15/09/2026
Direttore: Franco Liistro

La Dakar 2019 è….in salsa peruviana: il pronostico dice MINI ma ……..

 

Lima.L’edizione numero 41 della Dakar è ai nastri di partenza , terreno di gara ancora il Sudamerica  anche non sarà più una cavalcata attraverso la pampa argentina o attraverso gli aridi e desertici percorsi boliviani e addio anche agli altipiani del Cile.  Infatti la Dakar 2019 si correrà interamente in terra peruviana; partenza,  lunedì 7 gennaio,  da Lima e bandiera a scacchi finale il 17 gennaio sempre nella capitale peruviana   dopo 10 tappe e un solo giorno di riposo, il 12 gennaio. 334 equipaggi al via fra moto e quad (167), auto (126) e camion (41) in un percorso di 5540 km, il 70% dei quali su sabbia, e dei quali circa  3 mila in prove speciali.

 Fra le auto i grandi favoriti sono i tre piloti del team X Raid al volante delle Mini John Cooper Works, un buggy monstre che della MINI forse ha solo il logo: il vincitore della scorsa edizione, Carlos Sainz, oramai per il matador la Dakar è un appuntamento fisso per arricchire il suo immenso palmares pur non avendo mai acquisito del tutto la filosofia del rally-raid, più i due francesi Stephane Peterhansel, detentore del maggior numero di successi assoluti (13 fra auto e moto) e il connazionale Cyril Despres.

 In lizza per la vittoria un altro fuoriclasse come Sebastien Loeb, in gara con la 3008 DKR, anche se la Peugeot corre in forma privata dopo la decisione della Casa del Leone di dedicarsi totalmente ad altro genere di competizioni, Tutti dovranno però tenere nel mirino Nasser Al-Attiyah (due volte vincitore, nel 2011 e 2015) con la Toyota (Gazoo Racing) e il suo compagno Giniel de Villiers, due piloti preparati a gare dure come la Dakar e soprattutto mai rinunciatari neppure se la classifica è contro di loro.

 La Dakar, quella africana, è nata su due ruote e alle moto deve la sua notorietà. Poi le auto hanno recuperato lo svantaggio soprattutto con l’arrivo delle Case ufficiali che hanno messo in campo piloti di prim’ordine e soprattutto budget e logistica stratosferici…Peugeot, Volkswagen, Nissan  ecc.ecc.  Ma la Dakar delle moto non ha perso il suo fascino …. tra le due ruote i favori del pronostico vanno alle Ktm che hanno dominato le ultime 17 edizioni e che schierano Toby Price, Sam Sunderland e Matthias Walkner, il vincitore del 2018, tenteranno di rompere questa supremazia  le Honda di Benavides, Gonçalves e Barreda e le Yamaha di Van Beveren e De Soultrait. Missione impossibile?

In gara anche 21 italiani e tra questi  Nicola Dutto, 49 anni, il primo motociclista paraplegico in gara alla Dakar e correrà con una Ktm 450 adattata . Fra gli italiani, nelle auto c'è in gara anche una donna, Camelia Liparoti…..Auguri, in bocca al lupo !! (Daniel Chavez)