15/09/2026
Direttore: Franco Liistro

RALLY D’AUSTRALIA: A OGIER (FORD FIESTA) E ALLA TOYOTA LA CORONA DI CAMPIONI DEL MONDO

 

Coffs Harbour. La terza e ultima tappa del rally d’Australia ha emesso la sentenza definitiva incoronando campioni del mondo Sebastien Ogier con la Ford Fiesta e la Toyota che in soli due anni ha fatto passi da gigante. Il ritiro di Tanak che pure aveva il successo in mano e di Neuville hanno facilitato il lavoro di Ogier mentre, uscito di gara Tanak, la Toyota ha egualmente calato il jolly Latvala per cogliere la vittoria e consolidare il primo posto tra i Costruttori.

Per Ogier è il sesto titolo mondiale consecutivo piloti e la caccia al record, nove titoli, del connazionale Sebastien Loeb continua. Un successo finale più che meritato dal momento che il francese ha costruito il sesto titolo con estrema saggezza e l’ultima gara del campionato è stato un capolavoro di regolarità, di concentrazione   badando a controllare i due diretti avversari senza mai lasciarsi trascinare dalla tentazione di dare di più.

Una bella soddisfazione anche per il team manager Malcom Wilson che ha gestito i suoi piloti per tutto l’arco del campionato nel modo migliore. D’altronde il manager inglese   è sempre vissuto a pane e rally e non è secondo a nessuno. Per la Ford M-Sport il solo rammarico è che non potrà godere più di tanto di questo successo dal momento che tra una quindicina di giorni, dopo le premiazioni FIA, Ogier inizierà a prendere contatto con la C3 della Citroen con cui correrà nella prossima stagione.

Per Ogier è un ritorno a casa che aveva sfiorato già lo scorso anno ma allora lo sponsor non fu dell’idea di allargare i cordoni della borsa, quest’anno forse il boom di vendite della C3 è stato determinante come lo sarà stato anche lo scarso feeling del campione francese con il team inglese. Ora lo attende un lavoro non da poco per riportare la Citroen agi antichi fasti.

La Toyota dopo soli due anni raggiunge il titolo Costruttori grazie a un incredibile Tanak che è stato protagonista di un gran finale di stagione che lo ha portato a lottare inaspettatamente per il titolo e a un Latvala che, pur non avendo un posto nell’olimpo dei “finlandesi volanti” ove invece siedono i grandi del passato (Lampinen, Toivonen, Alen, Makinen ecc.ecc.), riesce sempre a dare un contributo determinante al momento giusto. Questo grazie a una Yaris in cui il solo Tommi Makinen credeva tanto da farne una sfida tutta personale e costruita l’anno scorso tra le foreste e i laghi della Finlandia. I giapponesi gli saranno certo molto gradi tanto che sono subito arrivati i complimenti dal vertice della Casa per questo titolo, il quarto nella sua storia, arrivato dopo 19 anni:

Akio Toyoda (Team Chairman)

"Congratulazioni a Jari-Matti e Miikka per la vittoria del Rally in Australia! Vederli sul gradino più alto del podio all’ultima tappa è stato emozionante, dopo quella che a volte è stata una stagione difficile. Ed è grazie a questa vittoria, che abbiamo potuto vincere il mondiale costruttori. Mi sento molto grato, in qualità di presidente della squadra, di ottenere un risultato così importante al secondo anno, dopo essere tornati al WRC dopo 18 anni. Sono così grato a Tommi, che ha continuato a rafforzare la Yaris WRC per vincere questo titolo, tutti i membri del team che hanno supportato Tommi, e i sei piloti e copiloti che hanno guidato la Yaris verso il nostro obiettivo. Grazie mille e grandi congratulazioni! Sono grato di poter condividere questa vittoria con i tifosi che hanno continuato a tifare per noi, e anche i nostri partner che hanno combattuto con noi come un'unica squadra. Grazie a tutti per il vostro supporto. "

E Tommi Makinen ha così chiosato:"Abbiamo vissuto delle emozioni incredibili oggi. Questo è stato il round finale più duro di una stagione che io possa ricordare. Il ritiro di Ott così vicino alla fine è stata una grande delusione, ma Jari-Matti poteva ancora vincere. Anche Esapekka ci ha aiutato a segnare i punti di cui avevamo bisogno. Abbiamo iniziato questo progetto tre anni e mezzo fa e siamo rafforzati molto più velocemente di quanto immaginassimo. L'anno scorso eravamo qui per imparare e raccogliere dati. Nella seconda metà di questa stagione siamo stati in grado di trovare molti miglioramenti con l'auto. Questo è il risultato dell'enorme sforzo di tutti i membri del team, e sono certo che questo successo ci motiverà ulteriormente per continuare a migliorare nel 2019.”

