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RALLY DUE VALLI: VINCE ROSSETTI MA CAMPIONE E’ ANDREUCCI….ANCORA LUI…..SEMPRE LUI !!

 

Verona.  Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16, si sono aggiudicati il titolo di Campioni Italiani Rally 2018 al termine di una stagione altalenante dove il toscano ha in pratica fatto di tutto per vincere, ma anche per rendere assolutamente difficile la sua ennesima caccia al titolo tricolore. Per Andreucci è il titolo n° 11 !!!

Un grande risultato merito di una squadra che ha lavorato compatta tutto l’anno, su un progetto che non era affatto scontato e che ha messo più volte alla prova tutti i componenti. Un lungo e impegnativo lavoro da parte di ogni meccanico, ingegnere, team manager che ha portato, grazie all’equipaggio formato da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, ad un risultato che scrive nei libri di storia dei rally italiani un altro importantissimo capitolo con protagonista Peugeot, marchio estero più vincente in assoluto.

E’ un risultato  che è giunto solo all’ultima gara  per una serie di inconvenienti che hanno “turbato” il rendimento di Andreucci incominciando dall’incidente  avvenuto in estate nel corso dei test  che ha avuto come conseguenza l’assenza  da alcune gare della navigatrice …….poi una mini serie di ritiri conseguenti  al dover forzare  per recuperare i punti perduti o forse al dover tenere un ritmo di gara   che oramai la 208  forse non sopporta più e quando si corre al 110%  allora si deve mettere in conto  di  non vedere il podio di arrivo. Sino a quando durerà il binomio vincente Andreucci . Peugeot. ? Oramai le primavere sulle spalle del pilota  sono tante e la fame di vincere  è ancora quella dei tempi migliori?  La, oramai mitica, 208 è ancora in grado di reggere il confronto con le Hyundai, con le Ford Fiesta e con le Skoda Fabia, tutte vetture di ultima generazione?

E’ stata una  stagione che a Verona ha portato ben quattro piloti ad avere ancora possibilità di vittoria e che si è conclusa solamente dopo l’ultimo chilometro cronometrato, quando tutto si è finalmente chiarito. Una festa tricolore quella di Verona, che ha perso subito uno dei suoi protagonisti più attesi, Simone Campedelli fermato da problemi meccanici alla sua Ford, ma che è proseguita lungo due giornate con Umberto Scandola, Skoda Fabia R5, e Andrea Crugnola, Ford Fiesta R5, che sono rimasti sempre lì a costringere il toscano a non mollare mai fino in fondo.

Il più accreditato avversario del toscano, Umberto Scandola, in coppia con Guido D’Amore, sulle strade della sua Verona ci ha provato fino in fondo, ma il suo passo e non certo per sua colpa, un po’ meno veloci le sue Dmack rispetto alle Pirelli dell’avversario e qualche problemino meccanico, è stato leggermente sempre più alto rispetto a quello di Andreucci.

 Per il varesino Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 di Ford Racing Italia invece la soddisfazione è stata comunque grande, perché con questa gara, ha vinto comunque il Campionato Italiano Rally Asfalto, serie dedicata a piloti e squadre assolutamente private. Con questo meritato risultato del driver varesino, il titolo tricolore riservato ai Costruttori viene assegnato alla Ford, davanti alla Skoda e la Peugeot.

Parlato della lotta per il titolo, un capitolo a sé lo merita la prova di Luca Rossetti e Eleonora Mori su Hyundai I20 NG R5, vincitori con pieno merito della gara veronese. Il pilota friulano ha da alcuni anni lasciato il Campionato Italiano Rally, ma ha anche mantenuto una classe del tutto intatta, che si manifesta ogni qualvolta partecipi ad una gara.

Nella classifica finale di gara Luca Rossetti ha preceduto il bravo Andrea Crugnola, Paolo Andreucci e un ottimo Elwis Chentre su Skoda Fabia R5. Alle spalle dei primi quattro, chiude dunque Umberto Scandola, seguito a sua volta dal toscano Rudy Michelini, altra Skoda. Ad inserirsi nella top ten finale poi il veronese Luca Hoelbling, Skoda, il reggiano Gianluca Tosi, Ford e, Leopoldo Maestrini, iscritto al CIRA, con la Skoda Fabia e, il pilota di casa Massimo Zaglia su Peugeot 208 R5.

Chiudono in bellezza la stagione 2018, Damiano De Tommaso e Michele Ferrara per i già ottenuti titoli tricolori nel Campionato Junior e nel Due Ruote Motrici piazzandosi a Verona undicesimo assoluti.Per quanto riguarda il Trofeo Peugeot Competition Top 2018, la vittoria in gara è andata a Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che sono semplicemente arrivati in fondo alla gara senza commettere troppi errori, davanti ad Andrea Mazzocchi e Silvia Gallotti, diretti avversari, molto bravi qui tra gli Junior, rimasti alle spalle di De Tommaso per gran parte della gara.

