato il protagonista in positivo lo stesso discorso vale per Ogier e Latvala. Il francese seppure senza motivazioni si è aggiudicato ben tre prove speciali mentre Latvala ha firmato una prova speciale. Entrambi si sono presi dei bei rischi : Ogier ha sfiorato un albero dopo una sbandata mentre Latvala ancora una volta si è innevato, questa volta però la compagnia della spinta lo ha salvato.
Tutto male per Suninen. che dopo aver perso il comando si è letteralmente scomposto sino a uscire di strada nella prova 14 e andando a sbattere contro un albero. Suninen è ripartito con la Ford Fiesta quasi piegata a banana, ma alla prova successiva è stato costretto a fermarsi.
Ed ora non rimane che attendere la sentenza degli ultimi 50 chilometri ma già ora si può dire che è stato un gran bel rally grazie soprattutto al fatto che i piloti hanno trovato uno stato di innevamento e ghiaccio “soddisfacente” non il meglio di quanto si è visto in anni lontani ma certo meglio di alcune edizioni quando in pratica si è corso su terra ghiacciata. (Karl Nilsson)
Classifica dopo 16 prove:
- Tanak-Jarveoja (Toyota Yaris) – 2 h. 19'31"7
2. Mikkelsen-Jaeger Amlanc (Hyundai) - 54"5
3. Lappi-Ferim (Citroen) - 54"5
4. Neuville-Gilsoul (Hyundai) - 56"8
5. Evans-Martin (Ford Fiesta) - 1'08"7
6. Meeke-Marshall (Toyota Yaris) - 1'36"5
7. Loeb-Elena (Hyundai) - 1'38"1
8. Tidemand-Floene (Ford Fiesta) - 3'08"0
9. Huttunen-Linnaketo (Skoda Fabia WRC2) - 5'35"4
10. Lindholm-Korhonen (VW Polo WRC2) - 6'55"6
11, Ostberg-Eriksen (Citroen WRC2 Pro) - 6'56"8
12. Tuohino-Markkula (Ford Fiesta) - 7'17"3
13. Bergkvist-Barth (Ford Fiesta WRC2) - 7'24"6
14. Kristofferson-Skjaermoen (VW Polo WRC2) - 7'41"5
15. Gryazin-Fedorov (Skoda Fabia WRC2) - 7'57"4