Il successo della Toyota è certamente un duro colpo per la Hyundai che aveva iniziato la stagione con i favori del pronostico e con un Neuville in gran spolvero tanto da sembrare oramai imbattibile. La Hyundai non ha vinto ma a freddo i numeri non sono certo deficitari : tre vittorie, undici volte sul podio e ben 68 successi n prove speciali. Però al tirare delle somme Il titolo Costruttori è andato ai giapponesi e questo per i manager coreani non è certo facile da digerire. Lo scorso anno Neuville doveva vincere il mondiale piloti avendo la macchina migliore e non ha vinto, quest’anno il belga aveva il campionato in mano ma non ha vinto !!! Con ogni probabilità è facile prevedere che per il team diretto da Michel Nandan arriveranno giorni non facili magari anche con decisioni drastiche.

Di più però la Hyundai difficilmente poteva fare ma lo capiranno nei palazzi coreani? Ha trovato un Mikkelsen più che positivo e Neuville sulla carta non è secondo a nessuno dei piloti che corrono nel mondiale. Peccato che però talvolta perda il controllo della situazione e delle strategie e incappi in errori che tolgono punti pesanti alla classifica piloti e Costruttori. Ma è fatto così !! Prendere o lasciare.

Ultima nella classifica Costruttori è la Citroen. La Casa francese ha avuto ancora una annata travagliata forse per dei limiti della C3 ma molto per i limiti dei piloti che per tutta la stagione sono incappati in errori non degni di piloti che gareggiano per un titolo mondiale. Così Meeke è stato “sospeso” a favore di Ostberg che non è certo un campione ma almeno è regolare e sa correre per il odio come in Australia, Breen prometteva qualcosa di meglio ma veramente troppo poco. A risollevare il morale, e a salvare anche qualche sedia, ci ha pensato Loeb ma l’ex campione del mondo non è eterno ed è sempre più lontano dalle gare mondiali WRC.

Prendiamo per buone le loro dichiarazioni a fine gara:

Craig Breen:« Non è stata una prova facile per noi, soprattutto dopo l’errore di ieri che ci ha costretto a partire per primi su piste particolarmente insidiose. Ma sono contento del ritmo che siamo riusciti ancora una volta a tenere al volante della C3 WRC, in particolare nella prima giornata. »

Mads Ostberg: « È stato un gran week-end, con momenti più entusiasmanti in particolare venerdì quando siamo saliti in testa, e momenti, come ieri, in cui siamo stati meno brillanti. Non è stato facile riprendere dopo la pausa della Gran Bretagna, ma non abbiamo mai mollato e anche oggi abbiamo continuato a mettere i rivali sotto pressione. Questo risultato ripaga la solidità dimostrata su queste speciali estremamente scivolose ! »

Ma il prossimo anno ci saranno Ogier e Lappi e la musica dovrà assolutamente cambiare. Nessuno spazio a scusanti di ogni genere.! Ed ora un mese di vacanza e poi il circus del mondiale tornerà al lavoro: a fine gennaio 2019 c’ il Montecarlo !! (John Sturm)

CLASSIFICA FINALE:

1. Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC) + 2 h.59’52”0
2. Paddon-Marshall (Hyundai i20 WRC) + 32”5
3. Ostberg-Eriksen (Citroen C3 W
RC) + 52”2
4. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC) + 1’02”3
5. Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC) + 2’30”8
6. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC) + 3’05”1
7. Breen-Martin (Citroen C3 WRC) + 8’59”0
8.
Heller-Diaz (Ford Fiesta R5) + 22’28”5
9. Glennes-Sarandis (Skoda Fabia R5) + 27’04”8
10. Serderidis-Vanneste (Ford Fiesta WRC) + 35’14”1

Classifica piloti
1. Ogier 219; 2. Neuville 201; 3. Tanak 181; 4. Latvala 128; 4. Lappi 126; 6. Mikkelsen 84; 7. Evans 80; 8. Paddon 73; 9. Sordo 71; 10. Osberg 70.

Classifica Costruttori
1.
Toyota Gazoo Racing 368; 2. Hyundai WRT 341; 3. M-Sport Ford WRT 324; 4. Citroen Abu Dhabi 237