Un altro risultato di rilievo a Verona lo ha ottenuto nuovamente con la sua Suzuki Swift R1B, il Campione Italiano R1 e vincitore del Trofeo Suzuki Rally Trophy Giorgio Cogni, davanti al piemontese Simone Goldoni e il toscano Stefano Martinelli. Migliore tra le Twingo R1 il già vincitore del Trofeo dedicato alle piccole Renault, Alberto Paris, autore di ottimi tempi tra le vetture di classe R1.

Hanno detto:

Paolo Andreucci: “Siiiiiii!!!! Ce l’abbiamo fatta, ma quanta fatica!! Abbiamo affrontato questo ultimo appuntamento di campionato con un handicap di mezzo punto su Scandola e non era la situazione migliore con cui avrei mai voluto arrivare a Verona. Ci siamo concentrati molto su ogni singolo particolare, ma lo confesso, eravamo tesi, bastava un nonnulla per buttare via il lavoro di una intera stagione. Né io né Anna volevamo lasciare nulla sul tavolo, volevamo a tutti i costi la vittoria e grazie all’impegno di tutta la squadra ce l’abbiamo fatta. Una grande soddisfazione che rende merito di un lavoro egregio fatto quest’anno da tutti, un grosso grazie a Pirelli che è stata fondamentale. Grazie a tutti gli altri sponsor che mi hanno sostenuto in questa stagione e che hanno creduto ancora in me. Grazie anche alle migliaia di tifosi che nel corso del campionato mi hanno fatto sentire una vicinanza pazzesca, fatta di tanti gesti e che sono venuti a tifarci con grande passione.!”

Umberto Scandola: “Abbiamo fatto il possibile per arrivare al grande risultato e devo ringraziare tutte le persone che hanno lavorato a questo programma. Eravamo consapevoli che non sarebbe stato facile con quattro equipaggi ancora in lotta per il titolo. Per buona parte del rally, noi e la nostra Fabia, siamo rimasti in gara, poi una foratura contro un sasso e probabilmente a causa di questo anche un successivo problema a un semiasse non ci ha permesso di lottare fino in fondo. Peccato chiudere la stagione secondi anche se alla fine visto il livello dei partecipanti questa medaglia d’argento deve essere lo stimolo per proseguire sempre meglio.”

Damiano De Tommaso: “E alla fine ci siamo portati a casa anche il campionato piloti 2 ruote motrici e Peugeot il “costruttori”, non male, no?? Siamo molto contenti per questa stagione vissuta da piloti ufficiali Peugeot, un’esperienza davvero unica che mi ha fatto crescere molto, supportato da Paolo (Andreucci) e da una squadra di veri e seri professionisti. È quindi giunto il momento di festeggiare!”

Simone Campedelli: “Nonostate il ritiro sulla prima prova per un problema elettronico voglio ringraziare M-Sport  per avermi fornito un super motore e un ingegnere, Slavek Wneck, bravissimo nel supportarmi in fase di preparazione al rally. Purtroppo non abbiamo potuto effettuare il test pre-gara come avevamo stabilito con la squadra e questo nonostante il propulsore di M-Sport fosse disponibile al team sin dal lunedì precedente la corsa.Con il senno di poi il problema che ci ha fermato si sarebbe potuto scoprire, dunque risolvere, durante il test pre-gara e quindi non avremmo compromesso tutte le nostre chance, come invece è accaduto. Ringrazio comunque tutti i nostri tifosi, i partner ed i collaboratori per il continuo supporto che ci hanno fornito nel corso di questa stagione. Tornerò più forte e motivato per lottare per il titolo”.(Giu.Don.)

CLASSIFICA ASSOLUTA 36° RALLY DUE VALLI | FINALE:

 1.Rossetti-Mori (Hyundai I20 NG R5) in 1:46:06.6

 2. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 28.5

 3.Andreucci-Andreussi (Peugeot T16 R5) a 46.0

 4. Chentre-Giovenale (Skoda Fabia R5) a 1’02.4

 5.Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 1’06.2

 6. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 2’42.8

 7. Hoelbling-Grassi (Skoda Fabia R5) a 3’56.4

 8.Tosi-Del Barba (Ford Fiesta R5) a 4’26.2

 9.Maestrini-Michi (Skoda Fabia R5) a 7’37.3

 10. Zaglia- Gaggioli (Peugeot 208 R5) a 8’02.3

CIR ASSOLUTO:

Andreucci 72; Scandola 66,5; Crugnola 63; Campedelli 52

CIR JUNIOR:

De Tommaso 77; Mazzocchi 58; Ciuffi 50; Nicelli 37; Nerobutto 31

CIR COSTRUTTORI:

Ford 120; Skoda 115,5; Peugeot 82

CIRA:

 Crugnola 70,5; Michelini 48; Scattolon 41

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